LongLifepedia - Glossario

5-HTP

Da una pianta africana, la Griffonia simplicifolia, viene estratto il 5-HTP (5-idrossitriptofano), precursore della serotonina, un neurotrasmettitore con importanti funzioni fisiologiche nell’organismo.

La serotonina, infatti, ha un ruolo riconosciuto nella regolazione dell’umore, del sonno, del dolore e del comportamento motorio, aggressivo, alimentare e sessuale.

In base a queste conoscenze, sono stati condotti numerosi studi che hanno approfondito l’attività del 5-HTP nella salute umana.

Buoni risultati sono stati ottenuti in casi di depressione, controllo del peso, emicrania e disturbi del sonno.

Açai

L’açai (si pronuncia assaì) è una palma del genere Euterpe che cresce prevalentemente nelle foreste pluviali dell’America del centro-sud.

La polpa e la buccia del frutto dell’açai sono ricche in antocianidine, proantocianidine e acidi grassi e costituiscono una discreta fonte di vitamina C e di carotenoidi.

Studi in vitro e in modelli animali indicano che l’açai svolge effetti antinfiammatori, antiossidanti e apoptotici.

L’attività antiossidante è data dall’alta concentrazione in polifenoli, composti che proteggono la cellula contro il danno ossidativo.

Secondo la valutazione del metodo statunitense di misurazione della capacità antiossidante degli alimenti (ORAC) l’açai, a parità di volume, è 10-30 volte più potente del vino rosso.

Le antocianine presenti nell'açai mostrano effetti quali la riduzione del colesterolo LDL e un’azione vasoprotettiva, utile nei disturbi venosi e del circolo e, in generale, in tutti i problemi in cui sia presente fragilità capillare.

Molto importante l’attività antiaterogena, osservata in particolare in numerosi studi epidemiologici (Paradosso Francese), che hanno associato un elevato consumo di antocianine alla riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari.

Utile nel controllo peso corporeo e della glicemia, l'açai in modelli animali ha mostrato la capacità di prevenire obesità e diabete.

Acerola

L’acerola (Malpighia punicifolia L.) è una pianta selvatica che cresce nelle zone tropicali e subtropicali dell’America centrale e settentrionale.

Il frutto, chiamato anche “ciliegia delle Barbados”, è una fonte ricca di numerosi nutrienti e fitonutrienti, in particolare flavonoidi, come rutina ed esperidina, ma sono le rilevanti concentrazioni di vitamina C a caratterizzare l’utilizzo dell’acerola. Questa importante vitamina fornisce una potente protezione antiossidante e svolge molteplici ruoli.

Infatti partecipa alla sintesi del collageno, favorisce l'assorbimento di ferro, interviene nel metabolismo di alcuni neurotrasmettitori, nonché nel metabolismo dell'istamina e alla sintesi e alla liberazione delle prostaglandine.

Il suo fabbisogno aumenta in caso di attività sportiva, stress, fumo e assunzione prolungata di farmaci e contraccettivi orali.

Il suo utilizzo è indicato inoltre per prevenire e curare infezioni, raffreddori, allergie, anemia e fragilità capillare.

Acetil l-carnitina

L'acetil-l-carnitina (ALC) è un composto che svolge un ruolo di fondamentale importanza nel metabolismo energetico del cervello e delle cellule nervose.

L'ALC infatti è in grado di superare con facilità la barriera ematoencefalica, ottimizzando la funzione cellulare nel distretto cerebrale.

In particolare può rallentare il deterioramento cellulare che consegue a condizioni di stress particolarmente intenso o all'invecchiamento, periodo in cui le concentrazioni di ALC nel cervello diminuiscono.

Utile anche per compensare la forte richiesta nell'organismo in caso di allenamenti intensi, l'ALC favorisce la vitalità e l'energia a livello intellettuale.

Acidi clorogenici

Gli acidi clorogenici sono composti presenti nel caffè verde (il comune caffè prima di essere sottoposto a tostatura).

Gli acidi clorogenici stanno riscuotendo particolare interesse in campo nutrizionale.

Secondo gli studi più recenti, l’acido clorogenico è in grado di ridurre l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’intestino e di velocizzare il metabolismo, accelerando il naturale processo mediante il quale il nostro organismo brucia i grassi accumulati.

L’acido clorogenico, grazie all’azione antiossidante, può migliorare la biodisponibilità di ossido nitrico favorendo il miglioramento della disfunzione endoteliale e dell’ipertrofia vascolare.

Sono documentati effetti antipertensivi in seguito alla somministrazione di acido clorogenico

Acidi grassi

I grassi, o lipidi, sono sostanze praticamente insolubili in acqua che nell’organismo rivestono funzioni primarie. In particolare queste molecole costituiscono un’importante riserva energetica, sono componenti fondamentali delle membrane cellulari di tutti i tessuti e precursori di sostanze regolatrici del sistema cardiovascolare, della coagulazione del sangue, della funzione renale e del sistema immunitario. Oltre a fornire energia, i lipidi fungono da trasportatori per le vitamine liposolubili e provvedono al fabbisogno di acidi grassi essenziali (AGE o EFA:Essential Fatty Acids).

Quasi tutte le molecole lipidiche sono prodotte per sintesi endogena, tranne alcuni acidi grassi, che l’organismo non è in grado di sintetizzare e che pertanto devono essere assunti con la dieta.

Gli acidi grassi si dividono in:• saturi • monoinsaturi • polinsaturi

L’alimentazione odierna sembra relativamente orientata a un eccessivo consumo di acidi grassi saturi e monoinsaturi, anche perché le loro fonti alimentari sono innumerevoli. Diversamente, appare che l’apporto medio con la dieta di acidi grassi polinsaturi sia ridotta, se non talvolta insufficiente. I più importanti acidi polinsaturi sono l’acido linoleico e alfa-linolenico, i quali possono essere convertiti nell’organismo in altre due importanti famiglie di acidi grassi polinsaturi, quelli della serie omega-6 e omega-3.

Gli acidi grassi polinsaturi hanno importanti ruoli strutturali e metabolici. In particolare è noto il loro ruolo nella prevenzione dei dismetabolismi lipidici e dell’aterosclerosi. Il fabbisogno di acidi grassi essenziali può essere legato a condizioni fisiologiche come l’accrescimento, la gravidanza e l’invecchiamento o ad alterazioni metaboliche conseguenti a eventi patologici.

Il ruolo dei lipidi in diverse patologie (malattie cardiovascolari, litiasi biliare, tumori), sia nel senso di favorirne l’insorgere, sia in funzione di contrastarle, ha portato al concetto di equilibrio nell’apporto di acidi grassi. In tal modo è stata evidenziata l’importanza di ridurre il consumo di acidi saturi a favore di quello di acidi grassi polinsaturi.

Effetti benefici conseguenti dall’assunzione dei principali acidi grassi• omega-3: acido alfa-linolenico, acido eicosapentaenoico (EPA), acido docosaesaenoico (DHA) Numerosi studi condotti negli ultimi decenni hanno riportato la capacità di questi acidi grassi di proteggere l’apparato cardiovascolare e di influenzare positivamente il metabolismo lipidico, riducendo i livelli di colesterolo e di trigliceridi. Sono inoltre molteplici le evidenze scientifiche che indicano la capacità degli omega-3 di modulare la risposta infiammatoria, che ha fornito risultati incoraggianti in numerosi disturbi quali malattie autoimmuni, psichiatriche, fenomeni allergici e disturbi cutanei.

• omega-6: acido gamma-linolenico (GLA) e acido linoleico coniugato (CLA), linoleico Questi acidi grassi polinsaturi sono utili nella prevenzione di squilibri lipidici e dell’aterosclerosi. Buoni risultati inoltre sono stati ottenuti in alcuni disturbi dermatologici (dermatiti, acne, psoriasi), attribuiti alla loro capacità di modulare il sistema immunitario, svolgendo attività antinfiammatoria. L’acido linoleico coniugato ha recentemente mostrato in alcuni esperimenti la capacità di favorire la riduzione della massa grassa corporea, favorendo la crescita della massa magra.

• omega-9: oleico L’acido oleico (acido grasso monoinsaturo) è una fonte di energia prontamente disponibile e possiede proprietà antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare. Inoltre, sembra facilitare l'assorbimento delle vitamine liposolubili e del calcio.

Acido alfa-linolenico

L’acido alfa-linolenico (ALA) è un acido grasso essenziale della serie omega-3, fondamentale per l'integrità costitutiva delle membrane cellulari. La sua struttura è simile a quella dell’acido linoleico.

Le fonti principali di questo acido grasso sono semi (in particolare l’olio di semi di lino), noci, cereali e legumi.

Tra le sue funzioni, la più rilevante riguarda l’accrescimento e il fatto che l’acido alfa-linolenico è precursore di due altri importanti acidi grassi, l’acido eicosapentanoico (EPA) e l’acido docosapentanoico (DHA).

L’acido alfa-linolenico, infatti, viene convertito nell’organismo in EPA e DHA e pertanto la sua carenza può compromettere i livelli di questi due importanti acidi grassi che sono essenziali per il corretto funzionamento del metabolismo lipidico.

Il consumo di acido alfa-linolenico è correlato inoltre a una ridotta incidenza di ipertensione.

Acido aspartico

L’acido aspartico è un aminoacido non essenziale presente nelle proteine animali e vegetali; svolge un ruolo importante come neurotrasmettitore eccitatorio nel sistema nervoso centrale.

Può essere usato in terapia nelle iperammoniemie e nelle intossicazioni epatiche, ma è soprattutto è una naturale fonte di energia per l’organismo: gli aminoacidi, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nel lavoro muscolare, rinnovando ed incrementando le proteine del tessuto muscolare.

Acido caprilico

L'acido caprilico è un acido grasso prodotto dall'organismo in piccole quantità, le cui fonti alimentari sono burro, olio di noce di cocco e altre sostanze grasse di origine vegetale.

L'acido caprilico sembra possedere proprietà antifungine e viene consigliato dai medici nutrizionisti per combattere la crescita eccessiva di Candida albicans.

Infatti l'acido caprilico ha mostrato la capacità di interferire con lo sviluppo e la replicazione del micete candida.

Acido ellagico

L’acido ellagico è un composto a carattere fenolico presente in fragole, ribes nero, noce, mango e melograno.

In numerosi studi questa sostanza ha mostrato una rilevante azione antiossidante.

In particolare, in alcuni esperimenti clinici e in vivo sono stati osservati effetti positivi a livello cardiovascolare mediante la riduzione della pressione sanguigna e l’ossidazione delle lipoproteine, fattori che portano all’attenuazione dei processi aterosclerotici.

L’acido ellagico ha mostrato anche la capacità di interferire con alcuni meccanismi implicati con l’iniziazione e lo sviluppo dei tumori. Questi dati sono in via di approfondimento.

Acido folico

L’acido folico rappresenta il precursore di numerosi composti ad attività biologica chiamati folati. L’apporto ottimale di questa importante vitamina riveste particolare rilevanza nei processi di accrescimento e di riproduzione cellulare.

Tra le manifestazioni di carenza più comuni di acido folico troviamo l’anemia megaloblastica; inoltre il suo fabbisogno aumenta durante la gravidanza e l’allattamento.

L’anencefalia e la spina bifida sono due difetti a carico del sistema nervoso centrale che colpiscono circa 500mila bambini ogni anno nel mondo. L’incidenza di queste malformazioni potrebbe essere ridotta se le donne in età fertile assumessero acido folico alcuni mesi prima e tre mesi dopo il concepimento.

È stato recentemente dimostrato infatti che l’assunzione regolare di almeno 0,4 mg di acido folico al giorno aiuta a prevenire i principali difetti a carico del tubo neurale (NTD) dei neonati (il rischio di sviluppare tali patologie si riduce fino al 70% dopo l’assunzione di acido folico).

L’acido folico è anche importante per ridurre i livelli di omocisteina, un aminoacido che quando è presente in alte quantità aumenta l’incidenza di patologie cardiovascolari nell’uomo e nella donna.

Acido glutammico

L’acido glutamico metabolizza zuccheri e grassi, aumenta i livelli di zuccheri nel sangue e stimola il fegato ad innalzare i livelli di glutatione ematici.

È di primaria importanza nel metabolismo cerebrale e serve come neurotrasmettitore eccitatore.

Trasporta il potassio attraverso la barriera ematoencefalica e, nel formare L-glutammina, assorbe ammoniaca: questo è l’unico metodo che ha il cervello per allontanare questo composto tossico.

Acido ialuronico

L’acido ialuronico (HA) è un glicosaminoglicano presente in tutti i tessuti connettivi umani, inclusa la cute, ed è essenziale per la formazione della matrice di collagene e di fibre elastiche, oltre che per il mantenimento di una corretta idratazione cutanea.

Questo composto conferisce alla pelle particolari proprietà di resistenza e tonicità, favorendo l’appianamento delle rughe, rimodellando il contorno del viso, assottigliando le rughe perioriali (rughe “del fumatore”).

L’acido ialuronico è naturalmente presente nella matrice extracellulare e le sue concentrazioni aumentano fino ai 30 anni. Successivamente, si osserva la sua progressiva riduzione, fino ad arrivare ad una completa assenza in soggetti di 60 o più anni.

L’HA è utilizzato anche per l’azione protettiva sulle articolazioni, nelle quali svolge il suo ruolo rallentando il progressivo deterioramento della funzione e mobilità articolari.

L’acido ialuronico, che sembra avere una naturale affinità con i tessuti articolari, recentemente ha mostrato un’azione antinfiammatoria in test di laboratorio.

Acido lipoico

L'acido alfa-lipoico, o acido tiottico, è una molecola antiossidante che riveste un ruolo chiave nel metabolismo della maggior parte degli esseri viventi.

Partecipa come cofattore nelle principali reazioni di produzione di energia cellulare dell’organismo e la sua peculiarità consiste nella capacità di essere attivo come antiossidante sia in ambiente acquoso (citoplasma) che in quello lipidico (membrana cellulare), risultando di conseguenza maggiormente efficace nei confronti di una vasta gamma di radicali liberi.

L'acido alfa-lipoico è in grado di potenziare ed estendere l'attività antiossidante delle vitamine E e C e di altri nutrienti fondamentali per la salute.

Studi sperimentali condotti sugli animali evidenziano che la carenza di acido lipoico è associata alla riduzione della massa muscolare e all’accumulo di acido lattico. Per prevenire la riduzione del tono muscolare gli atleti, e tutti coloro che intraprendono attività fisica, possono beneficiare dell’utilizzo di questo coenzima.

L’acido lipoico converte gli zuccheri in energia, producendo effetti benefici sui livelli di glucosio e sulla glicazione, cioè sul processo attraverso il quale le proteine reagiscono con il glucosio in eccesso, provocando complicanze diabetiche.

Stimolando l’attività dell’insulina, l’acido lipoico favorisce un maggior assorbimento di glucosio (approssimativamente del 50%). In Germania da oltre trent’anni l’acido lipoico viene impiegato per curare gli effetti secondari del diabete (neuropatia diabetica).

Il suo utilizzo sembra avere un valore nutrizionale anche nella prevenzione della cataratta e in generale nelle patologie della retina (glaucoma).

Acido pantotenico

L'acido pantotenico è una vitamina idrosolubile del gruppo B, largamente distribuita negli alimenti.

Interviene sia nella degradazione di zuccheri, grassi e proteine per la produzione di energia nell'organismo, che nella sintesi degli acidi grassi, del colesterolo e degli ormoni tiroidei.

Acido valerenico

La valeriana (Valeriana officinalis) è una pianta di origine europea e asiatica, da sempre coltivata a scopo medicinale.

Si presume che l’acido valerenico presente nel suo olio essenziale sia la causa degli effetti ansiolitici e sedativi di questa pianta, oltre a presentare azione miorilassante e spasmolitica.

L’acido valerenico appartiene alla classe degli acidi sesquiterpenici.

Acidophilus

Il Lactobacillus acidophilus è uno dei principali batteri lattici che compongono la flora batterica intestinale umana, presente anche nella bocca e nella vagina.

Squilibri nella microflora rendono l'organismo suscettibile all'attacco di patogeni in condizioni quali stress psicologici, alimentari, ambientali o in seguito all'assunzione di farmaci.

Le attività salutistiche del Lactobacillus acidophilus sono state diffusamente studiate, con particolare attenzione alla riduzione del colesterolo, alla risoluzione dei fenomeni diarroici e all'attivazione del sistema immunitario.

A questo lattobacillo sono stati attribuiti numerosi effetti:• aumento delle difese immunitarie• riduzione del tempo di transito intestinale• riduzione delle infezioni intestinali • controllo della stipsi• riduzione del colesterolo• controllo gastriti da Helicobacter pylori• azione protettiva contro il tumore del colon

Risultati interessanti sono stati ottenuti nella prevenzione e trattamento della dermatite atopica, infezioni delle vie urinarie, patologie vaginali e candidosi, malattie intestinali di natura infiammatoria (morbo di Crohn, colite ulcerosa), sindrome dell'intestino irritabile e infezioni delle vie respiratorie.

Agaricus

L’agaricus (Agaricus blazei Murril), in giapponese “Himematsutake”, è un fungo tipicamente brasiliano diffusamente coltivato in Giappone a scopo.

Questo macrofungo commestibile è molto utilizzato in micoterapia, soprattutto come sostegno della funzione immunitaria e modulatore del sistema immunitaria, come antitumorale e coadiuvante nella chemioterapia.

Trova impiego inoltre nella sindrome metabolica e come epatoprotettore.

La letteratura scientifica riguardante le possibili applicazioni dell’agaricus nella salute umana è vastissima, con riscontri interessanti su tumori, infezioni, allergie, asma e disturbi infiammatori, in particolare grazie alla presenza di β-glucani, polisaccaridi specifici.

Aglio

L'aglio è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee, del quale si utilizza il bulbo perché particolarmente ricco di principi attivi solforati.

L’alliina, il costituente più importante, mediante una reazione chimica viene trasformata in allicina, molecola farmacologicamente attiva.

L’aglio sembra essere in grado di ridurre un buon numero di fattori che svolgono un ruolo decisivo nella genesi e nella progressione dell’aterosclerosi:

colesterolo: diminuisce il colesterolo totale e l’LDL, con un aumento del colesterolo HDL;• trigliceridi: riduce i trigliceridi e la concentrazione di fibrinogeno;• pressione sanguigna: riduce la pressione sanguigna;• fibrinolisi: incrementa la fibrinolisi;• aggregazione piastrinica: inibisce la aggregazione piastrinica e riduce la viscosità plsmatica.

I risultati ottenuti con numerosi esperimenti clinici indicano che l’aglio è in grado, oltre che di prevenire l’aterosclerosi, di provocare la regressione delle placche aterosclerotiche.

Il suo impiego è anche consigliato in caso di malattie da raffreddamento, in qualità delle sue attività antimicrobica e immunostimolante.

Aglio Nero

L’aglio nero (o fermentato) viene prodotto tramite un processo di fermentazione ed estrazione che prevede prima la conservazione del bulbo fresco e intero per circa 30 giorni a 70°C e 90% di umidità relativa e successivamente l’estrazione dei componenti attivi con acqua e la concentrazione ed essicazione del liquido.

Il prodotto che si ottiene è una polvere più scura e meno aromatica rispetto all’estratto di aglio fresco.

L’aglio nero è ricco di composti idrosolubili estremamente stabili (S-allil-cisteina, S-allil-mercaptocisteina e saponine), polifenoli (in quantità 10 volte maggiori rispetto all’estratto di bulbi freschi) e solo in piccole quantità allicina e altri composti solforati tipici dell’aglio fresco e che vengono degradati durante il processo di fermentazione.

Proprio a causa della sua peculiare lavorazione, l’aglio nero possiede una maggiore attività antiossidante rispetto all’estratto standard.

Agnocasto

L’utilizzo tradizionale di agnocasto (Vitex agnus-castus) riguarda la cura dei disturbi che accompagnano la sindrome premestruale (depressione, mal di testa, ansia, ritenzione idrica), la mastalgia ciclica, alcune irregolarità del ciclo mestruale e sintomi della menopausa.

Normalmente, gli effetti sono visibili dopo alcuni mesi di somministrazione.

Le ricerche hanno dimostrato che, a differenza di quanto accade per altre piante normalmente prescritte per i disturbi femminili, l’agnocasto non contiene sostanze che assomigliano agli ormoni femminili e ne mimano in parte l’azione.

Sembra piuttosto che in questa attività sia coinvolta la stimolazione dell’ipofisi e il conseguente rilascio di prolattina, l’ormone i cui livelli aumentano naturalmente durante la gravidanza per stimolare la produzione di latte.

Alcuni sintomi collegati al ciclo mestruale potrebbero dunque essere in parte causati dalla comparsa di livelli anomali di prolattina.

Ala

L’acido alfa linolenico (ALA) è un acido grasso essenziale che, insieme all’acido eicosapentaenoico (EPA) e all’acido docosaesaenoico (DHA), compone la serie dei lipidi essenziali omega 3.

L’acido alfa linolenico (ALA) non è prodotto dal nostro organismo e deve essere assunto attraverso l’alimentazione o gli integratori.

Alanina

L’alanina è un aminoacido non essenziale presente nelle proteine animali e vegetali che il nostro organismo è in grado di sintetizzare.

L’alanina è coinvolta nel metabolismo energetico del glucosio, infatti, è utile in caso di esercizio fisico in-tenso per sostenere la richiesta energetica.

Per questo motivo ne viene suggerita l’assunzione prima e durante l’attività fisica, soprattutto nelle discipline che richiedono una grande quantità di glucosio per far fronte a sforzo prolungato.

Alcaloidi ossindolici totali

Gli alcaloidi ossindolici sono tra i principi attivi presenti nella corteccia dell’Uncaria tormentosa, pianta sudamericana il cui uso è indicato per la cura di malattie infiammatorie croniche, ferite, ulcerazioni e calo delle difese immunitarie.

Gli alcaloidi ossindolici sono sostanze che rivestono particolare importanza per la loro attività infiam-matoria, immunostimolante, immunomodulante, antiossidante, antiestrogenica, antivirale e antimutagena.

