Il gelso bianco (Morus alba) è una pianta originaria della Cina, la cui coltivazione si è estesa in Asia, Europa, America del Nord e Africa. In Europa, nel secolo scorso, la sua ampia diffusione era legata principalmente alla produzione della seta.
La larva del baco da seta, infatti, si nutre esclusivamente delle sue foglie. Oggi questo modello produttivo è stato in gran parte sostituito dalle fibre sintetiche, più economiche, anche se si assiste a un rilancio e alla riscoperta di questa antica arte.
Tuttavia, il gelso bianco non rappresenta solo un ghiotto cibo per i bachi da seta. È una pianta che ha suscitato interesse anche in ambito nutrizionale, come testimoniato dal suo utilizzo nella tradizione erboristica e da studi più recenti.
Alcune parti della pianta, in particolare le foglie, sono ricche di flavonoidi e alcaloidi, sostanze che possono contribuire al metabolismo dei carboidrati e al mantenimento dell’equilibrio glicemico e di una normale pressione arteriosa.
Le foglie di gelso bianco apportano, inoltre, diversi macro e micronutrienti, tra cui vitamine e beta-carotene, oltre a un interessante profilo aminoacidico. Il loro profilo biochimico comprende anche stilbeni, polisaccaridi e antocianine, elementi che contribuiscono alla ricchezza nutrizionale complessiva della pianta.
Alcuni studi clinici hanno valutato il ruolo del gelso bianco su parametri legati al metabolismo, con risultati che suggeriscono un possibile supporto nell’ambito dell’equilibrio metabolico generale.
La sua composizione lo rende oggetto di interesse nel campo nutrizionale, in particolare per applicazioni orientate al benessere e al mantenimento dell’equilibrio glicemico.
Bibliografia
Bhati, et al. Exploring the therapeutic potential and health benefits of Morus Alba Linn as a functional food. Discover Food, 2026;6:2.