Nonostante la maggior parte dei fattori di rischio sia prevenibile e curabile, le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia le malattie cardiovascolari sono responsabili del 35,8% di tutti i decessi (32,5% nei maschi e 38,8% nelle femmine).

È crescente l’interesse per la quercetina, alla luce delle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulatorie che ha mostrato in studi in vitro e in vivo. I risultati di numerosi studi epidemiologici, inoltre, suggeriscono che una dieta ricca di frutta e verdura possa offrire protezione contro le malattie cardiovascolari e questo può essere attribuito anche alla presenza in questi alimenti di quercetina.

Una review, condotta da un team di studiosi della University of Western Australia, ha voluto riassumere le attuali conoscenze sulla biodisponibilità e sul metabolismo della quercetina, nonché discutere le prove attuali alla base dei potenziali meccanismi mediante i quali la quercetina esercita i suoi effetti cardioprotettivi.

Sebbene siano stati osservati risultati interessanti negli studi su animali e colture cellulari, in generale, gli studi condotti sull’uomo non hanno permesso di identificare i precisi meccanismi con cui agisce il composto. Diversi studi, tuttavia, hanno dimostrato che la quercetina risulta essere una sostanza completamente sicura, che ha mostrato un’azione rilevante nel ridurre la pressione sanguigna in pazienti ipertesi: l’ipertensione è infatti uno dei maggiori rischi per le malattie cardiovascolari.

Anche se i meccanismi esatti devono ancora essere chiariti, si ipotizza che le potenziali vie includano il miglioramento della funzione endoteliale, l'aumento della biodisponibilità dell'ossido nitrico, la diminuzione di agenti vasocostrittori (endotelina-1), l'azione diretta sulla muscolatura liscia vascolare e l'inibizione dell'attività dell'enzima di conversione dell'angiotensina.

Gli studiosi concludono affermando che il consumo regolare e a lungo termine di alimenti ad alto contenuto di flavonoidi specifici, come la quercetina, possa essere un utile cambiamento dello stile di vita, soprattutto per i soggetti a rischio. Sono necessari tuttavia ulteriori studi per valutare l’uso della quercetina come trattamento cardioprotettivo, in particolare studi a lungo termine e dose-risposta.

Bibliografia
Bondonno, NP, Bondonno, CP, Hodgson, JM et al. The Efficacy of Quercetin in Cardiovascular Health. Curr Nutr Rep 4, 290–303 (2015).