Alfacarotene

I carotenoidi sono dei pigmenti vegetali che svolgono un’importante attività antiossidante; sono indispensabili per proteggere il nostro organismo dai raggi UV: migliorano e rafforzano la salute di pelle e occhi.

L’Alfa Carotene è un potente antiossidante in grado di contrastare l’azione nociva dei radicali liberi.

La presenza di alfa carotene nel sangue si deve al consumo di frutta e verdura: è perciò fondamentale consumare abitualmente vegetali o, quando necessario, integrarli correttamente.

Alfalfa

L’alfalfa o erba medica (Medicago sativa), è una pianta leguminosa originaria dell’area medio-orientale, oggi coltivata ovunque su larga scala principalmente come erba da foraggio.

Oltre alla ricca e completa composizione che comprende minerali, vitamine, aminoacidi e flavonoidi, questa pianta contiene un numero di componenti “non nutrienti” che possono avere effetti salutari nell’organismo umano.

I ricercatori hanno identificato nella pianta alcuni composti attivi sugli ormoni, i più importanti dei quali sono i fitoestrogeni.

L’alfalfa, grazie alla ricca concentrazione di fitoestrogeni, svolge un ruolo di prevenzione dei sintomi correlati alla menopausa e all’invecchiamento, in particolare alle malattie cardiovascolari, con il miglioramento del metabolismo osseo e mostrando potenzialità antineoplastiche.

Aloe

Pianta originaria del nord Africa, l'aloe ha proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti.

La parte utilizzata della pianta è la foglia, dalla quale vengono estratti il succo o il gel.

Sotto forma di gel ha un effetto emolliente e antinfiammatorio e viene utilizzata come sostegno dermatologico protettivo e lenitivo, in particolare in caso di acne.

Sempre grazie alla sua attività antinfiammatoria, l'aloe trova impiego nei disturbi gastrointestinali.

Amilasi

Le amilasi sono un gruppo di enzimi che degradano le molecole dei polisaccaridi formati da amido e glicogeno. Si distinguono in alfa-amilasi e beta-amilasi: le alfa-amilasi sono prodotte dalle ghiandole salivari e dal pancreas, mentre le beta-amilasi sono tipiche del mondo animale.

Aminoacidi e Proteine

Gli aminoacidi sono sostanze azotate costituite da carbonio, idrogeno e ossigeno. Questi quattro elementi si legano in numero e in maniera variabile fra di loro per formare la molecola aminoacidica. Gli aminoacidi rappresentano i “mattoni” della molecola proteica. Gli aminoacidi presenti nell’organismo sono alcune centinaia, ma solo 20 entrano nella sintesi delle proteine.

Questi 20 aminoacidi, detti "proteici", presentano diversità tra di loro sia dal punto di vista del potere nutritivo che da quello plastico. 9 dei 20 aminoacidi non sono sintetizzabili dall’organismo e pertanto devono essere introdotti con la dieta e vengono chiamati indispensabili o essenziali. Tuttavia, per la sintesi proteica devono essere presenti tutti gli aminoacidi e quindi tutti sono indispensabili per il mantenimento delle funzioni biologiche.

Le proteine rivestono funzioni di straordinaria importanza e sono indispensabili per il normale svolgimento dei processi vitali, tant'è che rappresentano il maggior componente in peso dei tessuti del nostro organismo.

Classificazione nutrizionale degli aminoacidiAminoacidi indispensabili (essenziali)• Lisina, metionina, treonina• Leucina, isoleucina, valina• Fenilalanina, triptofano, istidina*

Aminoacidi semi-indispensabili (risparmiano i corrispondenti indispensabili)• Tirosina (sintetizzata a partire dalla fenilalanina)• Cisteina (sintetizzata a partire dalla metionina)

Aminoacidi non indispensabili• Glicina**, alanina, serina, prolina**• Acido glutammico, glutamina, acido aspartico, asparagina• Arginina*

Una maggior richiesta di apporto proteico si verifica in caso di:

• rapido accrescimento• attività fisica intensa• scarso apporto di proteine con la dieta• aumentato fabbisogno energetico• terza età• riduzione della massa muscolare• anoressia

Il fabbisogno proteico, inoltre, può risultare superiore nei vegetariani, in particolar modo nei vegan, i quali non assumendo uova, latte e formaggi, rischiano di non assicurare la copertura degli aminoacidi essenziali.

 

(*essenziale solo per i bambini perché non ne sintetizzano a sufficienza)(**condizionatamente indispensabili)

Aminoacidi ramificati

Gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA, Branched Chain Amino Acids) sono tre aminoacidi essenziali – isoleucina, valina, leucina – con importanti funzioni plastiche, che rientrano nelle necessità del turn-over proteico generale.

Largamente utilizzati dal muscolo a scopo energetico, i BCAA rivestono un ruolo importante anche nel metabolismo muscolare in caso di attività fisica intensa.

A tale scopo il loro utilizzo è indicato per aumentare l’intensità e la durata degli allenamenti sportivi, per evitare il rischio di sindrome da sovrallenamento.

Recenti ricerche indicano che l’assunzione di BCAA può contribuire alla riduzione della fatica nel sistema nervoso centrale, durante esercizio fisico a lungo termine.

Altri studi hanno inoltre dimostrato che la supplementazione di BCAA è in grado di migliorare riflessi e prontezza mentale in atleti professionisti.

Angelica cinese

L'angelica cinese, nota anche con il nome dong quai, è una delle piante più utilizzate della farmacopea cinese ed è considerata il tonico energetico femminile per eccellenza.

Originaria delle regioni del sud-ovest della Cina (Shansi, Shantung, Chihili), da secoli questa pianta è tradizionalmente utilizzata per le sue numerose proprietà benefiche, in particolare per i disturbi dell'apparato riproduttivo femminile quali dismenorrea, irregolarità del ciclo e menorragia.

Le proprietà attribuite all’Angelica sinensis sono nella maggior parte supportate da evidenze scientifiche.

L’azione benefica esercitata dall’angelica sembra dovuta essenzialmente ai composti volatili della radice, tra i quali il principale è il ligustilide.

La radice di angelica cinese è in grado di ridurre alcuni sintomi legati alla sindrome premestruale, in particolare infiammazione e spasmi a livello dell’utero.

Sembra che l’azione antinfiammatoria provochi il rilassamento dei muscoli della parete uterina, normalizzando contrazioni e spasmi muscolari.

L’azione tonica dell’angelica cinese trova impiego anche nelle irregolarità mestruali, stimolando il ritorno del ciclo mestruale, in particolare nei periodi che seguono l’assunzione della pillola contraccettiva.

L’azione antinfiammatoria sembra, inoltre, alleviare alcuni sintomi della menopausa quali vampate di calore, cefalea e secchezza vaginale

Antocianine

Le antocianine sono delle molecole appartenenti alla famiglia dei flavonoidi.

Sono caratterizzate dai colori rossi e blu: si trovano infatti nei fiori della malva e delle petunie, nella frutta come uva rossa, mirtilli e fragole, e in alcune verdure come cavolo rosso e cipolla rossa.

Le antocianine vengono estratte dalle piante, svolgono azioni antiossidante e di prevenzione di molte malattie degenerative, oltre a rafforzare il sistema immunitario.

In generale si può affermare l’assenza di controindicazioni: gli antiossidanti di frutta e verdura sono fondamentali per la salute del nostro organismo.

Antocianidine

Porzione non zuccherina (aglicone) della molecola degli antociani (o antocianine).

Arginina

L'arginina è un aminoacido condizionatamente essenziale presente in tutte le forme di vita.

Normalmente l'organismo è in grado di produrre sufficienti quantità di questo aminocido che diventa essenziale in caso di stress, traumi, alcuni disordini genetici e nei bambini.

Partecipa al metabolismo muscolare, alla sintesi del collagene, al rilascio di alcuni ormoni, contribuisce a regolare il sistema immunitario e svolge un ruolo nella fertilità maschile.

L’arginina è un potente immunomodulatore, antistress e adattogeno, indicato in tutti gli stati di affaticamento, astenia e immunodepressione post-infettivi o post-traumatici.

La supplementazione di arginina ha mostrato di migliorare la tolleranza all’esercizio fisico e la qualità della vita in pazienti con infarto cardiaco congestizio, angina pectoris e claudicazione intermittente.

Numerosi studi mostrano effetti nella riduzione della pressione sanguigna in alcune forme sperimentali d’ipertensione.

L'arginina è richiesta per la produzione di NO (ossido nitrico), le cui importanti funzioni nell'organismo riguardano principalmente la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.

Questo aminoacido ha mostrato di migliorare la composizione corporea, diminuendo la massa grassa e la circonferenza della vita.

Nell’uomo l’arginina ha mostrato di migliorare la risposta erettile e di essere efficace nell’80% dei casi in cui sia necessario l’aumento della circolazione per ottimizzare la funzione sessuale.

Aronia

Originario dell’America settentrionale ma diffusissimo in Russia e nei Paesi dell’Est europeo, l’Aronia Nera è un fitto cespuglio che può raggiungere un’altezza di due metri.

I suoi frutti sono piccole bacche blu commestibili, simili al comune mirtillo Gigante Americano, molto ricche nella loro composizione: vitamine C, K, antociani e polifenoli, tutti elementi ad elevato potere antiossidante che contribuiscono al contenimento della formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare; inoltre sono presenti numerosi sali minerali.

Artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, originaria dell’Africa.

E’ stato usato per secoli dalle popolazioni indigene per combattere i dolori reumatici, grazie alle proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

La parte della pianta utilizzata è costituita dalle radici secondarie, ricche di principi attivi, tra i quali il più studiato è l’arpagoside.

Alla radice secondaria dell’artiglio del diavolo sono attribuite attività antiflogistiche, analgesiche e antispasmodiche che trovano impiego nel trattamento delle affezioni reumatiche, artrosiche e artritiche.

In alcuni studi stata notata anche una lieve riduzione nei confronti del livello di colesterolo LDL e del tasso ematico di acido urico, attività attribuite alla presenza nel fitocomplesso eterosidi flavonoidici.

Ashwagandha

L’ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta ayurvedica che appartiene alla famiglia delle Solanacee originaria di India, Asia orientale e bacino del Mediterraneo.

Tra le 23 specie del genere Withania solo la Withania somnifera sembra avere effetti terapeutici.

I withanolidi, contenuti soprattutto nelle radici e nelle bacche, sono i principi attivi cui sono attribuite numerose proprietà salutistiche.

I principali effetti riguardano le proprietà adattogene, antinfiammatorie, immunomodulanti, antitumorali e antiossidanti.

Tuttavia l’utilizzo maggiore è relativo al trattamento di ansia, disordini neurologici e cognitivi.

Negli studi ha mostrato di influenzare le performance psicomotorie, suggerendo effetti antistress e antifatica.

Astaxantina

L’astaxantina è un carotenoide estratto dalla microalga Haematococcus pluvialis, che negli studi più recenti ha mostrato una potente attività antiossidante, in alcuni casi maggiore di quella della vitamina E e del beta-carotene.

Le principali applicazioni di questo pigmento riguardano la protezione cutanea, oculare, cardiovascolare e immunitaria.

In alcuni studi l’astaxantina ha dimostrato di essere più efficace del beta-carotene e della luteina nella prevenzione della fotossidazione lipidica UV-indotta, tanto da poter essere considerato un eccellente fotoprotettore cutaneo orale.

In uno studio in vivo questo carotenoide ha mostrato la capacità di superare la barriera emato-encefalica e, come la luteina, di depositarsi nella retina dei mammiferi.

È stato osservato che i fotorecettori retinici di animali nutriti con astaxantina sono meno danneggiati dalla luce UV e mostrano un recupero più veloce di quelli che non assumono astaxantina.

Astragalo

L’astragalo orientale (Astragalus membranaceus) è una specie nativa della Mongolia, ampiamente distribuita in Cina, Siberia e Corea.

Oltre alle proprietà toniche e adattogene, l’astragalo svolge attività preventiva nei confronti delle malattie virali e sindromi influenzali e in generale può rappresentare un valido sostegno per il sistema immunitario.

Della pianta viene utilizzata la radice, ricca in polisaccaridi a struttura prevalentemente glucosidica, ai quali sono attribuite le attività immunostimolanti, antivirali e antiossidanti.

Particolarmente spiccata l’attività antivirale dell’astragalo. In alcuni studi infatti è stata dimostrata la sua efficacia nei confronti del raffreddore, sia come profilassi che come cura, con la riduzione della durata e della gravità dei sintomi.

Interessante anche l’azione cardiotonica, che in alcuni sperimenti effettuati sull’uomo ha dato risultati nell’angina pectoris.

Di particolare interesse l’effetto benefico rilevato sulla sindrome da affaticamento cronico (CFS), sul miglioramento delle funzioni mnemoniche e l’effetto antifatica associato all’incremento del metabolismo energetico.

Auricularia

L’auricularia (Auricularia auricula-judae) è un fungo medicinale edibile che appartiene alla famiglia dei Basidiomiceti, distribuito essenzialmente in Cina, Taiwan, Tailandia e Indonesia.

L’auricularia, oltre ad avere un valore nutrizionale estremamente elevato, è ricco di β-D-glucani, polisaccaridi che hanno dimostrato vari effetti nell’uomo e nell’animale.

Tra le principali attività attribuite a questo fungo troviamo antiossidante, antitumorale e antiradiazione, sebbene l’azione maggiormente riconosciuta sia la capacità di favorire il benessere cardiovascolare, mediante la riduzione dei livelli di trigliceridi e colesterolo e gli effetti anticoagulanti e antitrombotici.

Bacopa

La Bacopa monniera, detta anche brahmi, è un'erba perenne utilizzata nella medicina ayurvedica.

Nell'uomo la somministrazione di foglie di bacopa ha mostrato la capacità di migliorare l'apprendimento verbale, il consolidamento mnemonico e la velocità dell'elaborazione delle informazioni.

Secondo recenti studi, la bacopa è in grado di agire direttamente sull'ippocampo, organo cruciale per la fissazione dei ricordi nella memoria a lungo termine.

Alcuni studi su bambini riportano l'aumento del punteggio del QI (Quoziente Intellettivo) e in generale il miglioramento delle funzioni cognitive in seguito alla sua assunzione.

La pianta mostra anche un'attività antiansia, antistress e sedativa.

Bardana

La bardana è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. L’utilizzo delle sue radici ha una lunga tradizione popolare riguardante la cura di alcuni disturbi dermatologici, come l’acne, e per promuovere i processi detossicanti dell’organismo.

Le radici di bardana contengono in particolare inulina, olio essenziale, resina, mucillagini, vitamine e minerali (fosforo, potassio, ferro, cromo).

La radice della bardana agisce in particolare a livello cutaneo, per le attività antisettica e antibatterica (grazie all’arctiopictrina, antibiotico naturale attivo contro batteri Gram positivi e funghi) che risultano particolarmente utili come coadiuvanti nel trattamento di eruzioni cutanee e foruncolosi.

Alcuni studi hanno inoltre mostrato la riduzione del sebo cutaneo a livello del cuoio capelluto, in seguito all’assunzione di bardana.

L’elevato contenuto in inulina favorisce la crescita nel colon di Bifidobacterium, saprofita indispensabile per l’equilibrio della flora batterica intestinale.

La bardana mostra anche un effetto diuretico che promuove la depurazione sia a livello sanguigno che epatico.

Benessere psico-fisico

Il benessere psico-fisico è il giusto equilibrio tra la salute mentale e fisica, rappresenta la condizione ottimale di ogni individuo ed è possibile raggiungerlo e mantenerlo attraverso una dieta equilibrata, esercizio fisico, rilassamento e abitudini adeguate.

Beta-carotene

La vitamina A preformata si trova nei tessuti degli animali, mentre nei vegetali sono presenti, associati alla clorofilla, alcuni precursori chiamati carotenoidi che vengono trasformati in vitamina A nell’organismo.

Il beta-carotene è il più attivo e il quantitativamente più importante carotenoide reperibile in natura. Tra le sue funzioni principali troviamo: protezione cutanea, protezione della vista, azione antiossidante e cardioprotettiva.

La sostanziale differenza tra vitamina A e beta-carotene è che quest’ultimo è privo di tossicità. Una molecola di beta-carotene è in grado di eliminare fino a 1.000 molecole di ossigeno singoletto e la sua azione antiossidante è in grado di ostacolare l’ossidazione della vitamina C.

All’azione scavenger dei radicali liberi è dovuta anche l’attività di potenziamento della risposta immunitaria. Infatti la supplementazione di questo carotenoide ha dimostrato di essere in grado di migliorare l’attività di alcuni marker della funzione immunitaria quali cellule NK, linfociti T e B.

L’integrazione di beta-carote prepara la pelle all’abbronzatura, coadiuvando e potenziando l’azione protettiva dei filtri solari, durante l’esposizione al sole; riduce inoltre il rischio di comparsa di eritema e scottature solari specie nei soggetti con pelle chiara e sensibile, proteggendo la cute e rallentando la comparsa di rughe.

Il beta-carotene protegge l’occhio, in particolare la retina e la macula, dai danni ossidativi prodotti dall’invecchiamento e dall’esposizione ad agenti esterni; diminuisce il rischio di sviluppo della degenerazione maculare, della cataratta e mantiene una buona capacità visiva.

È risaputo che il rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari e tumore è minore nei gruppi di popolazione che consumano regolarmente frutta e verdura. Si ritiene che alcune vitamine antiossidanti (in particolare la C e la E) e il beta-carotene siano responsabili di questi effetti.

Betaina

La betaina è una molecola indispensabile per l’attuazione di numerosi processi metabolici.

La sua attività è principalmente detossificante. Catalogato come "fattore lipotropo", rappresenta un principio nutritivo con funzione protettiva della funzionalità epatica.

Inoltre, dona gruppi metilici (3 per molecola) al DNA che li perde come normale processo di invecchiamento cellulare.

Betulla

Le foglie di betulla (Betula pendula) sono ricche di iperoside, un flavonoide ad attività diuretica e antinfiammatoria.

L’estratto delle foglie favorisce il drenaggio dei liquidi corporei senza alterare la quantità di minerali presenti nel nostro organismo, stimolando e accelerando i normali processi della minzione.

Stimola la microcircolazione e quindi può ridurre gonfiori soprattutto agli arti inferiori, inoltre contrasta la comparsa di capillari e vene varicose sulla superficie delle gambe.

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, è particolarmente utile per contrastare gli inestetismi della cellulite e le infezioni del tratto urinario.

Biancospino

Il biancospino (Crataegus oxyacantha) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee e ha una lunga storia alle spalle riguardante il suo utilizzo come tonico cardiaco.

Viene impiegato infatti soprattutto in caso di insufficienza cardiaca di grado lieve, insufficienza coronarica e nelle forme leggere di insufficienza miocardica. Il biancospino favorisce l’irrorazione del miocardio e dei vasi coronarici.

Tra i principi attivi più interessanti e considerati responsabili degli effetti benefici a livello del sistema cardiocircolatorio, troviamo un flavonoide, la vitexina.

La sua attività inotropa aumenta l’integrità delle pareti dei vasi sanguigni e il flusso sanguigno nelle coronarie, oltre a svolgere un effetto positivo sull’utilizzo dell’ossigeno a livello cellulare.

Il biancospino sembra agire in sinergia con i farmaci vasodilatatori e potenziare l’azione dei farmaci per l’insufficienza cardiaca, ipertensione, angina e aritmie.

E’ particolarmente consigliato in caso di tachicardia, palpitazioni associate alla menopausa, aritmie, ipertensione ansietà, nervosismo, insonnia.

Bifidobatteri

I bifidobatteri sono batteri lattici la cui presenza è indispensabile per mantenere la salute dell'intestino.

Questi batteri favoriscono il ripristino dell'ecoflora intestinale, prevengono la formazione di putrefazioni, flatulenze e infezioni vaginali da lieviti, riducendo i fenomeni stitichezza.

I bifidobatteri ostacolano la proliferazione dei batteri patogeni e stimolano le difese immunitarie dell'organismo.

Bioflavonoidi

I bioflavonoidi sono un gruppo di pigmenti largamente diffusi in natura e responsabili del colore di molti frutti e fiori.

Dotati di attività antiossidante, i bioflavonoidi svolgono azione protettiva a livello del sistema circolatorio, riducendo la fragilità dei vasi capillari e migliorando l'integrità delle pareti venose.

L'associazione dei bioflavonoidi con la vitamina C potenzia l'attività antiossidante e determina un risparmio di questa importante vitamina.

Biotina

La biotina è una vitamina idrosolubile, comunemente utilizzata nell’industria cosmetica, che svolge un ruolo importante nella sintesi degli acidi grassi e nel metabolismo degli aminoacidi ramificati.

Si conoscono diverse correlazioni tra carenza di biotina e disturbi della cute e degli annessi cutanei (pelle, capelli e unghie).

La carenza di questa vitamina, infatti, è collegata alla manifestazione di dermatite seborroica, caduta dei capelli, secchezza della pelle e rash cutanei.

In particolare la sua carenza è associata a malattie cutanee (la pelle è uno degli organi più ricchi di tale vitamina) come affezioni seborroiche del lattante, seborrea del cuoio capelluto ed eritema delle natiche.

Inoltre sembra che la carenza di biotina possa provocare caduta precoce dei capelli e ingrigimento e incanutimento prematuro.

Altri dati suggeriscono che la biotina possa migliorare la consistenza e lo spessore delle unghie, diminuendo fragilità e tendenza alla rottura e rendendo le unghie più dure e forti.

Bistorta giapponese

Il Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc. è una pianta erbacea perenne invasiva, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

La radice di questa pianta è ricca di resveratrolo che presenta una spiccata azione antivirale efficace in diverse forme influenzali, in quanto impedisce la replicazione del virus.

Boro

Il boro è un oligoelemento essenziale per la crescita di molte piante, che si trova nei tessuti animali e umani in basse concentrazioni.

Una fonte particolarmente ricca di questo elemento è il vino, ma il boro è reperibile in buone concentrazioni anche in mele, avocado, agrumi, pomodori, prugne, soia, miele e datteri.

Il maggior contenuto di boro, quindi, si trova nei vegetali, tanto che una dieta vegetariana può essere considerata vantaggiosa per l’apporto di questa sostanza.

Questo elemento sembra essere implicato nel metabolismo minerale, perché influenza l'attività metabolica del calcio, del magnesio, del fosforo e della vitamina D, svolgendo effetti benefici sui tessuti ossei e articolari.

La carenza di boro, secondo recenti ricerche, è associata all’incremento del rischio di demineralizzazione ossea, in particolare nelle donne in post-menopausa e potrebbe avere un possibile ruolo nell’artrite.

Boswellia

La boswellia (Boswellia serrata) è una pianta il cui habitat è nelle regioni collinari dell’India e della Cina.

La gommoresina, ottenuta per incisione dalla corteccia, contiene gli acidi boswellici, principi attivi con effetti di modulazione dei processi infiammatori. In particolare, la frazione terpenoide della resina della boswellia contiene l’AKBA (acido acetil-11-cheto-beta-boswellico), acronimo che raggruppa i nomi degli acidi che sono i principali costituenti attivi.

L’azione antiflogistica trova impiego nella riduzione del dolore e del gonfiore nelle malattie reumatiche (artrosi del ginocchio, artrite reumatoide), in quelle infiammatorie intestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), nelle epatopatie e nell’asma.

Broccoli

I broccoli rappresentano una ricca fonte di sulforafano, composto antiossidante la cui elevata assunzione con la dieta in numerosi studi epidemiologici è stato associato alla protezione dall’Helicobacter pylori e da alcuni tipi di cancro.

Le crucifere, come broccoli, cavoli, broccoletti, cavolo verde, senape, crescione e altri sono ricchi di composti idrosolubili solforati chiamati glucosinolati.

Gli isotiocianati sono prodotti biologicamente attivi dei glucosinolati da cui derivano per idrolisi. Le crucifere contengono differenti tipi di glucosinolati, ognuno dei quali forma un diverso isotiocianato.

I broccoli rappresentano una buona fonte di glucorafanina, precursore inattivo del sulforafano. I germogli di broccoli sono particolarmente ricchi di glucorafanina.

Particolarmente interessante è l’attività detossificante svolta da questi composti.

Il sulforafano, infatti, è un induttore estremamente potente di alcuni enzimi detossificanti (GST (glutatione s-transferasi), QR (quinone reduttasi) e UPD (glucoroniltransferasi), che convertono le tossine in prodotti idrosolubili facilmente eliminabili dall’organismo.

In questo modo sono ridotte le quantità di tossine circolanti che potrebbero danneggiare le cellule.

Numerosi studi epidemiologici indicano che l’esposizione agli isotiocianati attraverso il consumo di crucifere possa ridurre il rischio di sviluppo di alcuni tipi di cancro.

Bromelina

La bromelina, sostanza estratta dal gambo dell'ananas (Ananas comosus), è una miscela ricca di enzimi proteolitici in grado di digerire in pochi minuti 1.000 volte il suo peso in proteine.

Assunta lontano dai pasti, esercita anche un'attività antinfiammatoria che risulta utile in numerosi stati infiammatori quali bronchiti, sinusiti, gonfiori articolari, edemi post-operatori e tromboflebiti.

La bromelina trova impiego anche nel trattamento delle lesioni di piccola entità e di traumi da sport (contusioni, slogature, strappi muscolari, ematomi, lacerazioni, abrasioni), così come per lesioni più gravi (dolori lombari, fratture, chirurgia minore) e mostra un’efficace azione analgesica nei confronti di artrosi, artrosi del ginocchio, osteoartrosi, riducendo gonfiore e dolore articolare.

Assunta lontano dai pasti, la bromelina è in grado di attenuare la cellulite e la scarsa circolazione, con effetti benefici sulla riduzione del peso.

Caffeina

La caffeina è il componente principale del caffè, sostanza psicoattiva molto utilizzata; una sua adeguata somministrazione può aiutare a perdere peso, rinforzare il deperimento psicofisico e la memoria.

Come emerso da numerosi studi, la caffeina è in grado di intervenire nella regolazione del sistema cardiovascolare, nervoso ed endocrino; è facilmente assorbita dall’intestino, per questa ragione il suo metabolismo è decisamente più rapido di altri stimolanti come le anfetamine.

L’assunzione di caffeina ha molteplici effetti eccitanti il metabolismo basale, cioè permette un maggior consumo di calorie durante l’arco di una giornata.

Caffè verde

Il caffè verde è il chicco del caffè al momento della raccolta, prima di essere sottoposto a tostatura.

Nel caffè verde gli acidi clorogenici sono composti che rappresentano la sostanza predominante (costituiscono infatti il 5-10% del totale).

Dopo la fermentazione e la tostatura, il contenuto residuo di acidi clorogenici scende all’1-5%.

Gli acidi clorogenici hanno riscosso particolare interesse in campo nutrizionale, in particolare mostrando effetti inibitori sull’accumulo di peso corporeo e di modulazione del metabolismo del glucosio.

Il caffè verde è stato anche studiato per le proprietà antiossidanti e, in generale, per attività potenzialmente preventive nei confronti di malattie tumorali e cardiovascolari.

Studi recenti mostrano anche come il consumo di caffè verde sia in grado di produrre effetti antipertensivi.

Calcio

Il calcio è un macrominerale il cui ruolo riveste un’importanza essenziale per l’organismo umano.

Più del 99% del calcio presente nel corpo è localizzato nelle ossa e nei denti, dove si associa ad altri minerali quali fosforo, magnesio, zinco e sodio, nutrienti che partecipano alla costruzione dello scheletro.

Le ossa sono comunque il maggior serbatoio di calcio. Soltanto l’1% di questo minerale si trova nel sangue e in altri fluidi.

Il calcio viene quotidianamente rilasciato dalle ossa per essere utilizzato per la trasmissione nervosa e per la contrazione muscolare; in seguito viene assorbito dal sangue contenuto nelle ossa.

Per una buona utilizzazione del calcio è indispensabile la presenza della vitamina D.

Le principali funzioni del calcio sono:

Sanguigna: stimola la formazione del sangue ed è richiesto per la conversione della protrombina in trombina.

Scheletrica: è il principale componente delle ossa.

Neuromuscolare: regola l’eccitabilità e la contrazione nervosa.

Endocrina: regola il rilascio degli ormoni tiroidei e pituitari.

Metabolica: partecipa al metabolismo del fosforo.

Cellulare: regola la permeabilità delle membrane e partecipa alla moltiplicazione e alla differenziazione cellulare.

Circolatoria: ha effetto vasocostrittore.

Calcio corallino

Il calcio presente nel corallo è una molecola a base di carbonio, classificato come carbonato di calcio.

Tuttavia, vi è una grande diversità tra il calcio corallino, che è organico, e il carbonato di calcio, che è inorganico.

La porosità del calcio corallino (43%), infatti, supera quella del carbonato di calcio e questo conferisce al calcio corallino caratteristiche fisico-chimiche specifiche.

La porosità favorisce la dissoluzione di un maggior numero di minerali quando l’acqua è filtrata attraverso il corallo, permettendo l’estrazione di maggiori concentrazioni delle sostanze presenti nell’acqua.

La raccolta del corallo non rappresenta un pericolo per l’ecosistema marino, poiché viene raccolto in giacimenti localizzati al di sopra del livello del mare, lontano dalla barriera corallina.

La raccolta per la commercializzazione del corallo, inoltre, avviene osservando rigide regole a favore della protezione ambientale, assicurandone la qualità e l’assenza di metalli tossici e di altre sostanze inquinanti.

Cannella

La cannella (Cinnamomum cassia) è un albero originario di Ceylon, Sri Lanka e India.

La parte utilizzata di questa pianta è la corteccia del fusto e dei rami, privata dalle parti più esterne e superficiali, liberata dal sughero e dalla maggior parte della corteccia primaria mediante raschiamento ed essiccata.

La cannella mostra un’azione antibatterica e antifungina, favorisce i processi digestivi, promuovendo lo svuotamento gastrico.

Stimola, inoltre, l’appetito e protegge lo stomaco dai danni dell’iperacidità. Tra le numerose attività tradizionalmente attribuite a questa pianta troviamo digestiva, antispasmodica, carminativa, antidiarroica, antibatterica, antifungina, antiparassitaria.

Altri studi ne hanno evidenziato l’azione antiossidante, antipiretica e l’effetto inibente l’Helicobacter pylori.

Le più recenti evidenze scientifiche indicano l’effetto ipoglicemico della cannella, attribuito a un polifenolo (MHCP) che, mimando l’azione dell’insulina e, lavorando in sinergia con essa, ne attiva i recettori.

Cappero

Il cappero (Capparis spinosa) è una pianta cespugliosa perenne originaria delle zone mediterranee nord-orientali, che vive spontanea su rocce e muri delle coste mediterranee.

Il cappero contiene un’alta percentuale di flavonoidi (kampferolo, quercetina) e acido idrossicinnamico.

Studi recenti indicano la capacità dell’estratto secco dei boccioli di cappero di migliorare la risposta dell’organismo alle reazioni allergiche.

Carbone

Il carbone vegetale è una polvere che viene ottenuta dalla combustione di svariati tipi di legname.

La sua proprietà principale è quella di legarsi fisicamente a numerose sostanze e gas ingeriti, ostacolandone l'assorbimento nello stomaco e nell'intestino.

Il processo dell’attivazione a cui viene sottoposto, aumenta ulteriormente la sua porosità, migliorandone ulteriormente l’attività adsorbente.

Utile antagonista di meteorismo, flatulenza, eruttazioni e alitosi, il carbone attivo è efficace in tutte le condizioni nelle quail sia necessario l’assorbimento nel tratto gastrointestinale.

Il carbone attivo è inoltre un valido coadiuvante nei trattamenti delle diarree infantili o nella diarrea causata dall’ingestione di cariche batteriche elevate (diarrea del viaggiatore).

Grazie all’elevata capacità adsorbente, riconosciuta anche dalla FDA statunitense, il carbone attivo è indicato nei casi di intossicazione alimentare o di avvelenamento da farmaci, poiché ne inibisce le azioni nocive e l’assorbimento intestinale.

Carciofo

Il carciofo (Cynara scolymus) è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Asteracee, impiegata da secoli per il controllo di numerosi disturbi del fegato e delle vie biliari.

È ricco di acidi organici (acidi caffeilchinici, acido caffeico, acido clorogenico), cinarina, tannini, mucillaggini, vitamine, enzimi, ferro, manganese e inulina.

Oltre alle proprietà amare, la moderna ricerca ha evidenziato attività epatoprotettiva, antiossidante, ipocolesterolemizzante, antibatterica, diuretica, suggerendo numerose applicazioni dell’estratto delle sue foglie.

È osservata anche l’azione benefica contro quadri dispeptici funzionali, per la quale si osservano miglioramenti della sintomatologia, in particolare nausea, flatulenza, dolori addominali e crampiformi.

Cardo mariano

Fin dall'antichità il cardo mariano è conosciuto per la sua attività tonica, che esplica sul fegato e sulle vie biliari.

La parte utilizzata di questa pianta è il frutto che contiene la silimarina, una miscela di flavanolignani (silibina, silidianina, silicristina), alla quale sono attribuite le principali attività salutari del cardo mariano.

La silimarina ha mostrato la capacità di aumentare la resistenza delle cellule epatiche all'assorbimento delle tossine, favorendo la rigenerazione di nuove cellule nel fegato.

Alcuni dati suggeriscono che la silimarina abbia effetto diretto sul metabolismo del colesterolo epatico, inibendone la biosintesi.

Grazie alla sua attività epatoprotettiva, il cardio mariano è indicato nelle epatopatie di qualsiasi genere. Partecipano a questa importante funzione effetti immunomodulatori, antiossidanti e tonici.

Carnitina

La L-carnitina è un aminoacido non essenziale presente in alte concentrazioni nei tessuti muscolari.

È indispensabile per il corretto metabolismo dei lipidi e svolge importanti funzioni sull'apparato muscolo-scheletrico e cardiovascolare, sistemi particolarmente sensibili alla carenza di tale nutriente.

Svolge un particolare effetto protettivo cardiovascolare con effetti comprovati di riduzione dei livelli di colesterolo LDL, trigliceridi, lipoproteina a (Lp(a), glicemia e dei sintomi di angina.

La L-carnitina migliora la performance sportiva, svolgendo effetto protettivo contro i danni muscolari da sollecitamento e influenzando positivamente il processo di recupero dopo lo sforzo fisico.

Mostra un’azione preventiva sull’aumento dell’adiposità addominale e degli arti inferiori e, quando utilizzata in associazione a un programma di restrizione calorica e di moderato esercizio fisico, è in grado di favorire la perdita di peso.

La sua carenza è anche associata a problemi di fertilità.

Carnosina

La carnosina è stata scoperta nel 1900 come un abbondante composto azotato non proteico della carne. Questo dipeptide è reperibile non solo nei muscoli scheletrici, ma anche in altri tessuti eccitabili.

Le funzioni principali della carnosina riguardano l’effetto tampone del pH, la chelazione dei metalli, la capacità antiossidante e la protezione dai prodotti della glicazione avanzata e della lipossidazione.

A tale riguardo, il potenziale terapeutico della supplementazione di carnosina è stato testato in numerose malattie coinvolte con lo stress ischemico o ossidativo.

Sono stati ottenuti risultati preclinici e clinici promettenti in alcune patologie come il diabete e le sue complicanze, malattie oculari, invecchiamento e disturbi neurologici.

La sua assunzione risulta anche utile nella popolazione atletica, grazie alla capacità di aumentare la performance dell’esercizio fisico ad alta intensità.

Carotenoidi

I carotenoidi sono pigmenti ampiamente diffusi in natura, in particolare nei vegetali, ai quali conferiscono un colore arancio o rosso, spesso nascosto dalla clorofilla (verde).

Attualmente sono stati identificati circa 600 carotenoidi. Quelli presenti in quantità apprezzabili nell’organismo sono beta-carotene, alfa-carotene, luteina, zeaxantina, criptoxantina e licopene. Il beta-carotene in particolare, ma anche l’alfa-carotene e la criptoxantina possono essere convertiti nell’organismo in vitamina A.

L’uomo non è in grado di sintetizzare questi composti e deve ricorrere al consumo di alimenti che li contengano, soprattutto i vegetali.

Fonti dei principali carotenoidibeta-carotene: vegetali verdi, carote, spinaci, albicocchealfa-carotene: vegetali verdi, carote, anguria, mele, peschecriptoxantina: mais, papaya, limoni, arance, mele, albicocchelicopene: pomodori, carote, albicocche, pompelmo rosazeaxantina: spinaci, mais, fruttaluteina: vegetali verdi, carote, pomodori, frutta

I carotenoidi sono antiossidanti liposolubili vegetali, in grado di proteggere le biomolecole dall’attacco dei radicali liberi. Indipendentemente dall'attività provitaminica (che non tutti possiedono), i carotenoidi possono esplicare un effetto protettivo e ridurre lo stress ossidativo e alcune forme di patologie croniche.

I carotenoidi presentano scarsi problemi di tossicità, in quanto il loro assorbimento intestinale è modesto e diminuisce proporzionalmente con l’aumentare della dose. L’assunzione di dosaggi elevati di carotenoidi determina ipercarotenemia, una condizione benigna caratterizzata un’alterazione della pigmentazione (colorazione giallo-arancio della pelle) che scompare in breve tempo, e dall’innalzamento di concentrazioni plasmatiche di carotenoidi. Inoltre non vi sono evidenze scientifiche che indichino che alte dosi di b-carotene (fino a 180 mg/die) possano causare ipervitaminosi A.

Funzioni dei carotenoidi nell’organismo• alcuni sono precursori della vitamina A• potenziano le difese antiossidanti e rallentano l’invecchiamento cellulare• proteggono l’occhio, in particolare la retina e la macula; possono ridurre il rischio di sviluppo della degenerazione senile della macula e del cristallino; mantengono una capacità visiva corretta, soprattutto di notte• stimolano l’attività del sistema immunitario• proteggono cute e mucose (attività epitelio-protettiva) e rallentano la comparsa di rughe• preparano la pelle all’abbronzatura; indicati per le pelli chiare, per chi soffre di eritema, evitano le scottature e proteggono dal fotoinvecchiamento

Cartilagine di razza

La razza (Leucoraja erinacea è un pesce a struttura cartilaginea ricco in condrotinsolfato e glucosamina solfato.Questi due nutrienti rappresentano i mattoni strutturali dei glicosaminoglicani e di altre macromolecole che costituiscono la matrice extracellulare del tessuto connettivo.

Cellulasi

Le cellulasi sono una famiglia di enzimi che hanno la funzione di degradare la cellulosa e di ammorbidire le fibre, rendendole maggiormente digeribili.

Cellule e Dna

La crescita e la riproduzione dell’organismo è legata alla capacità delle singole cellule di dividersi, originando copie di se stesse.

Questo fenomeno è possibile grazie agli acidi nucleici: il DNA, o acido deossiribonucleico, e l’RNA, o acido ribonucleico.

Fondamentale è infatti la corretta replicazione del DNA, cioè la sua capacità di servire da stampo per la formazione di una cellula identica, mentre per la crescita e la duplicazione cellulare è necessaria anche la presenza di RNA.

La cellula per mantenersi in vita deve lavorare intensamente: introduce dentro di sé gli le sostanze nutrienti provenienti dal sangue e li trasforma per costruire nuove strutture, per accrescersi e per ottenere l’energia essenziale per il compimento di qualunque attività.

Preservare la salute della membrana cellulare è fondamentale per scongiurare il rischio di alterazioni che possano compromettere la salute delle cellule.

Il danno cellulare, infatti, inizia a livello della membrana cellulare con la modificazione degli scambi tra interno ed esterno della cellula, che può causare un’alterazione del DNA con effetti mutageni.

Centella

La centella è una pianta originaria del Pakistan e dell’India, conosciuta anche con il nome “gotu kola”, che significa “pianta della longevità”.

Negli Stati Uniti viene utilizzata per le sue proprietà toniche e rivitalizzanti, mentre nella medicina popolare indiana è considerata stimolante delle capacità intellettive e un efficace trattamento per alcune malattie cutanee.

Grazie all’azione vasoprotettrice e diuretica la centella, spesso associata ad altre piante officinali, viene usata in caso di insufficienza venosa periferica, migliorando in modo significativo la sintomatologia, in particolare l’edema agli arti inferiori.

Il suo utilizzo trova anche impiego nella cellulite. L’azione anticellulite è da attribuire al ripristino dell’elasticità dei vasi sanguigni, che permette di limitare la fuoriuscita dei liquidi i quali, ristagnando, causano stati infiammatori alla base della iperproduzione di collagene.

A questa funzione possiamo aggiungere la capacità diuretica della centella che, migliorando l’eliminazione di acqua e di sali in eccesso, va a contrastare la ritenzione idrica.

Chitosano

La fonte principale di chitosano in natura è la chitina, sostanza presente nell’esoscheletro dei crostacei marini, sebbene sia reperibile anche nella parete cellulare di molti funghi.

Risale al 1970 la scoperta degli effetti lipoassorbenti di questa sostanza e della sua potenziale capacità di agire sulla riduzione del peso, confermata in seguito da studi effettuati sull’uomo.

La particolare reattività elettrochimica del chitosano è in grado di promuovere la formazione di una struttura a rete, capace di catturare i grassi.

Nello stomaco e nell’intestino questa attività fa sì che il chitosano si leghi ai grassi assunti con la dieta i quali, intrappolati, attraversano il canale alimentare senza subire trasformazioni, quindi senza fornire calorie, e vengono eliminati con le feci.

Questa azione ha riscontri benefici, oltre che sul controllo del peso corporeo, anche nella riduzione del tasso plasmatico di colesterolo.

Gli studi condotti utilizzando chitosano per il controllo del peso sono veramente numerosi.

Cimicifuga

La cimicifuga (Cimicifuga racemosa) è una pianta perenne originaria del nord America, dove in passato era utilizzata per le sue proprietà sedative e per alleviare i disturbi ginecologici.

Recenti studi clinici effettuati indicano evidenze convincenti riguardo l’utilizzo terapeutico della radice di cimicifuga nei disturbi della menopausa (vampate di calore, sudorazione, disturbi del sonno, depressione), nei quali sono stati riportati significativi miglioramenti.

La somministrazione di cimicifuga inoltre ha mostrato la capacità di alleviare i sintomi presenti nelle donne durante la sindrome premestruale (PMS) e la dismenorrea, agendo sul sistema neuromuscolare dell’apparato riproduttore femminile.

La cimicifuga presenta inoltre lievi effetti ipotensivi e ipocolesterolemizzanti.

Cipolla

Alcune testimonianze dell’età del bronzo fanno risalire l’uso alimentare della cipolla intorno al 5000 a.C. Se gli Egizi ne fecero oggetto di culto, a partire dall’Antica Grecia si cominciò ad apprezzarne le proprietà benefiche per la salute, trattandosi di un potente antibiotico naturale.

La cipolla è ricca di sali minerali e vitamine ed è adoperata in ambito terapeutico per le sue proprietà diuretiche ed ipoglicemizzanti. È composta anche di quercetina, un potente flavonoide che possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche.

Circolazione

Il sistema circolatorio è preposto principalmente al trasporto delle sostanze nutritive, ossigeno, gas, anticorpi da e verso le cellule.

Riveste anche un ruolo di primaria importanza nella termoregolazione e nella distribuzione di ormoni e citochine a tutte le cellule.

A livello arterioso il disturbo più comune è la formazione di ateromi che conducono all’aterosclerosi e alle malattie ischemiche. Tuttavia anche la circolazione venosa è spesso sede di disturbi gravi.

Uno dei sintomi più diffusi di scarsa circolazione è la sensazione di pesantezza alle gambe, accompagnata da formicolii, bruciori, gonfiore alle caviglie, crampi eirrequietezza degli arti inferiori.

I disturbi circolatori sono la causa di cellulite, ritenzione idrica e fragilità capillare, anche a livello oculare.

Da qui l’estrema importanza rivestita dalla prevenzione e della protezione dell’apparato circolatorio.

Linee guida di prevenzione• evitare il sovrappeso• evitare di stare in piedi o seduti troppo a lungo• favorire una corretta attività intestinale• praticare attività sportiva con costanza• astenersi dal fumo• evitare le fonti di calore

Cisteina

La cisteina è un aminoacido solforato, cioè contenente zolfo, coinvolto nei meccanismi di difesa dell'organismo.

La sua presenza è indispensabile per la sintesi dell'aminoacido glutatione, potente scavenger (spazzino) dei radicali liberi.

In particolare, insieme con la cistina, la cisteina sembra favorire il ricambio cellulare, agendo sulla struttura e sulla flessibilità dei tessuti cutanei.

Cistina

La cistina è un aminoacido che aiuta a mantenere la salute dei tessuti epiteliali e a favorire la cicatrizzazione dei tessuti.

In particolare, insieme con la cisteina, la cistina favorisce il ricambio cellulare, agendo sulla struttura e sulla flessibilità dei tessuti cutanei.

CLA

L’acido linoleico coniugato (CLA) è un acido grasso appartenente alla famiglia degli omega-6, con interessanti attività biologiche.

Il CLA è presente, anche se in basse concentrazioni, in numerosi alimenti, perché deriva da un processo di bioidrogenazione nello stomaco dei ruminanti.

E' reperibile pertanto nei prodotti lattiero caseari (latte intero, burro, formaggi, yogurt), e nella carne dei ruminanti (ovini e bovini).

Tra gli effetti fisiologici del CLA troviamo l’impatto sulla composizione corporea (rapporto tessuto adiposo / tessuto muscolare).

In soggetti umani in sovrappeso è stato confermato l'effetto riducente sulla massa grassa, con ripercussioni favorevoli sulla composizione corporea.

L’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato nel numero di marzo del 2004 un interessante articolo riguardante l’utilizzo del CLA come efficace agente per il controllo del peso corporeo.

La rassegna di studi presentati parte dagli esperimenti condotti sugli animali, fino ad arrivare ai più recenti, sull’uomo.

In particolare, due studi effettuati in doppio cieco, hanno confermato la capacità di questo acido grasso di ridurre la massa grassa, incrementando nel contempo la massa magra, rispetto ai soggetti che avevano assunto placebo.

Sono state evidenziate, inoltre, evidenti riduzioni del tasso di colesterolo plasmatico. Si attendono ulteriori ricerche che approfondiscano le attività biologiche del CLA.

Clorella

La clorella, chiamata anche “gemma d’Oriente”, è un’alga verde unicellulare che racchiude in sé tutte le componenti necessarie per la sua esistenza.

Sebbene piccola, ha proprietà nutritive bilanciate e la capacità di legare metalli pesanti e altre sostanze tossiche presenti nell’organismo e di favorirne successivamente l’eliminazione.

È tra i primi esseri viventi apparsi sulla terra ed è riuscita a sopravvivere miliardi di anni grazie anche alla sua potente forza di proliferazione, superiore a quella di molte piante terrestri.

La chiave di questo suo stupefacente potere di sopravvivenza e di riproduzione, risiede in un gruppo di sostanze denominato, nel 1950 dal dr. Fujimaki del Tokio Science Institute, C.G.F (Chlorella Growth Factor - Fattore di Crescita della Clorella), il quale scoprì che tale fattore favorisce la crescita di piante e di animali e promuove la guarigione di organi e tessuti danneggiati.

Esperimenti condotti sulla possibilità della clorella di favorire l’accrescimento nei giovani hanno fornito risultati molto soddisfacenti. Questa capacità è da attribuire al suo contenuto in acidi nucleici, che stimolano i processi di crescita.

E’ stato inoltre osservato che la somministrazione di Clorella è in grado di rafforzare le difese immunitarie contro batteri quali E. coli, Listeria monocytogenes e Citomegacariovirus.

Svolge anche un’azione regolatrice intestinale, aumentando la massa fecale e velocizzando il tempo di evacuazione.

La clorella rappresenta anche un utile coadiuvante per coloro che soffrono di anemia, grazie al contenuto in ferro, vitamina B12 e alla presenza di clorofilla (ne contiene la percentuale più alta di tutte le piante), che stimola la sintesi di eritrociti.

Ricerche effettuate in Asia, Europa e USA hanno dimostrato che l’assunzione di clorella favorisce l’eliminazione dall’organismo di metalli pesanti (mercurio, cadmio, piombo) e di altre sostanze tossiche quali diossina, DDT e PCB.

Questa microalga sembra agire positivamente sui processi di crescita e di invecchiamento, favorendo i processi di rigenerazione cellulare.

Cloro

Il cloro è l'elemento chimico della tavola periodica con numero atomico 17 e fa parte del gruppo degli alogeni. Sotto forma di anione cloruro (Cl−) è un componente di molti composti presenti in natura. In natura, infatti, il cloro si trova soltanto combinato sotto forma di ione cloruro; il composto più comune del cloro è il cloruro di sodio.

Il Cloro riveste un ruolo importante nel processo di produzione di acido cloridrico, utile per garantire i corretti processi digestivi.

Inoltre, cooperando con gli altri minerali, contribuisce ad eliminare le sostanze tossiche.

Clorofilla

La clorofilla è un pigmento verde naturalmente presente nei cloroplasti delle cellule vegetali verdi responsabile, in presenza di luce, della produzione di energia tramite il processo fotosintetico.

La clorofilla contenuta nei vegetali è scarsamente assimilabile dal nostro organismo, poiché viene disattivata e distrutta dagli enzimi digestivi e dal pH acido dello stomaco.

Per ovviare questo inconveniente, la clorofilla viene estratta a freddo dalle matrici vegetali. In seguito sono rimossi i residui lipidici e sostituenti quali rame, sodio e potassio vengono parzialmente condensati.

Come risultato si ottiene la clorofillina, che presenta una migliore biodisponibilità rispetto alla clorofilla e che svolge azione antiossidante e deodorante, utile in caso di eccessiva sudorazione e secrezione di odori fisiologici.

Questa microalga sembra agire positivamente sui processi di crescita e di invecchiamento, favorendo i processi di rigenerazione cellulare.

Cloruro

Il cloruro è lo ione del cloro, cioè un atomo di cloro carico negativamente per la presenza di un elettrone. Lo ione cloruro è l’unica forma del cloro presente in natura.

Coenzima Q10

Il coenzima Q10 (CoQ10), o ubichinone, è un cofattore che svolge un ruolo primario nel metabolismo energetico cellulare.

Costituente essenziale della catena respiratoria mitocondriale, il CoQ10 è un potente antiossidante che inibisce la perossidazione lipidica.

Ridotti livelli plasmatici di CoQ10 sono stati associati a forme di cardiomiopatia e di scompenso cardiaco congestizio e a malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson), in cui il ruolo del CoQ10 appare in stretta relazione con una ridotta attività antiossidante.

Il CoQ10 rappresenta una sostanza antiaging che mostra effetti benefici sulla riduzione dei fenomeni dovuti al declino senile naturale.

Dati recenti indicano che l’assunzione di statine inibisce la sintesi di coenzima Q10 e pertanto in questo caso se ne consiglia la supplementazione.

In alcuni studi è stato dimostrato l'effetto benefico della supplementazione di CoQ10 nell'angina pectoris, nell'ipertensione, nell'emicrania e nella CFS (sindrome da affaticamento cronico).

Colina

La colina è un fattore lipotropo, fa cioè parte di quel gruppo di principi nutritivi bioprotettivi della funzionalità epatica.

I fattori lipotropi – inositolo, metionina, colina, betaina – proteggono il fegato, partecipando attivamente alla depurazione epatica.

Collagene

Il collagene è la principale proteina del tessuto connettivo, presente in tutte le cellule degli organismi pluricellulari.

Esso conferisce proprietà strutturali ed elastiche a molti organi e tessuti tra cui ossa, tendini e cartilagini.

Il collagene di tipo II è quello maggiormente presente nella cartilagine ialina (articolazioni sinoviali, sterno, tratto respiratorio): la sua configurazione specifica gli conferisce particolari proprietà elastiche.

Questo tipo di collagene, infatti, mostra la capacità di aumentare o diminuire il suo volume in funzione al grado di compressione a cui è sottoposto.

Grazie a tale proprietà, il collagene di tipo II agisce sul trofismo delle cartilagini, dei tendini e del tessuto connettivo in generale, favorendone l’efficienza e la funzionalità.

Colostro

Il colostro è un liquido vischioso, di colore giallo, povero di acqua e lattosio, che le femmine dei mammiferi iniziano a produrre al termine della gravidanza, in seguito a stimoli neuroendocrini.

Le principali funzioni di questo composto sono l’attivazione del sistema immunitario, la riparazione dei tessuti e la stimolazione della produzione di particolari enzimi.

Questo alimento comprende:

Fattori immunitari Fattori ormonali e di crescita Ormone della crescita (GH –Growth Hormone), gli IGF (Insulin-like Growth Factors A e B), fattori di trasformazione (TGF - Transforming Growth Factors A e B), EGF (Epithelial Growth Factors), ormone di rilascio delle gonadotropine e peptidi associati (GnRH e GAP).Acidi grassi Acido linoleico coniugato.Aminoacidi Tutti.Vitamine A, B, C, D, E.Minerali Calcio, potassio, magnesio, zolfo.

Per la ricca concentrazione di fattori immunitari, ormonali e di crescita il colostro rappresenta un valido supporto per il sistema immunitario, per gli sportivi, nei disturbi intestinali, oltre a svolgere una generale azione protettiva sulla mucosa gastrica.

Comfort urinario

Il nostro apparato urinario raccoglie in sé gli organi deputati alla produzione ed eliminazione dell’urina.

È fondamentale mantenerne uno stato ottimale curando l’igiene intima, bevendo molta acqua e regolarizzando l’intestino.

Condroitinsolfato

Il condroitinsolfato è una sostanza acida, altamente idratata, gelatinosa e viscosa, presente naturalmente nelle cartilagini ossee umane.

E’ un polimero (eteropolisaccaride) che si ritrova nella cartilagine, dove forma la sostanza base della matrice extracellulare del tessuto connettivo, ma anche in tessuto osseo, cornea, cute, pareti arteriose, tendini e legamenti.

Un’altra importante funzione del condroitinsolfato è quella di attirare l’acqua, mantenendo e controllando la pressione osmotica nella cartilagine: in questo modo, oltre a favorire l’idratazione di questo importante tessuto, ne promuove elasticità e flessibilità.

Il condroitinsolfato possiede attività antidolorifica, di riduzione del dolore e di aumento dell’attività motoria e trova impiego in dolori articolari, traumi e stati infiammatori delle articolazioni.

Coprinus

Il coprino (Coprinus comatus) è un fungo edibile, molto apprezzato in cucina, che appartiene alla classe dei Basidiomiceti, famiglia Agaricacee, diffuso nei prati concimati e nei sentieri campestri.

A questo fungo è attribuita in particolare un’azione sul controllo della glicemia nel diabete. Inoltre possiede proprietà anticancro, immunomodulatorie e antiossidanti. Il coprinus è tra i pochi funghi i cui potenziali effetti terapeutici sono stati scoperti in Europa e non in Cina.

Conosciuto anche con il nome di “fungo dell’inchiostro” il coprino, grazie alla presenza dei β(1,3-16)-D-glucani, ha effetto come immunomodulante, ipoglicemizzante, ipolipidemizzante, antitumorale e antibatterico.

Cordyceps

Il cordyceps (Cordyceps sinensis) è un fungo raro che appartiene alla medicina tradizionale cinese e vanta una lunga storia di utilizzo salutistico.

I dati in nostro possesso attualmente riguardano importanti effetti antitumorali, antimetastasi, antiossidanti, antinfiammatori, ipoglicemizzanti ed epatoprotettivi.

Tonico utile per incrementare l’energia, il cordyceps è anche tradizionalmente indicato in alcune disfunzioni sessuali (calo della libido, impotenza), nei disturbi renali e respiratori (dispnea da sforzo, adattamento all’altitudine).

Creatina

La creatina è una molecola fisiologica fondamentale per il metabolismo energetico, la cui sintesi avviene a partire dagli aminoacidi glicina, arginina e metionina.

Nei muscoli è presente per un quarto come creatina libera e per tre quarti come fosfocreatina.

La fosfocreatina rappresenta un pool di riserva energetica rapidamente utilizzabile per il ripristino del contenuto muscolare di ATP.

Durante l’attività muscolare intensa e di breve durata la riduzione della forza sviluppata può essere messa in rapporto al declino delle riserve muscolari di fosfocreatina, con il conseguente rallentamento della velocità di rigenerazione di ATP.

Questa condizione può essere contrastata integrando creatina.

È stato osservato un effetto ergogenico della creatina in intensi allenamenti di forza e di sprint.

La creatina di origine alimentare è contenuta principalmente nelle carni, mentre è presente in tracce solo in alcuni vegetali.

Crescione

Il crescione d’acqua (Nasturtium officinale R. Brown) è una pianta spontanea che cresce in luoghi ombrosi e vive lungo corsi d’acqua, in terreni semisommersi e acquitrinosi.

Apprezzato come alimento, consumato fresco in insalata, è conosciuto in ambito erboristico dall’antichità per le sue proprietà benefiche: è ricco di vitamine e minerali, soprattutto le vitamine A, B1, B2 e C e ferro.

Criptoxantina

La criptoaxantina è un carotenoide naturale dalle rilevanti proprietà antiossidanti, ricco di vitamina A, presente in molti frutti e verdure (precisamente in quelli rossi e arancioni).

La pelle costituisce una barriera contro gli agenti nocivi esterni, ostacolando la penetrazione di batteri e parassiti.

Essa viene sottoposta quotidianamente a stress di ogni tipo (raggi UV, smog, fumo, vento, metalli pesanti, inquinanti vari).

La quantità e la qualità dei nutrienti che le nostre cellule hanno a disposizione, rappresentano un fattore rilevante per contrastare i processi di deterioramento e di invecchiamento cutaneo.

Il ricorso a sostanze antiossidanti, oggi sempre più diffuso, rappresenta una valida forma di protezione che, quanto prima inizia, tanto più può fornire risultati apprezzabili.

Cromo

Il cromo è un minerale essenziale presente in concentrazioni molto basse nell'organismo umano, il cui ruolo è correlato al metabolismo dei grassi e degli zuccheri.

Diffuse ricerche sperimentali sostengono l'ipotesi che questo oligoelemento possa facilitare l'azione dell'insulina, sia regolando il numero dei recettori di membrana, che favorendo l'interazione tra recettore e insulina, contrastando le condizioni di ipoglicemia intracellulare.

In caso di carenza di cromo nell’organismo, la sua assunzione può essere utile per controllare e limitare la continua richiesta di zuccheri.

Secondo numerose sperimentazioni, la supplementazione di cromo è in grado di aumentare il livello di glucosio nel sangue. La somministrazione di questo nutriente sembra essere utile sia per il diabete di tipo I che per quello di tipo II e l’effetto sembra essere dose-dipendente.

Il cromo, inoltre, promuove l’efficienza del metabolismo basale, cooperando con gli effetti termogenetici dell’insulina. In tal senso la sua assunzione può favorire la riduzione del peso corporeo e l’incremento della massa magra (muscolo).

Numerosi studi confermano che il cromo è coinvolto come cofattore nel mantenimento di un metabolismo lipidico ottimale. In alcuni studi condotti su soggetti che avevano assunto cromo, è stata infatti osservata la riduzione dei livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue.

Cuore

Il cuore è l’organo motore centrale dell’apparato cardiovascolare, che esercita la sua attività sul sangue, fornendogli la spinta per circolare nei vasi sanguigni.

Una delle patologie più diffuse che provoca conseguenze sfavorevoli sulla salute del cuore è l’aterosclerosi. Quando un’arteria viene colpita da questo disturbo perde l’elasticità e diventa fragile a causa di depositi sulle pareti di sostanze grasse presenti nel sangue (colesterolo e trigliceridi), che causano un restringimento fino a occludere completamente il vaso.

Tra gli obiettivi principali della prevenzione delle malattie cardiovascolari c’è il controllo dei parametri lipidici. Infatti, monitorando costantemente i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, è possibile ridurre il rischio di aterosclerosi, infarto, trombosi e ictus.

Curcuma

La curcuma (Curcuma longa) è un’erba perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, che include anche lo zenzero, coltivata in maniera estensiva in India, Asia, Cina e altri paesi a clima tropicale.

Questa pianta ha una lunga tradizione come spezia ed erba curativa nella medicina cinese e ayurvedica, soprattutto come agente antinfiammatorio ed epatoprotettivo.

Contiene un principio attivo, la curcumina, una sostanza antiossidante dal caratteristico colore giallo al quale sono attribuite le principali attività farmacologiche. La curcumina è utilizzata anche come colorante alimentare naturale (E100).

L'assunzione di curcuma ha mostrato di alleviare i sintomi della sindrome del colon irritabile e della colite ulcerosa in fase quiescente, mentre in associazione ad altre erbe della medicina ayurvedica, come la boswellia e la ashwaghanda, si è mostrata efficace in disturbi reumatici a carattere infiammatorio.

Recentemente la somministrazione di curcumina ha mostrato di ridurre il peso e la crescita dei tessuti adiposi in modelli animali e nell'uomo.

Studi epidemiologici hanno mostrato che l'incidenza di alcuni tipi di cancro diffusi in Occidente non sono presenti in India, dove la curcumina è un ingrediente ampiamente consumato con la dieta.

Da qui l'ipotesi che questo composto eserciti effetti antitumorali, che sono stati testati anche nell'uomo.

Altri dati indicano effetti positivi sul deficit cognitivo.

Cute e Annessi Cutanei

La pelle, o cute, costituisce una barriera contro gli agenti nocivi esterni, ostacolando la penetrazione di batteri e parassiti. Assorbe i raggi ultravioletti del sole, regola l’idratazione, contribuisce a mantenere costante la temperatura corporea ed elimina attraverso il sudore i prodotti di scarto.

Alcune cellule della cute possono modificarsi riempiendosi di cheratina, una proteina, formando cosi gli annessi cutanei (unghie, capelli e peli del corpo).

La pelle cambia nel tempo inevitabilmente a causa di meccanismi genetici e fisiologici, ma anche a causa di numerosi fattori ambientali che possono alterarne condizione e funzionalità.

Quotidianamente infatti essa viene sottoposta a stress di ogni tipo (raggi UV, smog, fumo, vento, metalli pesanti, inquinanti vari). Questi ultimi fattori quindi si sovrappongono, aumentandone l'entità, ai normali processi di invecchiamento dell’apparato tegumentario.

La quantità e la qualità dei nutrienti che le nostre cellule hanno a disposizione, rappresentano un fattore rilevante per contrastare i processi di deterioramento e di invecchiamento cutaneo. Il ricorso a sostanze antiossidanti, oggi sempre più diffuso, rappresenta una valida forma di protezione che, quanto più iniziata precocemente, tanto più può fornire risultati apprezzabili.

D-mannosio

Il D-mannosio è uno zucchero estratto dal legno di larice o di betulla, che sembra agire come un antibiotico naturale.

Negli ultimi anni l’utilizzo di questo zucchero ha fornito risultati promettenti nelle infezioni delle vie urinarie e sono in corso sperimentazioni per esaminare il suo ruolo nella riduzione della sintomatologia della cistite interstiziale.

Il D-mannosio costituisce un’alternativa naturale e sicura alle terapie farmacologiche per l’eradicazione del batterio Escherichia coli, che rappresenta fino al 90% la causa delle infezioni del tratto urinario e delle cistiti infettive.

Grazie alla sua struttura chimica, il D-mannosio aderisce all’E. coli con maggiore tenacia di quanto l’E. coli stesso aderisca alle cellule uroepiteliali della vescica.

L’emissione di urina, in presenza di sufficienti livelli di D-mannosio, diviene pertanto un semplice ed efficace trattamento per la cistite batterica.

D-ribosio

Il d-ribosio è uno zucchero presente in tutte le cellule, dove svolge un ruolo indispensabile nell’omeostasi cellulare, intervenendo in numerose reazioni di natura energetica, metabolica e plastica.

È considerato un energizzante del tessuto muscolare, utile in caso di sovrallenamento, ma anche cardiaco (supporta la normale funzione cardiaca).Alcuni studi sperimentali indicano la capacità di questo zucchero di aumentare la sintesi di energia cellulare, trovando impiego nella CFS (sindrome da affaticamento cronico) e fibromialgia.

Damiana

La damiana, Turnera aphrodisiaca, nota anche con il nome "tè messicano", è un arbusto originario delle regioni tropicali e sud-tropicali dell’America, dell’Africa e del Madagascar.

Fin dall’antichità i Maya hanno utilizzato questa pianta come rimedio contro vertigini, perdita d’equilibrio, asma e come afrodisiaco.

Era anche utilizzata per la formulazione di preparazioni contro il mal di testa e nei casi di superlavoro e stanchezza generalizzata.

La damiana ha svolto da sempre un ruolo come tonico generale dell’organismo, utile nei casi di stress, depressione, ansia e mostra un’indubbia azione psicoattiva, agendo a livello del sistema nervoso e ormonale.

Grazie all'azione stimolante svolta a livello del sistema nervoso, la damiana potrebbe avere un ruolo come tonico stimolante della sfera sessuale sia nell’uomo come nella donna.

DHA

DHA è la sigla dell'acido docosaesaenoico, un acido grasso essenziale della serie omega-3 contenuto nell'olio di pesce.

Questo nutriente svolge funzioni fondamentali per la salute del sistema nervoso e dell'apparato cardiovascolare.

La sua presenza è inoltre necessaria per una corretta funzione visiva e per il normale sviluppo del feto durante la gravidanza.

Insieme all'EPA, svolge effetti benefici nelle dislipidemie e rappresenta pertanto un valido strumento contro i processi aterosclerotici.

Digestione

Nell’apparato digerente il cibo viene trasformato nei suoi componenti più semplici (zuccheri, aminoacidi, acidi grassi, vitamine, sali minerali e oligoelementi), i quali in seguito vengono assorbiti dalle pareti intestinali e, attraverso il circolo sanguigno, portati al fegato, dove possono essere rielaborati per essere utilizzati dalle cellule.

L’apparato digerente è sede di numerosi disturbi di varia natura e gravità: alcuni sono disturbi semplici (dispepsia, intestino irritabile), altri hanno carattere infiammatorio o infettivo (esofagite, gastrite, colite, epatite), altri ancora interessano le strutture colpite (ulcera peptica, colite infiammatoria, emorroidi).

Tra i sintomi principali del comune disturbo digestivo troviamo eruttazioni, ipocloridria, aerofagia, rigurgito acido, nausea, vomito e pirosi (bruciore).

Cause di una cattiva digestione• pasti abbondanti e consumati velocemente• masticazione insufficiente• assunzione di alimenti poco tollerati dall’organismo• abuso di grassi e alimenti troppo speziati• stress• abuso di alcolici e bevande gasate

Dioscorea

La dioscorea è una pianta originaria del Messico, ormai diffusa in tutto il sud America.

Nella medicina tradizionale ha un lungo utilizzo come regolatore ormonale femminile, in particolare durante la menopausa.

Echinacea

Nel genere Echinacea le specie più conosciute sono purpurea, angustifolia e pallida. Pur tra indubbie differenze, presentano tutte una sostanziale affinità dal punto di vista della composizione chimica.

L’echinacea infatti svolge azioni diverse, anche se sostanzialmente tutte in grado di stimolare il sistema immunitario. Infatti, grazie alla presenza di numerosi principi attivi, in particolare l’echinacoside (frazione polifenolica), l’echinacea esplica al tempo stesso attività disinfettante, antinfiammatoria e immunostimolante.

Sull’utilizzo di questa pianta nella pratica clinica sono stati condotti numerosi studi ed esperimenti con risultati molto positivi. Viene utilizzata grazie alle sue proprietà immunostimolanti per la cura dei sintomi da raffreddamento, mal di gola, influenza e altri disturbi su base infettiva.

Sembra che la sua somministrazione sia maggiormente efficace durante la fase acuta della malattia, che non come rimedio profilattico.

In un recente studio clinico pubblicato sul Journal of the American Medical Association, l’echinacea ha dimostrato la capacità di ridurre il numero delle infezioni del tratto respiratorio, in particolare di diminuire la frequenza dei raffreddori, nei bambini trattati con questa pianta.

EGCg (epigallocatechingallato)

L’epigallocatechina gallato (EGCG) è un potente antiossidante che protegge la cute dai danni delle radiazioni UV presente in quantità abbondanti nel tè verde.

Negli ultimi anni gli studi si sono concentrati sulle numerose attività biologiche di queste sostanze, e ne sono documentate le proprietà antiossidanti, antitumorali.

Questa sostanza apporta inoltre benefici al sistema cardiovascolare, essendo in grado di inibire la formazione di coaguli, di ridurre la presenza di grassi e colesterolo nel sangue, di rallentare lo sviluppo di aterosclerosi e malattie coronariche e di tonificare i vasi sanguigni.

L’EGCG inoltre accelera il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, andando a favorire la diminuzione del peso corporeo.

Grazie alla sua azione antiossidante, possiede inoltre effetti neuroprotettivi e potrebbe quindi giocare un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento delle malattie neurodegenerative.

Eleuterococco

L’eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) è una pianta originaria delle zone temperato-fredde dell’estremo oriente (Russia, Cina del Nord, Manciuria, Corea), dove vegeta nel sottobosco della taiga.

Conosciuto impropriamente anche come “ginseng siberiano” (non appartiene alla specie Ginseng), mostra proprietà adattogene, immunostimolanti e toniche con effetti benefici sulla memoria e le prestazioni cognitive.

Ricco di composti come i saponosidi (eleuterosidi A, B, E ed altri in via di identificazione), l’eleuterococco è in grado di aumentare la resistenza alla fatica e il benessere psicofisico.

Per la sua attività adattogena è un utile coadiuvante per promuovere la capacità dell’organismo di far fronte allo stress, in particolare la resistenza a fatica, freddo e malattie, utile anche per migliorare le prestazioni sportive.

Per la sua capacità di modulare lo stress, l'eleuterococco incrementa la capacità di adattamento in condizioni avverse, migliorando la performance mentale e la qualità del lavoro in condizioni di stress e nella sindrome da affaticamento cronico CFS).

Osservata anche un’azione immunostimolante che rende questa pianta un’utile opzione profilattica contro l’incidenza delle sindrome influenzali e le patologie respiratorie acute e croniche.

Enzimi

Enzimi

Il ruolo dell’integrazione degli enzimi nell’alimentazione umana riguarda in particolare gli enzimi digestivi e gli enzimi antiossidanti.

Questi catalizzatori biologici provengono tradizionalmente da piante (come la papaina, estratta dalla papaya) e da animali, ma la fonte principale di tali sostanze è costituita da microrganismi.

 

Enzimi digestivi

L’integrazione di enzimi nei disturbi digestivi è una pratica ormai diffusa, in quanto è in grado di migliorare l’attività gastrointestinale in caso di difficoltà nella digestione di proteine (proteasi), carboidrati (amilasi) e lipidi (lipasi).

Di particolare rilevanza risulta la lattasi, enzima che facilita la digestione del lattosio: l’intolleranza al lattosio, infatti, è un disturbo che affligge circa il 40% della popolazione italiana.

Un altro importante enzima è la papaina, enzima proteolitico che svolge la sua azione a livello gastrointestinale. Una scarsa digestione delle proteine può causare flatulenza, meteorismo, alitosi e dispepsia.

 

Enzimi antiossidanti

Gli enzimi antiossidanti sono presenti in ogni cellula vivente e sono componenti naturali di ogni alimento consumato. Fanno parte dei sistemi naturali di difesa dell’organismo. Il mantenimento di adeguati livelli di tali sostanze è fondamentale per uno stato di salute ottimale e per reintegrare la deplezione di enzimi antiossidanti indotta dall’invecchiamento.

Purtroppo, tali sostanze sono sensibili al calore e non sopravvivono, se non in minima parte, ai processi di cottura.

Tra gli enzimi antiossidanti spicca la superossido dismutasi (S.O.D.), importante per limitare la formazione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dello stress ossidativo.

EPA

L'EPA, sigla dell'acido eicosapentaenoico, è un acido grasso della serie omega-3 presente in alte concentrazioni nell'olio di pesce.

Questo nutriente, insieme al DHA, svolge effetti benefici nelle dislipidemie e rappresenta pertanto un valido strumento contro i processi aterosclerotici.

Equiseto

L’equiseto (Equisetum arvense) è una pianta medicinale comunemente chiamata “coda cavallina”, presente nella maggior parte delle farmacopee occidentali.

Dai fusti sterili di questa pianta, raccolti durante l’estate, vengono estratti i principi attivi, costituiti in particolar modo da sali inorganici (silicio e potassio).

L’equiseto è riconosciuto come ottimo diuretico e soprattutto come mineralizzante, grazie alle concentrazioni di silicio, un minerale non metallico presente nelle piante, negli animali e nella maggior parte degli esseri viventi.

Nell’organismo umano il silicio è concentrato principalmente nei tessuti connettivi (ossa e tendini) e partecipa ai processi di calcificazione delle ossa, facilitando il deposito di calcio; interviene inoltre nella formazione del tessuto connettivo, contribuendo a mantenere integre le cartilagini articolari.

La particolarità di questa pianta è che l’azione diuretica esplicata non altera l’equilibrio elettrolitico dell’organismo, ma al contrario lo preserva. Il suo utilizzo è indicato in caso di demineralizzazione ossea e scarsa diuresi.

Erba perla minore

L’erba perla (Buglossoides arvensis) è una pianta infestante che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae Recentemente ha destato interesse in campo nutrizionale per la presenza nei suoi semi di elevate concentrazioni di un importante acido grasso polinsaturo, l’acido stearidonico.

L’acido stearidonico è un precursore chiave per la biosintesi degli acidi grassi EPA (eicoapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico).

l consumo di questi due acidi grassi, ricordiamolo, è associato ad effetti salutari a livello cardiovascolare, neurologico, oculare ed è utile nelle malattie infiammatorie.

Escrezione

La necessità di depurare l’organismo è una circostanza che si presenta ciclicamente durante l’anno. Un’alimentazione qualitativamente o quantitativamente squilibrata, la mancanza di attività fisica e l’accumulo di tossine sono tutti fattori che possono mettere in pericolo il nostro benessere.

L’organo principale preposto alla funzione depurativa è il rene, la cui attività consiste nel filtrare il sangue, trattenerne le scorie per poi eliminarle attraverso le urine.

Altre importanti funzioni renali sono quelle di regolare la quantità di liquidi presenti nell’organismo e la produzione di ormoni che influenzano la pressione sanguigna.

L’eliminazione dei liquidi in eccesso è un fattore importante, poiché favorisce il miglioramento degli stati edematosi e partecipa al controllo della cellulite.

Per salvaguardare la salute dei reni può essere utile:• bere abbondantemente per favorire la diluizione delle urine• non eccedere nell’assunzione di proteine animali• ridurre l’assunzione di sale con la dieta• limitare il consumo di latticini

Estratti Vegetali

Gli estratti vegetali sono preparazioni a base di piante medicinali, che consentono l’estrazione e la concentrazione dei componenti. Oggi vengono ottenuti con metodiche che garantiscono la standardizzazione dell'estratto e forniscono un prodotto finale sicuro.

Le parti utilizzate per realizzare un estratto vegetale variano da pianta a pianta (foglie, fiori, frutti, semi, corteccia, rizoma, radice o intera pianta), poiché i vari costituenti chimici possono essere localizzati nelle diverse parti della pianta.

Il processo di essiccazione a cui le piante vengono sottoposte serve ad arrestare i processi fermentativi che si sviluppano dopo il raccolto.

I metodi estrattivi consentono una maggiore biodisponibilità e stabilità nel tempo e permettono un facile dosaggio per l'ottenimento di una terapia specifica.

Gli estratti secchi titolati standardizzati presentano una concentrazione e una biodisponibilità definita e costante nel tempo e costituiscono una garanzia per il medico prescrittore.

La moderna tecnologia estrattiva consente di frazionare l’estrazione dei vari costituenti chimici e fornire estratti altamente purificati e selezionati.

Faseolamina

La faseolamina è l'estratto secco purificato di fagiolo bianco (Phaseolus vugaris).

Questa sostanza provoca la riduzione dell'assorbimento degli amidi assunti con la dieta (pane, pasta, riso, patate), inibendo l'enzima alfa-amilasi.

Può essere utile durante i programmi di riduzione del peso corporeo.

Fegato

Il fegato è l’organo più grande del nostro organismo, all’interno del quale svolge numerose funzioni vitali.

Esso, oltre a produrre la bile, provvede ad accumulare glucosio sotto forma diglicogeno e a liberarlo in caso di necessità; sintetizza l’albumina e le lipoproteine plasmatiche; modifica chimicamente gran parte delle sostanze esogene (alimenti, alcool, farmaci) ed endogene (ormoni, acido lattico, lipidi, ecc).

Provvede inoltre al metabolismo di tali composti e ne favorisce in molti casi l’eliminazione, quando il loro accumulo potrebbe risultare nocivo all’organismo.

A volte il fegato trova difficoltà a svolgere le sue funzioni e i primi sintomi sono unacattiva digestione e un ridotto assorbimento dei principi nutritivi.

I nemici principali del fegato sono una cattiva alimentazione e il consumo di sostanze nocive, in particolare alcol e farmaci.

Il fegato è un organo forte, in grado di resistere alle malattie, di rigenerare le sue cellule e di lavorare anche se la sua funzionalità viene ridotta. Ed è proprio a causa di questa sua resistenza che manifesta i sintomi di sofferenza quando il disturbo è in fase avanzata.

Fenilalanina

La fenilalanina è un aminoacido essenziale che interviene in numerosi processi biochimici responsabili della sintesi di alcuni neurotrasmettitori quali dopamina, nor-adrenalina e adrenalina.

Nella recente letteratura scientifica l'utilizzo di fenilalanina ha fornito buoni risultati per il miglioramento degli stati depressivi e, in dermatologia, ha avuto un ruolo come coadiuvante nel trattamento della vitiligine.

Ferro

Il ferro è un oliogoelemento la cui funzione principale riguarda il trasporto di ossigeno nel sangue a tutto l'organismo.

La maggior parte del ferro, infatti, si trova nell'emoglobina (il 65% del Fe dell'organismo).

La sua carenza è piuttosto diffusa, specialmente se si considerano alcune fasce di popolazione più a rischio – donne in gravidanza e anziani–, e in generale le donne in età fertile, poiché sono esposte a perdite di ferro con il ciclo mestruale.

Fieno greco

Del fieno greco in fitoterapia vengono utilizzati i semi, che sono ricchi in galattomannani, un particolare tipo di fibra solubile.

Questa fibra ha mostrato la capacità di migliorare la risposta glicemica, promuovendo l'equilibrio del livello di glucosio.

Inoltre ha mostrato benefici effetti nel controllo del peso corporeo poiché, in qualità di fibra, gonfiandosi riduce lo stimolo dell'appetito e rallenta il grado di assorbimento gastrico degli alimenti.

Finocchio

Il finocchio è una pianta tipica dell'area mediterranea, del quale vengono utilizzati i frutti, spesso chiamati erroneamente semi.

Il principio attivo utilizzato in fitoterapia consiste nell'olio essenziale responsabile dell'azione tonico-digestiva, che trova impiego in caso di dispepsia e difficoltà digestive.

E' consigliato anche per contrastare meteorismo intestinale, eruttazioni e flatulenza.

Fitosteroli

I fitosteroli sono sostanze chimicamente molto simili al colesterolo, presenti principalmente negli oli vegetali.

Appartengono alla stessa famiglia del colesterolo, ma hanno un effetto di competizione con esso a livello dei recettori e/o dell’assorbimento intestinale e possono ridurne l’assorbimento e quindi la concentrazione nel sangue.

Attualmente sono oltre 30 gli studi clinici che hanno dimostrato che queste sostanze possono ridurre le concentrazioni plasmatiche totali di colesterolo.

Per questa ragione nel 2003 la FDA americana ha autorizzato la dicitura “riduce il rischio di malattie coronariche” sulle etichette dei prodotti contenenti fitosteroli.

I fitosteroli provocano la riduzione dei livelli di colesterolo LDL (colesterolo cattivo), senza tuttavia intaccare i livelli del colesterolo HDL (colesterolo buono).

I meccanismi attraverso i quali i fitosteroli possono ridurre i livelli di colesterolo sono:• efficiente competizione con il colesterolo assunto con la dieta per l’incorporazione nelle micelle• riduzione del trasporto di colesterolo attraverso strati di acqua nel tratto gastrointestinale• inibizione dell’esterificazione del colesterolo negli eritrociti

Flessibilità articolare

La flessibilità articolare riguarda la gamma completa dei movimenti in un’articolazione o serie di articolazioni, e la lunghezza dei muscoli che attraversano le articolazioni per indurre un movimento di flessione o movimento.

Molte persone conducono una vita sedentaria, anche a causa di lavori sedentari che obbligano a trascorrere molte ore seduti, con poca possibilità di praticare attività fisica.

Questa mancanza di movimento, unita ad un’alimentazione non equilibrata o a problemi di sovrappeso, a cui si aggiungono motivazioni psicosomatiche, danno luogo a problematiche di salute sempre più diffuse quali dolori articolari, tensioni muscolari e rigidità.

FOS

I F.O.S. (frutto-oligosaccaridi) sono una fibra principalmente solubile, la cui assunzione è importante per stimolare la crescita e l'attività microrganismi benefici nell'intestino.

Fosfatidilserina

La fosfatidilserina (PS) è un fosfolipide naturalmente presente nelle membrane cellulari, dove svolge un rilevante ruolo morfo-funzionale.

In particolare, è in grado di stimolare le attività cerebrali, soprattutto quelle attinenti alla sfera cognitiva.

La fosfatidilserina promuove tutte le funzioni che dipendono dalla membrana cellulare e modula la produzione di acetilcolina e dopamina, neurotrasmettitori di fondamentale importanza per apprendimento e processi mnemonici.

Nell’anziano la sua somministrazione migliora le capacità mnemoniche, le interazioni sociali e il grado di attività, ma numerose ricerche indicano che la fosfatidilserina incrementa le funzioni cognitive e comportamentali anche in soggetti giovani.

Nei numerosi trial condotti in malati d’Alzheimer in Europa e USA negli ultimi anni è emerso che la PS è in grado di migliorare funzioni cognitive, memoria e richiamo, umore, partecipazione e interessi sociali.

La fosfatidilserina ha mostrato la capacità di ridurre il rilascio di cortisolo, ormone la cui produzione è associata all’eccessivo catabolismo muscolare dopo esercizio fisico intenso.

Un altro effetto evidenziato del cortisolo in ambito sportivo, è stata la riduzione dei sintomi della sindrome da sovrallenamento. Studi recenti hanno mostrato, inoltre, che la produzione eccessiva e prolungata di cortisolo, come avviene durante condizioni di stress cronico, può causare perdita della memoria.

Pertanto l’assunzione di PS può avere effetti benefici in tutte le condizioni stressogene, migliorando sintomi comportamentali e cognitivi.

Fosforo

Il fosforo è un minerale prezioso per l’assorbimento di calcio e la produzione di energia, inoltre aiuta a rinforzare la memoria.

Il fosforo favorisce l’assimilazione delle vitamine da parte del corpo.

Ganoderma

Il ganoderma (Ganoderma lucidum), conosciuto anche con il nome “reishi”, è probabilmente il fungo più studiato in micoterapia.

Ampiamente utilizzato nella medicina tradizionale cinese per promuovere stati di quiete, e favorire pratiche meditative, il ganoderma ha storicamente la fama di aumentare benessere e vitalità.

Oggi noi sappiamo che questo macrofungo vanta numerose azioni salutistiche: antiallergica, antiossidante, antitumorale, antivirale, cardiotonica, antiandrogena ed epatoprotettiva.

Tuttavia, i maggiori riscontri con l’utilizzo del ganoderma riguardano la benefica azione a livello cardiovascolare e neurologico.

Garcinia

La Garcinia cambogia è una pianta nativa dell'India diffusamente utilizzata nella medicina ayurvedica.Il principio attivo della garcinia, contenuto in alte concentrazione nella scorza del frutto, è l’acido idrossicitrico (HCA), una sostanza che presenta un’attività anoressizzante e blandamente ipolipemizzante, efficace nella riduzione del colesterolo e dei trigliceridi.

Il meccanismo coinvolto nell’azione anoressizzante comporta uno stimolo diretto sul nucleo ipotalamico della sazietà.

A questa attività è associata la capacità di inibire la lipogenesi, processo che riduce la produzione di molecole di lipidi nell’organismo, con risultati apprezzabili sulla diminuzione del peso corporeo.

Uno studio condotto su pazienti obesi trattati con HCA ha evidenziato una perdita di peso media di 5 kg dopo 2 mesi di trattamento, accompagnata dalla riduzione del desiderio di zuccheri e dell’appetito. La Garcinia cambogia è una pianta nativa dell'India diffusamente utilizzata nella medicina ayurvedica.

Gelatina

Gelatina di origine animale composta principalmente da collagene.

Germe di grano

Il germe di grano è tra gli elementi fondanti del frutto di frumento.

È un vero e proprio concentrato di proteine, sali minerali, grassi buoni e vitamine, contenuto in quantità importanti in farro e riso integrale, legumi, latte e formaggi e fiocchi d’avena.

L’olio che se ne estrae è da sempre un grande alleato per la salute: dall’azione antiossidante alle proprietà lenitive a livello cutaneo.

Ghiandole e Ormoni

Gli ormoni sono messaggeri chimici prevalentemente di natura proteica, che hanno la funzione di “regolatori della vita” nel nostro organismo.

Queste sostanze sono prodotte da cellule specializzate, organizzate in strutture chiamate ghiandole endocrine, che agiscono in modo specifico su alcune parti dell’organismo, nelle quali sono trasportate dal flusso sanguigno.

Tutte le ghiandole rispondono ad un preciso meccanismo di autocontrollo; molte, come le gonadi, tiroide e surreni, sono a loro volta regolate da un’altra ghiandola, l’ipofisi, a sua volta regolata da centri nervosi.

La complessità del sistema è garanzia di buon funzionamento e consente all’organismo di sopperire a iniziali o parziali deficit ghiandolari, modulando la stimolazione della ghiandola stessa.

La stretta connessione esistente tra ghiandole endocrine, sistema immunitario esistema nervoso centrale sottolinea l’importanza di mantenere la salute di questa struttura primaria dell’organismo.

Ormoni e ghiandoleprincipali• adrenalina – surrenali• insulina – pancreas• tiroxina – tiroide• ormone della crescita– ipofisi• ormoni sessuali femminili – gonadi• testosterone – gonadi• calcitonina – tiroide • ormoni tiroidei – tiroide

Gimnema

La gimnema (Gymnema sylvestre) è una pianta conosciuta e utilizzata da millenni dalla medicina tradizionale cinese e da quella ayurvedica. Il suo nome deriva da “gur mar”, che in lingua indiana significa “divoratrice di zuccheri”.

Il principio attivo più importante, estratto dalle foglie della pianta, è l'acido gimnemico, che in alcuni studi clinici ha mostrato la capacità di ridurre la glicemia.

L’acido gymnemico agisce sui recettori intestinali specifici per gli zuccheri, senza interferire nel metabolismo glucidico.

Questa pianta agisce sia a livello intestinale, saturando i recettori cellulari degli zuccheri, sia a livello della palatabilità degli alimenti dolci, saturando i recettori del sapore dolce sulle papille gustative.

L'assunzione di gimnema, inibendo la percezione del sapore dolce nelle papille gustative, diminuisce parte della soddisfazione del gusto derivante dall'assunzione di alimenti contenenti zuccheri, aiutando a ridurne il consumo.

Gingeroli

Il gingerolo è il costituente attivo dello zenzero (Zingiber officinale).

Le sue proprietà somigliano a quelle della piperina, presente nel peperoncino e nel pepe nero, che gli conferiscono la caratteristica piccantezza.

Il gingerolo è ampiamente utilizzato in cucina come spezia o come aromatizzante, anche nella preparazione di bibite e liquori.

Già nella medicina popolare era noto per le forti proprietà stimolanti la digestione, diuretiche, antibatteriche e benefiche sul sistema circolatorio: tutti usi terapeutici confermati dai più recenti studi clinici.

Ginkgo biloba

Il ginkgo biloba, chiamato anche “albero della vita”, è una pianta antichissima, nota in tutto il mondo per le sue proprietà benefiche.

Numerose ricerche hanno dimostrato l’efficacia degli estratti di ginkgo biloba per il miglioramento della circolazione venosa, arteriosa e cerebrale.

Il suo utilizzo è indicato per aumentare le prestazioni mentali (memoria, concentrazione) e per disturbi circolatori di varia natura.

Questa pianta di origine cinese contiene alcuni componenti, i ginkgo-flavon glicosidi, importanti dal punto di vista farmacologico, poiché possono migliorare alcune condizioni di insufficienza cerebrovascolare.

Gli effetti positivi del ginkgo sulle cefalee potrebbero essere collegati al miglioramento del metabolismo neuronale, grazie alla stimolazione del flusso sanguigno a livello cerebrale.

Il ginkgo biloba può essere indicato in caso di emicrania associata a disturbi vascolari, grazie alla sua azione vasodilatatrice a livello cerebrale.

Ginseng

Il ginseng coreano (Panax ginseng) è una pianta ad attività adattogena le cui radici sono utilizzate come tonico (yang) nella medicina tradizionale per migliorare le generali condizioni psicofisiche.

Il ginseng è consigliato come rimedio per l'astenia, per aumentare le performance fisiche e cognitive e promuovere la funzionalità del sistema immunitario.

I ginsenosidi, i principi attivi maggiormente studiati della radice di questa pianta, svolgono effetti sia stimolanti che inibitori sul sistema nervoso centrale, modificano il tono cardiovascolare e aumentano l'immunità umorale e cellulo-mediata.

I risultati di numerose sperimentazioni indicano suggestive evidenze sull'efficacia del ginseng coreano per il trattamento delle disfunzioni erettili.

In alcuni studi ha mostrato di ottimizzare la vigilanza e lo stato psicofisico, migliorando la capacità di calcolo aritmetico, deduzione logica, attenzione, tempo di reazione, alleviando la sensazione di stanchezza.

In qualità di adattogeno, il ginseng svolge varie azioni ed effetti sull'organismo che supportano la resistenza biochimica agli stressor fisici, aumentando la vitalità e la capacità mentale.

Alcuni studi suggeriscono che il Panax svolga un'attività immunomodulante che influenza l'asse ipotalamo-pituitario-surrenale.

Ginsenosidi

I ginsenosidi sono un elemento che si trova esclusivamente nelle piante di Ginseng (Panax ginseng), particolarmente nel Ginseng bianco, e svolge numerose azioni salutistiche: aumento della performance fisica, inclusa quella sessuale, supporto immunitario e potenziamento della risposta allo stress acuto.

Nella medicina tradizionale cinese il Ginseng bianco è utilizzato da sempre in ambito terapeutico come tonico, e ad oggi è tra le erbe officinali più commercializzate al mondo.

Questa varietà di Ginseng è nota per ristabilire gli equilibri dopo una malattia, migliorare la circolazione sanguigna ed aumentare le prestazioni sessuali: se nell’uomo migliora la funzione erettile, il testosterone e la conta spermatica, nella donna è consigliato per affrontare i sintomi della menopausa.

GLA

GLA è la sigla usata per definire l'acido gamma-linolenico, un acido grasso essenziale della serie omega-6.

L'attività del GLA è prevalentemente antinfiammatoria e trova impiego in alcune malattie dermatologiche (dermatite atopica, psoriasi, acne, orticaria), nella prevenzione dell'aterosclerosi e in numerosi stati in cui sia presente una componente infiammatoria.

Glicina

La glicina è il più semplice degli aminoacidi ordinari. Molti studi documentano come, lavorando in sinergia con altri aminoacidi come glutammina e niacina, concorra positivamente all’aumento della crescita muscolare.

In altri casi è risultata efficace, sempre abbinata ad altri aminoacidi, per il recupero fisico post-allenamento.

Glucomannano

Il glucomannano è una fibra alimentare presente in alte concentrazioni nel tubero dell’Amorphophallus konjac, pianta originaria del Giappone utilizzata da secoli per la preparazione di piatti tipici della cucina giapponese e cinese.

Grazie alla sua alta solubilità, il glucomannano a contatto con l’acqua si gonfia e aumenta il suo volume formando una massa gelatinosa che arriva ad assorbire acqua 80-100 volte il suo peso secco.

Aumentando la viscosità del bolo alimentare, il glucomannano riduce l’assorbimento degli alimenti, rappresentando una restrizione calorica naturale, utile nei programmi di riduzione del peso corporeo.

In caso di stipsi, la fibra alimentare ha principalmente il ruolo di normalizzare l’attività intestinale e di evitare l’abuso di lassativi, funzioni che il glucomannano è in grado di assolvere.

Il gel viscoso, infatti, giunge all’intestino dove stimola la peristalsi, favorendo l’espulsione di feci morbide e idratate.

In soggetti affetti da stipsi cronica l’assunzione di glucomannano ha mostrato la capacità di aumentare la frequenza delle evacuazioni e di diminuire il ricorso ad altri lassativi.

Inoltre, questa fibra alimentare è in grado di promuovere la normalizzazione dei parametri di colesterolo, trigliceridi e glicemia.

Glucosamina

La glucosamina è un elemento che si trova nell’organismo umano e in natura.

Nell’uomo fa parte degli elementi presenti nella cartilagine, mentre in natura è tra i principali componenti del guscio dei crostacei, dei funghi e di altri organismi.

Il suo uso terapeutico, sostenuto da un’ampia documentazione scientifica, è indicato per aiutare a ricostruire la cartilagine e come cura per i dolori articolari causati da patologie come l’artrite.

Glucosinolati

I broccoli rappresentano una ricca fonte di sulforafano, composto antiossidante la cui elevata assunzione con la dieta in numerosi studi epidemiologici è stato associato alla protezione dall’Helicobacter pylori e da alcuni tipi di cancro.

Le crucifere, come broccoli, cavoli, broccoletti, cavolo verde, senape, crescione e altri sono ricchi di composti idrosolubili solforati chiamati glucosinolati.

Gli isotiocianati sono prodotti biologicamente attivi dei glucosinolati da cui derivano per idrolisi. Le crucifere contengono differenti tipi di glucosinolati, ognuno dei quali forma un diverso isotiocianato.

I broccoli rappresentano una buona fonte di glucorafanina, precursore inattivo del sulforafano. I germogli di broccoli sono particolarmente ricchi di glucorafanina.

Particolarmente interessante è l’attività detossificante svolta da questi composti.

Il sulforafano, infatti, è un induttore estremamente potente di alcuni enzimi detossificanti (GST (glutatione s-transferasi), QR (quinone reduttasi) e UPD (glucoroniltransferasi), che convertono le tossine in prodotti idrosolubili facilmente eliminabili dall’organismo.

In questo modo sono ridotte le quantità di tossine circolanti che potrebbero danneggiare le cellule.

Numerosi studi epidemiologici indicano che l’esposizione agli isotiocianati attraverso il consumo di crucifere possa ridurre il rischio di sviluppo di alcuni tipi di cancro.

Glutamina

La glutamina è un aminoacido non essenziale, presente in alte concentrazioni nei muscoli, nei quali svolge funzioni di tipo plastico.

Le sue riserve sono indispensabili per il mantenimento di un'adeguata massa muscolare, in quanto è indispensabile per la sintesi di aminoacidi non essenziali.

Le ultime ricerche scientifiche indicano inoltre in questo aminoacido un'attività immunoprotettiva, particolarmente efficace in caso di infezioni e stati infiammatori.

La glutamina ha un ruolo anche a livello gastrointestinale ed epatico, preservando la salute di questi apparati.

Glutatione

Il glutatione è un aminoacido solforato con una funzione principalmente antiossidante.

Svolge la sua azione protettiva in particolare a livello cutaneo, contrastando l'invecchiamento della pelle e il danno epidermico indotto dall'eccessiva esposizione solare.

E' stata inoltre evidenziata una funzione detossificante a livello epatico e protettiva oculare.

Goji

Goji è la contrazione inglese del nome mandarino “gouqi” del Lycium barbarum, una pianta originaria del Tibet e diffusa in molti paesi asiatici.

Le bacche di questo arbusto, ingredienti molto popolari nella cucina cinese, recentemente hanno mostrato interessanti proprietà biologiche.

Il goji è stato utilizzato per oltre 2000 anni dalla medicina tradizionale cinese come tonico yang.

Ricco di polisaccaridi (Lycium Barbarum Polysaccharides) e di carotenoidi, tra i quali la zeaxantina, il goji ha dimostrato una rilevante attività antiossidante, responsabile delle attività immunomodulatoria, neuroprotettiva e protettiva a livello oculare.

In alcuni studi il goji ha mostrato il miglioramento del benessere generale, delleperformance neurologiche, della funzionalità gastrica, con effetti positivi sul peso corporeo (riduzione della circonferenza di vita).

Gomma guar

La gomma di guar si ricava dalla macinazione del guar Cyamopsis tetragonoloba, una pianta leguminosa tipica dell’India e del Pakistan, dove i semi di questa pianta fanno parte dell’alimentazione locale da sempre.

È ricca di proteine e fibre; gli studi ne hanno documentato la capacità di ridurre il tempo del transito intestinale del cibo, quindi di diminuire l’assimilazione di glucidi e lipidi a livello intestinale.

Griffonia Simplicifolia

Da una pianta africana, la Griffonia simplicifolia, viene estratto il 5-HTP (5-idrossitriptofano), precursore della serotonina, un neurotrasmettitore con importanti funzioni fisiologiche nell’organismo.

La serotonina, infatti, ha un ruolo riconosciuto nella regolazione dell’umore, del sonno, del dolore e del comportamento motorio, aggressivo, alimentare e sessuale.

In base a queste conoscenze, sono stati condotti numerosi studi che hanno approfondito l’attività del 5-HTP nella salute umana.

Buoni risultati sono stati ottenuti in casi di depressione, controllo del peso, emicrania e disturbi del sonno.

Grifola

La grifola (Grifola frondosa), conosciuta con il nome in giapponese “maitake”, è un fungo commestibile utilizzato fin dall’antichità in Giappone e Cina e che, come altri funghi medicinali, contiene glucani (β-1,3 e β-1,6). In studi di laboratorio e sull’uomo, l’estratto di grifola ha dimostrato la capacità di stimolare cellule e fattori del sistema immunitario.

Nell’animale ha rallentato la crescita di alcuni tipi di tumore e ridotto la glicemia. I dati disponibili ipotizzano il suo ruolo nel controllo del diabete, nella riduzione del colesterolo e della pressione del sangue, la capacità immunostimolante e gli effetti riduzione sul peso corporeo.

Vi sono anche riscontri interessanti riguardanti l’utilizzo di questo fungo nella sindrome dell’ovaio policistico.

Guaranà

Il guaranà (Paullinia cupana) è un arbusto rampicante ampiamente diffuso nel bacino settentrionale del Rio delle Amazzoni, conosciuto in tutto il mondo per le sue proprietà toniche, energetiche e stimolanti.

Della pianta sono utilizzati i semi che, una volta sgusciati, vengono macerati in acqua, essiccati, tostati e macinati. La pasta ottenuta viene poi affumicata ed è pronta per l’utilizzo.

Il guaranà è una pianta ricca di basi puriniche, in particolare di caffeina, un importante alcaloide xantinico presente anche in caffè, cola, tè e matè, che agisce soprattutto sul SNC (sistema nervoso centrale), sull’apparato respiratorio e sulla funzione renale.

L’azione del guaranà è simile a quella del caffè, rispetto al quale è notevolmente più ricco in tannino e caffeina (da 2 a 5 volte). Si calcola, infatti, che il tempo di stimolazione del guaranà sia il doppio di quello provocato dal caffè o dal tè.

Si ritiene giustificabile il suo utilizzo come supporto diuretico in caso di programmi di riduzione del peso corporeo e il suo impiego come cardiotonico, così come stimolante del SNC in caso di affaticamento psicofisico.

Guggul

Per guggul si intende la resina estratta da una pianta che appartiene alla tradizione ayurvedica, la Commiphora mukul.

La resina del guggul è ricca di composti steroidei, i guggulsteroni, che svolgono un effetto benefico nel metabolismo dei lipidi.

Possiamo infatti considerare queste sostanze come alleati contro il colesterolo, grazie alla loro capacità di controllare i parametri lipidici.

Fin dagli anni ’60 numerosi studi hanno indicato la regressione della colesterolemia e della trigliceridemia come conseguenza dell’assunzione di guggulsteroli: riduzioni medie del 12-27% per il colesterolo e del 12-36% per i trigliceridi.

Sono state osservate inoltre la diminuzione dell’adesività piastrinica e l’incremento dell’attività fibrinolitica.

I guggulsteroli pertanto possono pertanto essere considerati un’alternativa efficace in un programma di prevenzione a lungo termine delle malattie cardiovascolari.

HCA (acido idrossicitrico)

L'HCA (acido idrossicitrico) è il principale componente attivo contenuto nella Garcinia cambogia, una pianta nativa dell'India diffusamente utilizzata nella medicina ayurvedica.L'HCA nella clinica ha mostrato la capacità di inibire la lipogenesi e l'appetito, attività che hanno dato risultati davvero soddisfacenti nel controllo del peso corporeo, in particolare in associazione ad un programma dietetico e di attività fisica.In altri studi la somministrazione di HCA ha prodotto la riduzione dei trigliceridi e della glicemia.

Hericium

L’hericium (Hericium erinaceus), detto anche criniera di leone e, in giapponese, Yamabushitake, è un fungo edibile con interessanti azioni farmacologiche. I principali effetti dell’hericium riguardano la capacità di indurre la differenziazione neuronale e promuovere la sopravvivenza dei neuroni. In vivo e in modelli animali ha mostrato un potenziale terapeutico nei confronti del morbo di Alzheimer e di altre patologie degenerative. L’hericium ha attività antiossidanti, ipolipidemizzanti, antimicrobiche, antiaging, immunomodulanti e antitumorali. Le ricerche suggeriscono che gli effetti antiangiogenici e antinfiammatori dell’Hericium erinaceus possano contribuire all’attività antitumorale. Interessante anche l’effetto protettivo sulla mucosa gastrica, efficace nella gastrite e nell’ulcera gastrica e come stimolatore degli epiteli.

Inositolo

L'inositolo è una sostanza pseudovitaminica, che svolge un importante ruolo nel metabolismo dei lipidi e del colesterolo.

Infatti, grazie alle sue proprietà lipotrope, partecipa alla depurazione epatica, regolando il flusso biliare e la sintesi del colesterolo.

In alcuni studi clinici effettuati recentemente, inoltre, la somministrazione di inositolo ha esibito effetti positivi nella depressione e negli stati d'ansia nei pazienti trattati.

Integratori Specifici

Gli Integratori Specifici sono integratori alimentari appositamente progettati contenenti più sostanze le quali, in sinergia tra loro, mirano a migliorare il benessere in particolari condizioni fisiche o fisiologiche.

Il nostro organismo può presentare, in determinate circostanze o in caso di stati fisiologici particolari, un aumento dei fabbisogni di sostanze specifiche.

In questo senso gli Integratori Specifici tendono a rispondere nella maniera più adeguata ai differenti fabbisogni, per promuovere il benessere e la vitalità dell’intero organismo.

Intestino

L’intestino è un organo importantissimo poiché in esso si completano i processi digestivi, che vengono poi sostituiti da quelli di assorbimento. Nell’intestino tenue è presente una flora batterica che assicura il corretto assorbimento dei principi nutritivi e limita l’accesso ai microbi.

Nel crasso si conclude l’assorbimento dei liquidi, principalmente acqua, e avviene la formazione delle feci; la funzione del crasso è condizionata dall’alimentazione.

La salute dell’intestino è indispensabile all’organismo per alleviare o prevenire numerosi disturbi (putrefazioni intestinali, stipsi, diarrea, flatulenza, infezioni vaginali da lieviti e molti altri).

Tra le cause dei disturbi intestinali troviamo alimenti raffinati, sterilizzati e denaturati, inquinamento, stress e abuso di alcuni farmaci, fattori che causano la drastica diminuzione delle difese immunitarie e un’eccessiva proliferazione dei batteri patogeni intestinali.

Tra le cause patologiche troviamo malattie causate da agenti infettivi e parassitosi, mentre le cause iatrogene vedono in primo piano l’assunzione di antibiotici e lassativi, anche se i farmaci che disturbano la flora intestinale sono innumerevoli. Se a tutto ciò combiniamo altri fattori comuni (mancanza di moto, intolleranze alimentari trascurate ecc.) è facile intuire che i fenomeni disbiotici possono colpire veramente tutti.

Disturbi correlati a malfunzionamento intestinale• Diarrea cronica e acuta• Stipsi• Malassorbimento intestinale• Alcuni tipi di cefalea• Candida albicans• Diverticolosi• Infezioni vie urinarie e genitali• Dermatiti• Artriti• Malattie epatiche• Tumori• Immunodeficienza

Inulina

L’inulina è un polisaccaride presente in molti vegetali e ortaggi.Questa fibra solubile possiede caratteristiche nutraceutiche molto interessanti. Innanzitutto l’inulina è in grado di migliorare la funzionalità intestinale e trova impiego nella stipsi. Sono stati osservati anche effetti nei disturbi infiammatori intestinali (colite ulcerosa).L’assunzione di inulina mostra efficacia nel controllo della glicemia e in generale nel rischio cardio-metabolico. Inoltre, come tutte le fibre, può contribuire alla riduzione del peso corporeo.

Iodio

Lo iodio, elemento costitutivo degli ormoni tiroidei, è fondamentale per l'accrescimento e la funzionalità neuromuscolare.

Nella tiroide, infatti, è concentrato il 70-80% dello iodio presente nell'organismo.

Gli alimenti più ricchi di questo elemento traccia sono le alghe e i pesci marini.

L’incremento dell’apporto di iodio determina un aumento della produzione degli ormoni tiroidei e, di conseguenza, un aumento del metabolismo basale, fattore che stimola l’organismo a bruciare i grassi di riserva.

Secondo recenti dati, il consumo di iodio è in diminuzione nei Paesi occidentali. In alcuni gruppi di popolazione (gravide e donne fertili) sono state evidenziate forme carenziali.

Iperico

L'iperico è una pianta erbacea perenne ampiamente diffusa, conosciuta con il nome di "erba di san Giovanni".

La parte utilizzata è costituita dalle sommità fiorite contenenti ipericina, iperforina e flavonoidi.

Il dosaggio dell’iperico è basato sulla contemporanea presenza di ipericina e iperforina.

Questi principi attivi, dotati di rilevanti attività biologiche, agiscono su neurotrasmettitori quali serotonina, noradrenalina e dopamina, come documentato dalla letteratura scientifica.

L’uso principale di questa pianta è rivolto al trattamento delle sindromi depressive, per le quali negli ultimi anni sono stati conseguiti innumerevoli risultati positivi.

L'ipericina, in particolare, è un principio attivo a spiccata azione antidepressiva e sedativa, che trova impiego nella depressione di lieve e media entità, nei disturbi dell'ansia e del sonno.

Dagli studi effettuati risulta evidente come l’estratto secco delle sommità fiorite di questa pianta presenti la stessa efficacia dei più comuni farmaci antidepressivi, senza mostrare effetti collaterali di rilievo.

I risultati ottenuti hanno evidenziato il miglioramento di disturbi del sonno, affaticamento, tono dell’umore e cefalea nelle sindromi depressive di grado lieve e medio.

L’iperico è utilizzato con successo per alleviare i sintomi psicologici e fisici della menopausa, migliorando la qualità di vita, con la riduzione dei disturbi del sonno.

L’estratto di iperico ha mostrato anche la capacità di ridurre il desiderio e l’assunzione di alcol e potrebbe rappresentare un potenziale supporto terapeutico nel trattamento dell’alcolismo.

Non utilizzare in gravidanza, allattamento, al di sotto dei 12 anni e in caso di prolungata esposizione al sole o a lampade abbronzanti.

Se si assumono dei farmaci, prima di utilizzare il prodotto consultare il medico perché l'estratto di iperico può interferire sul loro metabolismo inibendone anche l'attività.

Isoflavoni di soia

La soia (Glicine max) è una pianta leguminosa originaria dell'Asia, che negli ultimi anni è salita alla ribalta grazie alle sue proprietà di rilevante importanza per la salute umana.

I semi di soia contengono sostanze naturali non steroidee, chiamati isoflavoni, in grado di migliorare la sintomatologia tipica della menopausa (vampate, secchezza vaginale, ipercolesterolemia, sovrappeso).

Gli isoflavoni inoltre incrementano il contenuto minerale osseo e trovano impiego nel trattamento dell'osteoporosi.

Sono numerosissimi anche gli studi riguardanti la riduzione del rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore (prostata, seno, polmoni, intestino).

Isoflavoni di trifoglio

Gli isoflavoni sono fitoestrogeni naturali con azione antiossidante ed estrogeno-simile che, come dimostrato da molti studi, migliorano la sintomatologia legata alla menopausa.

Si trovano in grande concentrazione nei fiori di trifoglio rosso (Trifolium pratense L.), la pianta erbacea ampiamente diffusa e celebre in tutto il mondo.

Gli isoflavoni agiscono come gli estrogeni e quindi hanno la capacità di ridurre efficacemente i sintomi tipici della menopausa, e quelli contenuti nel trifoglio rosso sono più facilmente digeribili, infatti studi più recenti ne confermano l’efficacia come principio anti-aging e per il trattamento dei disturbi che caratterizzano la menopausa.

Isoleucina

L’isoleucina è un aminoacido essenziale e, non essendo prodotto dal nostro organismo, deve essere integrato con la dieta.

Il suo ruolo per l’organismo umano è fondamentale per il supporto della sintesi proteica, ovvero la produzione di energia durante l’attività fisica; inoltre l’isoleucina favorisce il recupero dagli sforzi fisici, contrastando l’insorgenza della fatica fisica e mentale durante lo sforzo.

L’isoleucina si trova in alimenti di origine animale come agnello, maiale, pollo, bottarga e tonno, uova, latte e i loro derivati, ma anche in alcuni alimenti di origine vegetale come riso integrale, noci, soia, frumento interale e ancora alcuni tipi di frutta, sesamo, zucca, patate e semi di fieno greco.

Istidina

L’istidina è un aminoacido essenziale presente nelle proteine animali e vegetali che, non essendo prodotto dal nostro organismo, deve essere integrato con la dieta.

L’istidina è necessaria per la crescita e la riparazione tissutale, ed è stato osservato che questo aminoacido protegge i tessuti dal danno causato dall’esposizione a radiazioni e metalli pesanti.

Bassi livelli di istidina sono stati riscontrati in pazienti affetti da artrite reumatoide.

Lavora in sinergia con altri aminoacidi che potenziano i muscoli e che svolgono ruoli importanti nelle infiammazioni.

Kelp

La kelp (Fucus vesiculosus) è un’alga marina bruna, appartenente al genere Laminaria, che vive in prossimità delle coste rocciose dell’oceano Atlantico e del Pacifico.

Quest’alga viene utilizzata in particolare per il suo alto contenuto di iodio, sia come iodio inorganico che legato a proteine, o come componente di aminoacidi ioduriati.

La kelp rappresenta un vero concentrato di vitamine, minerali e oligoelementi, che agisce nell’organismo incrementando gli scambi cellulari, favorendo l’eliminazione delle tossine e attivando il metabolismo.

Krill, olio

Il krill (Euphausia superba) è un piccolo crostaceo, simile al gambero, che ha una lunghezza di 10 mm circa.

Presente in tutti gli oceani, in particolare nelle acque fredde e polari dell'Antartico, il krill si nutre di plancton, un insieme di organismi animali e vegetali acquatici molto nutriente.

L'olio estratto dal krill è ricco di acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 sotto forma di fosfolipidi, principalmente come fosfatidilcolina.

L'assunzione di olio di krill svolge un ruolo contro il rischio cardiovascolare, in particolare con la riduzione di trigliceridi e colesterolo LDL ematici, con l'incremento di quello HDL.

In studi su modelli animali ha, inoltre, mostrato la riduzione del grasso viscerale.

Lattasi

A livello mondiale si stima che il 70% della popolazione non sia in grado di produrre lattasi (enzima che permette la scissione del lattosio in galattosio e glucosio), mentre in Italia la percentuale dei soggetti con deficit da lattasi ha raggiunto il 40% della popolazione adulta.

L’incapacità di digerire lattosio porta alla comparsa di sintomi quali flatulenza, meteorismo, crampi addominali, stanchezza e dimagrimento.

Il problema del deficit da lattasi non è solo correlato alla sintomatologia intestinale, ma può avere ripercussioni sull’introito nutrizionale di calcio, minerale fondamentale per il corretto sviluppo e per il trofismo osseo, a causa di un ridotto consumo di latte e latticini.

La lattasi fungale viene prodotta attraverso la fermentazione controllata del fungoAspergillus oryzae ed è caratterizzata dalla sua capacità di idrolizzare il lattosio in un ampio spettro di temperatura e pH.

Oggigiorno la difficoltà ad evitare il lattosio nelle persone che soffrono di intolleranza è rilevante, in quanto tale enzima viene ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, perché favorisce la miscelazione tra coloranti e additivi.

Aggiunto a numerosissimi alimenti e cibi preparati si trova in pane e altri prodotti da forno, insaccati, salsicce, prosciutto cotto, caramelle, budini, snack, minestre, gnocchi di patate, succhi di frutta, preparati per brodo, margarine, carni, farmaci, integratori alimentari e quant’altro.

Lattobacilli

I lattobacilli sono microrganismi la cui presenza è fondamentale per l'equilibrio della microflora intestinale.

Tra i lattobacilli, il Lactobacillus acidophilus è il ceppo maggiormente rappresentato nell’intestino umano e la sua presenza è in grado di ostacolare l'azione nociva dei batteri patogeni che vengono introdotti quotidianamente nell'organismo.

L'assunzione di Lactobacillus acidophilus trova impiego in numerose condizioni quali uso prolungato di farmaci, infezioni vaginali e urogenitali, disturbi digestivi e intestinali e dermatologici.

Secondo numerosi studi condotti l’assunzione di lattobacilli è in grado di:

• ripristinare l’equilibrio della flora intestinale• ridurre l’intolleranza al lattosio• favorire la produzione delle vitamine del gruppo B• migliorare la risposta immunitaria• promuovere la detossificazione dell'organismo da sostanze nocive

Lecitina di girasole

La lecitina è un fosfolipide presente nella soia e in alcuni oli vegetali, la cui attività metabolica principale è quella di proteggere la funzionalità della membrana cellulare.

La lecitina agisce positivamente sul metabolismo del colesterolo e dei lipidi, rinforza il sistema nervoso e protegge la funzionalità epatica.

La lecitina tratta da olio di girasole (Heliantus annuus) può essere utilizzata da soggetti intolleranti e/o allergici alla soia.

Lecitina di soia

La lecitina di soia è un fosfolipide presente nella soia e in alcuni oli vegetali, la cui attività metabolica principale è quella di proteggere la funzionalità della membrana cellulare.

La lecitina agisce positivamente sul metabolismo del colesterolo e dei lipidi, rinforza il sistema nervoso e protegge la funzionalità epatica.

Lentinula

Il lentinula (Lentinula edodes), conosciuto anche con il nome shiitake, è un fungo molto ricco a livello nutrizionale in proteine, vitamine e minerali. Gli studi hanno mostrato effetti ipolipidemizzanti, ipoglicemizzanti, antivirali ed epatoprotettivi.Il lentinula è stato studiato anche per i suoi effetti benefici sulla salute orale, nei quali è dimostrato attivo nei confronti di alcuni patogeni responsabili di carie, gengiviti e periodontiti.Dati sperimentali attribuiscono potenziali effetti antiossidanti e antitumorali agli estratti di lentinula.Si ritiene che i polisaccaridi, i β(1,3-1,6)-D-glucani, presenti nel fungo siano responsabili delle interessanti proprietà attribuite al lentinula.

Lespedeza

La lespedeza (Lespedeza capitata) è una pianta di origine americana che appartiene alla famiglia delle Leguminose.

I principi attivi più interessanti, estratti dalle foglie di questa pianta, sono i flavonoidi che mostrano un'attività drenante di maggiore durata rispetto ad altri flavonoidi.

La lespedeza, oltre a contrastare la ritenzione di liquidi, promuove i processi fisiologici di detossificazione organica

Leucina

La leucina fa parte della complessa catena di aminoacidi che si occupa di rinvigorire e rafforzare i muscoli, creare nuove cellule cutanee e ottenere depositi naturali di energia: quando viene abbinata ad altri aminoacidi, tale sostanza diventa un integratore eccellente per body builders, atleti e persone che vogliono perdere chili in eccesso o semplicemente che ricercano un apporto di energia aggiuntiva.

Questo aminoacido essenziale aumenta l’energia del corpo, rafforza i muscoli, permette di bruciare i grassi e le calorie in eccesso e di perdere peso, favorisce la salute della pelle, migliora le prestazioni sportive e la resistenza, mantiene costanti i livelli dello zucchero nel sangue.

Licopene

Il licopene è un carotenoide ampiamente diffuso in natura, le cui fonti alimentari principali sono i pomodori.

Il licopene è considerato il carotenoide a maggiore attività antiossidante, ruolo che svolge contrastando l'invecchiamento cellulare, gli stati infiammatori e tutte le condizioni patologiche conseguenti ai processi ossidativi.

Numerosi studi epidemiologici indicano la sua azione preventiva contro alcuni tipi di cancro (esofago, polmoni e tratto gastrointestinale) e in maniera più evidente del cancro della prostata, soprattutto nelle forme più aggressive.

Recenti studi riportano anche una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari in caso di alte concentrazioni plasmatiche di licopene.

Inoltre, come tutti i carotenoidi, il licopene protegge la cute dagli effetti dannosi della luce ultravioletta, trovando applicazione nella prevenzione delle scottature e delphotoaging.

Lievito di birra

Il lievito di birra, o Saccharomyces cerevisiae, è costituito da colonie di un lievito unicellulare che si trova allo stato naturale sulla buccia di alcuni frutti e nel mosto della birra ottenuto per fermentazione.

Essendo ricco di vitamine, minerali, aminoacidi ed enzimi, il lievito di birra possiede un elevato potere nutrizionale.

Il suo consumo è indicato per favorire la salute della cute e dei capelli e in caso di affaticamento e inappetenza.

Lignani

I lignani sono fitoestrogeni, cioè “sostanze vegetali in grado di indurre risposte biologiche e mimare o modulare le azioni degli estrogeni endogeni mediante legame ai recettori degli estrogeni”, secondo la definizione del Working Group on Phytoestrons and Health della Food Standard Agency statunitense.

I lignani costituiscono la principale fonte di estrogeni per la popolazione occidentale, perché sono presenti in quasi tutti i cereali integrali (riso, mais, orzo, segale, frumento), in svariati tipi di frutta e, in più alte concentrazioni, nei semi di sesamo e lino.

Recenti studi hanno focalizzato l’attenzione sul ruolo protettivo di questi composti, i quali sono trasformati dalla flora batterica in sostanze con debole azione estrogenica e attività antiossidante.

È stato dimostrato che queste sostanze non solo sono capaci di influenzare il metabolismo degli ormoni sessuali e la loro attività biologica, ma sono anche in grado di modulare l’attività di enzimi intracellulari, la sintesi proteica e dei fattori di crescita, la proliferazione di cellule maligne, la differenziazione cellulare e l’angiogenesi.

Esistono dati epidemiologici e sperimentali sull’assunzione di fitoestrogeni che sono correlati ad una riduzione del rischio in relazione a patologie cardiovascolari,ipercolesterolemia, sindrome premestruale, menopausa, osteoporosi, neoplasie.

Lipasi

Le lipasi sono un gruppo di enzimi che determinano l’idrolisi dei trigliceridi.

Ne esistono due tipi principali, che agiscono a livello dell’apparato digerente: lipasi pancreatica e lipasi enterica, la cui azione si esercita a tappe successive.

Necessarie per la digestione dei grassi, le lipasi gastriche idrolizzano i grassi preparandoli alla scissione nell’intestino a opera delle lipasi pancreatiche.

Liquirizia

La radice della liquiriza (Glycyrrhiza glabra) è un famoso rimedio contro numerosi disturbi. In particolare aiuta a migliorare i disturbi dell'apparato gastrointestinale, compresi aerofagia, stipsi, digestione lenta e ulcere gastroduodenali.

Grazie all’effetto lassativo e depurativo può contribuire nel controllo del peso corporeo.

Lisina

La lisina è un aminoacido essenziale che rientra nella struttura di tutte le proteine.

La sua presenza è richiesta per favorire la crescita, la riparazione dei tessuti e la sintesi di numerosi anticorpi, ormoni ed enzimi.

Secondo alcuni studi clinici, l'assunzione di questo aminoacido è in grado di ridurre la frequenza delle lesioni da herpes labiale.

Luppolo

Il luppolo (Humulus lupulus) è una pianta conosciuta per le sue infiorescenze femminili, utilizzate per la produzione di birra, ricche di un flavonoide, lo xantumolo.

Studi condotti negli ultimi anni suggeriscono l’enorme potenziale dello xantumolo che presenta una rilevante azione antiossidante.

Attualmente lo xantumolo ha dimostrato in vitro di essere in grado di inibire processi infiammatori, aterosclerosi, osteoporosi, diabete e numerose linee cellulari di tumore.

Luteina

Luteina e zeaxantina sono carotenoidi presenti in misura predominante nei vegetali a foglia verde (broccoli, spinaci, cavoli e cavoletti di Bruxelles).

Questi composti funzionano come un paio di occhiali da sole, filtrando i raggi dannosi di luce blu, conosciuti come lunghezze d'onda HEV, luce visibile ad alta energia, associata a numerose forme di danni ottici.

L'azione antiossidante di questi pigmenti, svolta principalmente a livello dei fotorecettori oculari, si esplica ostacolando i processi ossidativi che possono avere luogo nell’occhio, proteggendo la vista e preservandone intatta nel tempo la funzionalità e l’acuità.

Numerosi studi indicano che luteina e zeaxantina sono in grado di proteggere dalla degenerazione senile della macula aiutando a bloccare gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti e i possibili danni che possono provocare nella retina.

Si è riscontrato, inoltre, che il consumo di luteina e zeaxantina - gli unici pigmenti maculari presenti nel cristallino – ha benefici effetti in caso cataratta, in particolare migliorando le performance visive – maggiore acutezza visiva e minore sensibilità alla luce. Per tali motivazioni, l’apporto di questi due pigmenti con l’alimentazione, costituisce un’importante protezione nutrizionale per l’apparato oculare.

La loro assunzione, inoltre, ha mostrato di migliorare idratazione, contenuto lipidico ed elasticità a livello cutaneo, oltre a ridurre la perossidazione lipidica e aumentare l'attività fotoprotettiva.

Maca andina

Il maca (Lepidium meyenii) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Brassicacee, che cresce spontanea nei territori montuosi del Perù.

La sua radice è tradizionalmente utilizzata per aumentare la fertilità e le prestazioni sessuali sia nell’uomo (disfunzioni erettili) che nella donna, oltre che per alleviare i sintomi della menopausa.

Il maca sembra avere effetto sulla performance sessuale, talvolta influenzando i livelli degli ormoni e favorendo la loro sintesi.

In alcuni studi il maca ha mostrato di aumentare volume spermatico, numero e motilità degli spermatozoi nell’uomo, mentre nella donna sembra agire come trofico nella secchezza vaginale.

A questa pianta è anche attribuito l’aumento dell’attività dell’ossido nitrico e antivirale contro virus dell’influenza A e B.

Per l’azione tonico-energizzante può trovare impiego nello stress, nell’affaticamento cronico e in caso di scarsa concentrazione.

Macrofunghi

Macrofunghi

Che cosa sono? Sono funghi superiori, noti sin dall’antichità per possedere proprietà terapeutiche, tanto da essere soprannominati “funghi medicinali”.

Accomunati dal fatto di essere macromiceti, ovvero di dimensioni tali da essere visibili ad occhio nudo, vengono storicamente impiegati nell’ambito della Tradizione Medica Orientale per coadiuvare il raggiungimento di uno stato di benessere generale e una maggiore longevità, per la modulazione del sistema immunitario, per aumentare la resistenza alle malattie e a fattori stressogeni, nella prevenzione e nel trattamento di malattie metaboliche e cardiovascolari, infettive, infiammatorie cronico-degenerative, e neurodegenerative.

La ricerca internazionale ha evidenziato notevoli attività biologiche dei macrofunghi: controllo del profilo lipidico, glicemico, insulinico, protezione cardiovascolare, epatica, renale e linfatica, attività adattogena, antidepressiva e ansiolitica, proprietà antimicrobiche, antivirali, antiossidanti, antinfiammatorie, antiallergiche. I ß-glucani e i ß(1,3/1,6)-D-glucani, importanti principi attivi presenti nei macrofunghi medicinali, sono infatti definiti Modificatori di Risposta Biologica (BRM), poiché incrementano l’efficienza del sistema immunitario senza pervenire ad una sua eccessiva reazione (azione di stimolo e di modulazione del sistema immunitario).

Le loro caratteristiche peculiari?

• Coltivazione di crescita dei ceppi fungini in precise condizioni di altitudine.

• Processo di coltivazione brevettato e di fermentazione allo stato solido delle polveri che assicura il massimo contenuto di principi attivi, l’uniformità di ogni lotto e l’assenza di inquinanti (metalli pesanti, pesticidi, diserbanti).

• Derivazione diretta del ceppo tibetano (Cordyceps).

• Scelta di ceppi fungini supportati da studi scientifici.

• Ceppi fungini certificati 100% biologici da USDA e EU Certified Organic, registrati FDA e certificati GMP (Good Manufacturing Practice).

• Ceppi fungini made in USA e sottoposti per lotto a rigorose e complete analisi (chimiche e di sterilità microbica) nei più accreditati laboratori certificati FDA.

• Ceppi fungini DNA-Certificati e verificati dal sequenziamento del DNA attraverso U.S. National Institute of Health-National Center for Biotechnology Information (NCBI) Genebank.

• Capsule 100% biologiche, vegane e senza glutine.

Magnesio

Il magnesio è un minerale presente in altre concentrazioni nell'organismo, nel quale svolge molteplici funzioni fondamentali.

Oltre ad essere cofattore necessario per l'attività di numerosi enzimi, il magnesio partecipa alla respirazione cellulare, alla trasmissione degli impulsi nervosi, alla contrazione muscolare e ha un ruolo nel rinforzare le difese dell'organismo.

Il magnesio sembra destinato a svolgere un ruolo sempre più importante nella prevenzione di numerosi disturbi di salute.

Un suo corretto apporto nutrizionale, infatti, è implicato nella salute cardiovascolare, ossea e nervosa, oltre che per l'equilibrio dei parametri lipidici e per contrastare l'invecchiamento.

Maitake

Maitake (Grifola frondosa) è un fungo commestibile molto apprezzato per la sua versatilità, sia nella cucina cinese che in quella giapponese.

Questo fungo rappresenta un’ottima fonte di potassio, vitamine del gruppo B (in particolare niacina e riboflavina) e fibre, oltre che di minerali traccia come selenio e zinco.

I principi attivi più interessanti sono i beta-glucani, polisaccaridi con importanti attività salutistiche, di cui è ricca la parete cellulare dei funghi.

I dati più recenti indicano questi composti quali potenti immunomodulatori con effetti sia sull’immunità innata che su quella acquisita.

La capacità dell’immunità innata di riconoscere e rispondere agli invasori patogeni è indispensabile per il controllo delle infezioni, mentre l’acquisita permette di conservare memoria dell’agente patogeno.

In alcuni studi il maitake ha mostrato la riduzione della glicemia e della pressione sanguigna.

Manganese

Il manganese è un minerale-traccia che entra nella costituzione di numerosi enzimi e serve ad attivarne altri.

Partecipa alla formazione di tessuti connettivi, ossa, fattori di coagulazione sanguigna, regolazione del glucosio ed è richiesto per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori.

Preserva, inoltre, la cellula dallo stress ossidativo e svolge attività protettiva su cartilagini e articolazioni.

Nell'uomo i tessuti e gli organi più ricchi di tale oligoelementi sono ossa, fegato, rene e pancreas.

Negli animali la carenza di manganese ha prodotto la diminuzione della capacità riproduttiva, ritardo della crescita, disturbi nella formazione di cartilagini e ossa, scarsa tolleranza al glucosio e ridotta secrezione di insulina.

La carenza di manganese provoca uno sviluppo anomalo dello scheletro in numerose specie animali.

Questo elemento, infatti, è richiesto per la sintesi dei proteoglicani, proteine necessarie per la formazione di ossa e cartilagini, sulle quali svolge attività protettiva.

In alcuni studi su soggetti affetti da osteoartrite, il manganese ha mostrato di lavorare in sinergia con glucosamina e condroitina, mostrando un’azione maggiormente efficace di quella della somministrazione separata degli agenti.

Il manganese ha mostrato un ruolo positivo anche nell’osteoporosi e nella sindrome premestruale.

Mangostana

La mangostana è il frutto di una pianta tropicale (Garcinia mangostana) nativa del sud-est asiatico, in particolare Tailandia, Myanmar, Cambogia, Vietnam e Isole Molucche.

Per migliaia di anni le popolazioni dell’Asia hanno utilizzato questo frutto, composto da una parte di polpa bianca edibile rivestita da un pericarpo di pigmentazione viola, per numerose condizioni in pozioni, cataplasmi e preparazioni di varia natura.

La mangostana contiene significative quantità di alcune classi di fitochimici quali proantocianidine oligomeriche, catechine, polisaccaridi e steroli. Contiene, inoltre, xantoni, polifenoli che hanno destato molto interesse fin dal 1855, anno in cui è stato isolato il primo xantone, la mangostina.

Sono state condotte numerose ricerche sul valore terapeutico di questo frutto, evidenziando interessanti potenziali attività.

In particolare ha attirato molta attenzione l’azione antinfiammatoria in grado di inibire l’attività delle COX 1 e 2 e i carcinogeni, oltre all'attività antibatterica.

Gli xantoni della mangostana possiedono una rilevante attività ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), che concorre al mantenimento della salute cardiovascolare.

L’estratto di mangostana ha mostrato la capacità di inibire il rilascio di istamina e la sintesi di prostaglandine E-2, ambedue fattori importanti per il controllo dei fenomeni allergici.

Melatonina

La melatonina è una molecola essenziale per l'organismo, la cui attività antiossidante svolge effetti benefici sul sistema immunitario e nervoso.

In particolare, grazie alla sua capacità di regolare il ciclo sonno-veglia, la melatonina rappresenta uno tra i più efficaci e sicuri induttori di sonno disponibili attualmente.

Viene inoltre utilizzata per contrastare i disturbi conseguenti alla sindrome da jet lag (stato di malessere che si può verificare in seguito a viaggi aerei transcontinentali).

Melissa

La melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea perenne, molto profumata, che appartiene alla famiglia delle Labiate.

Originaria della Turchia, si è diffusa in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo e nell’Europa centrale e orientale.

Il suo odore è simile a quello del limone e per tale motivo viene chiamata anche “limoncella”.

In fitoterapia si utilizzano soprattutto le foglie, ma anche i fiori e gli steli.

Recenti studi indicano che l’acido rosmarinico, il principio attivo più importante, oltre alle proprietà sedative, spasmolitiche e antibatteriche, mostra attività antiossidante, antiallergica e antinfiammatoria.

La melissa è indicata come blando sedativo, nei disturbi del sonno e nell’attenuazione della sintomatologia nervosa, incluso la riduzione di eccitabilità, ansietà e stress.

Per le azioni ansiolitiche e di modulazione dell’umore evidenziate in studi farmacologici e clinici, la melissa viene somministrata come estratto secco titolato almeno al 2% in acido rosmarinico, alla dose di 8 mg/kg/die suddivisa in 2 somministrazioni lontano dai pasti.

In un alcuni studi è stato osservato un netto aumento dell’attenzione e la riduzione dell’irrequietezza, senza cali di memoria e concentrazione nei soggetti che avevano assunto melissa.

La melissa ha mostrato anche di migliorare gli effetti negativi dello stress, con l'incremento dello stato di calma e vigilanza.

Svolge un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente.

Per tale motivo può essere impiegata negli stati d’ansia con somatizzazioni viscerali e disturbi gastroenterici quali colite e dispepsia.

Melograno

Il melograno è una pianta che appartiene alla famiglia delle Punicaceae, genere Punica, specie P. granatum, originaria dell’Asia occidentale.

I caratteristici frutti, rossi e dal gusto acido, contengono potenti antiossidanti di natura polifenolica, gli ellagitannini, tra cui punicalagini e i>acido ellagico.

Quest’ultimo possiede una forte attività antimutagena, che si oppone cioè alla mutazione genetica che prelude allo sviluppo dei tumori.

La combinazione sinergica di questi fitonutrienti, contraddistingue il melograno come potente agente antiossidante naturale.

Gli ellagitannini sono composti complessi in grado di liberare elevate quantità di acido ellagico, sostanza dalle molteplici proprietà protettive.

Studi clinici e in vivo hanno mostrato gli effetti positivi dell’acido ellagico presente nel melograno nel promuovere la salute cardiovascolare, in particolare contro l’ipertensione, l’aggregazione piastrinica e l’ossidazione delle lipoproteine LDL e HDL.

L’acido ellagico ha mostrato anche la capacità di interferire con alcuni meccanismi implicati con l’iniziazione e lo sviluppo dei tumori.

Metabolismo degli Zuccheri

Gli zuccheri, o carboidrati semplici, costituiscono la frazione energetica più importante della razione alimentare, poiché apportano all’organismo più del 50% dell’energia.

Il glucosio contenuto nei carboidrati alimentari è indispensabile a numerosi tessuti, tra i quali spicca per fabbisogno il cervello.

Gli zuccheri sono presenti naturalmente in particolare nel latte, nella frutta e in alcune verdure, mentre gli zuccheri raffinati sono contenuti in numerosissimi alimenti e bevande.

A causa di anomalie nutrizionali o metaboliche la regolazione dell’apporto di glucosio può essere all’origine di patologie quali il diabete.

Metabolismo dei carboidrati

Insieme di quelle vie metaboliche, ossia reazioni biochimiche, in cui sono coinvolte queste importanti macromolecole.

I carboidrati forniscono la fonte di energia principale per l’organismo, utilizzata dal corpo per sostenere tutte le attività e supportare le funzioni biologiche.

I carboidrati si possono dividere in carboidrati semplici (monosaccaridi e disaccaridi) tra i quali ritroviamo il glucosio, e carboidrati complessi, costituiti da lunghe catene di unità monosaccaridiche.

Metabolismo Energetico

Il metabolismo energetico è l’insieme dei processi di trasformazione dei principi nutritivi e di energia che avvengono nell’organismo.

I principi nutritivi introdotti con gli alimenti vengono digeriti, assorbiti e in seguito utilizzati dall’organismo o degradati per produrre energia.

L’energia è necessaria per mantenere in attività gli organi vitali, per la trasmissione degli impulsi nervosi, per la termoregolazione, per il lavoro muscolare, per la crescita e la riparazione dei tessuti.

Al costante consumo energetico deve corrispondere un continuo apporto di energia, vale a dire un equilibrio tra l’energia prodotta e quella consumata.

Il metabolismo si divide in catabolismo e anabolismo. Il catabolismo è l’insieme dei processi di demolizione che liberano l’energia traendola dagli alimenti o dai tessuti di riserva. L’anabolismo, al contrario, è l’insieme dei processi che, utilizzando l’energia ricavata dal catabolismo, immagazzinano nell’organismo sostanze di riserva o costruiscono nuove strutture o riparano quelle usurate.

Metabolismo Proteico

La sintesi delle proteine è un processo biologico che porta alla produzione di nuove proteine, a partire dagli aminoacidi. La sintesi proteica nell’organismo è sempre in atto, poiché le proteine devono essere continuamente demolite e ricostituite (turnover).

Le proteine alimentari, oltre ad essere indispensabili per il rinnovamento delle proteine dell’organismo, partecipano anche all’apporto di energia.

È importante disporre di proteine di qualità biologica elevata.

Un apporto proteico di qualità in un’alimentazione diversificata ed equilibrata è un elemento importante della nutrizione preventiva.

Un apporto proteico ottimale è richiesto in caso di:• rapida crescita• aumento del catabolismo per traumi o infezioni• incremento del fabbisogno energetico• attività fisica intensa

Metionina

La metionina è un aminoacido solforato essenziale le cui fonti principali sono carni, latte, pesce e uova.

Nell'organismo viene facilmente convertita in cisteina se si è in presenza di vitamina B12.

Questo aminoacido esibisce una notevole attività antiossidante, in grado di neutralizzare l'eccessiva produzione di radicali liberi.

Fa parte inoltre dei cosiddetti "fattori lipotropi", principi nutritivi protettivi della funzionalità epatica.

Minerali

I minerali funzionano da bioregolatori di molteplici attività metaboliche. Sono elementi indispensabili al nostro organismo poiché assicurano la costruzione e la riparazione dei tessuti e intervengono direttamente nella regolazione del metabolismo cellulare.

I macroelementi sono i minerali maggiormente presenti nell’organismo e svolgono funzioni plastiche, cioè entrano nella costituzione di cellule e tessuti.

Macroelementi CalcioFosforoPotassioSodioMagnesioCloro

L’importanza di sodio e potassio è determinata dal ruolo svolto nel regolare osmoticamente il volume idrico intra ed extracellulare e l’eccitabilità muscolare e nervosa. L’apporto alimentare di questi macrominerali, inoltre, influenza la pressione arteriosa.

Calcio, fosforo e magnesio sono macrominerali presenti in elevata concentrazione nelle ossa, di cui sono costituenti essenziali. Questi cationi svolgono anche funzioni correlate al metabolismo energetico, alla contrazione muscolare e alla regolazione dell’eccitabilità cellulare.

Gli oligoelementi, anche se presenti in misura minore, sono di importanza fondamentale per lo svolgimento di numerose vie metaboliche, dove spesso intervengono con alcune vitamine e che devono pertanto essere presenti nei tessuti dell’organismo in concentrazioni costanti. Le funzioni degli oligoelementi sono molto importanti: consentono le reazioni enzimatiche di ossidoriduzione, agiscono come cofattori nelle reazioni enzimatiche, mantengono la struttura o la conformazione delle proteine e degli ormoni.

Oligoelementi:

  • Boro
  • Bromo
  • Ferro
  • Rame
  • Zinco
  • Fluoro
  • Cobalto
  • Iodio
  • Selenio
  • Cromo
  • Manganese
  • Molibdeno
  • Stagno
  • Vanadio
  • Silicio
  • Zolfo
Mirra

La mirra è una oleogommoresina isolata da diversi arbusti o piccoli alberi originari dell’Africa nord orientale e dell’Asia sud occidentale.

Sono diversi gli alberi che la producono ma, in generale, tutte le resine di mirra mostrano proprietà astringenti sulle mucose e antimicrobiche, grazie anche all’olio volatile composto da erabolene, limonene, dipeptene, pinene, eugenolo, cinnamaldeide, cuminaldeide ed altro ancora.

La Commiphora myrrha Engl., in particolare, costituisce la miglior applicazione per la cura di faringiti, tonsilliti e gengiviti.

Mirtillo nero

Il mirtillo nero è un arbusto, originario del nord Europa e nord America, diffuso per lo più nei sottoboschi di querceti e faggeti delle zone montane.

Le bacche di questa pianta contengono antocianosidi, sostanze che svolgono azione protettiva sul processo visivo e sul tono venoso.

L'attività principale degli antocianosidi è quella di regolare il microcircolo, aumentando la resistenza delle pareti dei microvasi, diminuendone la permeabilità.

Queste sostanze sono coadiuvanti per promuovere la capacità visiva, anche notturna e sono ampiamente utilizzati per i problemi della visione.

Mirtillo rosso

Il mirtillo rosso è una pianta originaria del nord America, nel quale il suo utilizzo ha una lunga tradizione in fitoterapia.

Di questa pianta vengono utilizzate le bacche le quali, oltre ad essere ricche di vitamina C, contengono una buona percentuale di polifenoli, composti ad attività antiossidante, ai quali è riconosciuta la capacità di contrastare lo sviluppo di numerose patologie.

Le ricerche scientifiche confermano che il mirtillo rosso è un utile coadiuvante nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie, grazie alle sue proprietà antinfettive, che esplica ostacolando l'adesione dei batteri nocivi alle pareti della vescica.

Molibdeno

Il molibdeno (Mb) è un minerale traccia che si trova concentrato in particolare nelle cellule epatiche.

Questo elemento partecipa all'attività di numerosi enzimi, (xantina-ossidasi, aldeide-ossidasi, sulfito-ossidasi), attraverso i quali influenza il metabolismo del ferro e l’attività del citocromo C.

Monacolina K

Il riso rosso viene ottenuto mediante la fermentazione del riso comune (Oryza sativa) con Monascus purpureus, un lievito che conferisce ai chicchi di riso il tipico colore rosso.

Durante la fermentazione questo micete produce numerose sostanze, tra le quali spicca per importanza la monacolina K.

La struttura chimica e l’azione farmacologica della monacolina K sono identiche a quelle della lovastatina, nota molecola utilizzata per la sua attività ipocolesterolemizzante.

Infatti la monacolina K, come la lovastatina, inibisce l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi e di conseguenza la sintesi di colesterolo nell’organismo.

MSM

MSM è la sigla del metilsulfonilmetano, un composto organico sulfureo che contiene circa il 35% di zolfo elementare biodisponibile.

Studi condotti su questa sostanza evidenziano un'attività antinfiammatoria in grado di ridurre il dolore associato alle infiammazioni, in particolare quello articolare.

Efficace anche nei dolori e crampi muscolari, lo zolfo viene impiegato nelle allergie e intolleranze alimentari, grazie alla sua capacità di aumentare le difese dell'organismo.

Sempre grazie alla presenza di zolfo che è un costituente della cheratina, il MSM sostiene l’integrità strutturale di capelli, pelle e unghie.

Inoltre, il MSM partecipa alla produzione del glutatione, potente antiossidante, e inibisce la produzione di mediatori pro-infiammatori che possono causare stati infiammatori nell’organismo, inclusi i follicoli piliferi.

Muira puama

La Muira puama è una pianta originaria dell'Amazzonia, le cui radici sono tradizionalmente utilizzate dalle popolazioni indigene per disturbi di varia natura, come tonico e afrodisiaco.

Studi condotti su soggetti con riduzione della libido e deficit erettile, hanno evidenziato il miglioramento di questi disturbi in una buona percentuale dei soggetti osservati, in seguito all'assunzione di muira puama.

Multivitaminici

Il nostro organismo non è in grado di sintetizzare tutte le vitamine e i minerali necessari per la sua sopravvivenza ed è quindi essenziale ricorrere al consumo di alimenti che li contengano, in particolare verdura e frutta fresche.

Tuttavia è necessario considerare che l’impoverimento di gran parte del suolo coltivato e l’utilizzo di prodotti chimici (antiparassitari, diserbanti), oltre ai metodi di conservazione e alla cottura stessa, possono compromettere drasticamente il valore nutritivo degli alimenti, provocando la carenza di preziosi elementi nutritivi.

Le carenze nutrizionali sono la causa principale di numerosi sintomi quali inappetenza, scarsa resistenza alle infezioni, affaticamento, irritabilità, insonnia, disturbi digestivi, perdita di peso e debolezza muscolare.

Azione fisiologica dei multivitaminici/multiminerali• forniscono l’apporto ottimale di vitamine e minerali• favoriscono il benessere• rinforzano l’organismo

Il fabbisogno nutrizionale aumenta in caso di:• diete squilibrate• accrescimento• gravidanza e allattamento• terza età• attività intensa• stress psicofisici• infezioni• malattie croniche• calo delle difese immunitarie• esposizione a inquinamento ambientale

Le formulazioni a base di vitamine eminerali svolgono attività:• antiossidante• antinvecchiamento• immunoprotettiva• neuroprotettiva• gastroprotettiva• epatoprotettiva• cardiocircolatoria• dermoprotettiva• rinforzante muscolo-scheletrica

Muscoli

I muscoli sono gli organi attivi dell’apparato locomotore e sono organizzati in paia antagoniste: quando uno si contrae l’altro si rilassa. È proprio grazie a questo meccanismo che i movimenti del nostro corpo risultano coordinati tra loro.

Il funzionamento del muscolo è strettamente connesso alla sua disponibilità di energia e quindi di glucosio e ATP (adenosintrifosfato). Se questi vengono a mancare, il muscolo si affatica e cessa la sua attività.

La muscolatura può essere liscia o striata. Le differenze tra i due tipi di muscolatura sono molteplici e riguardano sia la struttura sia il modo con cui si attua la contrazione e il tipo di regolazione.

La muscolatura striata, o volontaria, ha maggiori possibilità di variare il proprio grado di contrazione ed è più adattabile alle esigenze dell’organismo.

La muscolatura liscia è capace di contrazioni lente che possono essere sostenute per lungo tempo con poco dispendio di energia. È una muscolatura involontaria, dal momento che le sue fibre dispongono di una innervazione esclusivamente autonoma. I muscoli lisci, anche a riposo, sono caratterizzati da un certo grado di contrazione, detto tono muscolare.

La debolezza muscolare oggigiorno è un disturbo molto diffuso che tende a peggiorare durante i momenti in cui l’organismo è sottoposto a particolare stress (allenamento intenso, rapido accrescimento, aumento massa muscolare).

Mucopolisaccaridi

Polisaccaridi strutturali e di protezione conosciuti anche con il termine “glicosamminoglicani”, formati a partire dalla glucosamina.

I mucopolisaccaridi si associano generalmente ad altre proteine per formare molecole più complesse, i proteoglicani.

I mucopolisaccaridi (o glicosamioglicani, GAG) più importanti e abbondanti nel regno animale sono la condroitina, l’acido ialuronico e l’eparina.

NAC

La NAC (acetilcisteina o N-acetilcisteina) è il derivato della L-cisteina, un aminoacido solforato non essenziale.

Rispetto alla L-cisteina, la NAC risulta più stabile e maggiormente disponibile.

Dagli anni ’60 è disponibile come farmaco e viene utilizzata, per via inalatoria, nel trattamento di malattie respiratorie.

La NAC trova impiego nel trattamento di alcuni disturbi delle vie respiratorie come la bronchite acuta e cronica associata alla eccessiva produzione di muco viscoso.

Essendo un precursore del glutatione, la NAC protegge l’interno delle cellule dall’ossidazione dei radicali liberi, con un ottimo potere antiossidante.

NADH

Il NADH (nicotinamide adenin dinucleotide ridotto) è un coenzima che partecipa ai processi di produzione di energia a livello cellulare.

La somministrazione di questo coenzima ha prodotto risultati soddisfacenti nella sindrome da affaticamento cronico (CFS), perdita di memoria e scarsa resistenza alla fatica.

Niacina

La niacina, chiamata anche vitamina B3 o PP, è un composto idrosolubile costituito sotto forma di acido nicotinico.

Oltre ad essere un ottimo vasodilatatore, la niacina, migliorando il metabolismo lipidico, può essere utile per mantenere livelli adeguati di colesterolo.

Inoltre, deficit di questo nutriente sono associati alla manifestazione di disturbi alcuni neurologici.

Noni

Il noni (Morinda citrifolia) è una delle piante più importanti della medicina tradizionale polinesiana.

Usata per secoli per numerosi disturbi di salute, oggi viene consigliata per potenziare le difese immunitarie, grazie alla sua capacità di migliorare la funzionalità degli anticorpi.

E’ stata osservata una potente attività antiossidante della M. citrifolia, attribuibile alla ricca composizione di composti ad attività protettiva (beta-carotene, acido ascorbico, terpenoidi, alcaloidi, beta-sitosteroli e polifenoli), che è risultata 2.8 volte maggiore di quella della vitamina C.

L’estratto della pianta ha mostrato inoltre attività analgesica centrale, che suggerisce la possibilità di proprietà quali sedativa, antinfiammatoria, antivirale e antibatterica.

Occhi

La salute degli occhi è fondamentale per il corretto processo visivo. Infatti questi organi possono essere soggetti sia di comuni disturbi fastidiosi – stanchezza e irritazione oculare– che di vere e proprie patologie.

Fumo, polvere, raggi UVA, inquinanti ambientali, luci abbaglianti, fumo di sigaretta, esposizione prolungata a schermi (TV e computer) e il naturale processo di invecchiamento sono tutti fattori che possono stancare e indebolire la vista.

La protezione dell’apparato oculare rappresenta un importante fattore per il mantenimento di una corretta funzione visiva.

Lo strumento preventivo per eccellenza vede la somministrazione di nutrienti e sostanze antiossidanti quale strategia protettiva contro i fenomeni di declino visivo.

Octacosanolo

L'octacosanolo fa parte del gruppo dei policosanoli, sostanze ottenute per estrazione dai cereali.

Alcuni studi condotti sui policosanoli evidenziano la loro capacità di ridurre eccessivi livelli di colesterolo nel sangue, in qualche caso superiore a quella dei farmaci.

Tra i policosanoli, inoltre, l'octacosanolo ha mostrato la capacità di aumentare la resistenza alla fatica, grazie a un maggiore utilizzo dell'ossigeno, oltre a produrre un miglioramento del trofismo muscolare.

Olio di Chia

La Salvia hispanica, conosciuta con il nome di chia, è una pianta i cui semi oleosi sono stati consumati dai nativi dell’America centrale fin dall’antichità. Un tempo spontanea in Messico e Guatemala, la chia era utilizzata dagli Atzechi per le cerimonie religiose. Quando i Conquistadores giunsero in Sudamerica, distrussero tutte le coltivazioni e la chia quasi si estinse. In seguito la coltura fu reintrodotta in Europa e in Asia, grazie agli incredibili benefici nutrizionali riconosciuti ai semi di questa pianta.

L’olio di semi di chia, infatti, rappresenta una fonte vegetale di acido alfa-linolenico (ALA) che nel nostro organismo si converte negli acidi grassi polinsaturi omega-3 EPA e DHA, svolgendo un effetto protettivo cardiovascolare.

Olio di cocco

La palma da cocco (Cocus nucifera) è un albero da frutto originario delle regioni tropicali dell’Oriente, diffusosi in seguito in Asia, America centro-meridionale e Africa. Dal frutto è estratto un olio, ricco di acidi grassi a media catena (MCT), con una prevalenza di acido laurico (45%). Alcuni effetti dell’olio di cocco, come l’attività antiossidante, comparabile a quella della vitamina E, e quella antinfiammatoria, sono dovuti in parte alla presenza di MCT. Oltre un’azione antimicrobica, questi acidi svolgono una funzione prevalentemente energetica e di stimolo del metabolismo.

Olio di fegato di merluzzo

L’olio di fegato di merluzzo è una fonte naturalmente ricca di vitamine A e D, nutrienti liposolubili essenziali per l’accrescimento e il mantenimento di fondamentali strutture corporee.

Queste vitamine, infatti, sono indispensabili per l’accrescimento e lo sviluppo corporeo, in particolare dei bambini.

L'olio di fegato di merluzzo contiene inoltre acidi grassi della serie omega-3, che risultano indispensabili per la salute dell'apparato cardiovascolare, grazie alla capacità di ridurre i livelli di lipidi nel sangue.

La vitamina A è richieste per la visione, l’accrescimento, la riproduzione, la proliferazione e la differenziazione cellulare, oltre che per l’integrità del sistema immunitario.

La sua presenza è necessaria per la produzione dei pigmenti visivi e per il normale sviluppo della maggior parte delle cellule dell’organismo, in particolare per la proliferazione delle cellule epiteliali.

Un carenza di vitamina A, in particolare, determina una diminuzione della visione crepuscolare.

Inoltre, grazie alla sua funzione epitelio-protettiva, è in grado di stabilizzare la composizione delle membrane cellulari, favorendo l’entrata nella cellula di alcune sostanze, ostacolandone altre.

Necessaria per la regolazione della produzione di muco, la carenza di vitamina A può provocare la cheratinizzazione di alcuni tessuti (trachea, ghiandole salivari, pelle e cornea).

La carenza di vitamina A è associata inoltre a una ridotta resistenza alle infezioni.

La vitamina D regola il metabolismo del calcio e i processi di ossificazione, in sinergia con l’ormone paratiroideo.

La carenza anche marginale di questa vitamina può provocare debolezza muscolare e una maggiore predisposizione alle infezioni.

La carenza grave di vitamina D determina l’insorgenza di due malattie: una formazione difettosa delle ossa che porta al rachitismo nel bambino, e all’osteomalacia nell’adulto.

La vitamina D viene sintetizzata nella cute per azione dei raggi ultravioletti della luce solare.

Pertanto la carenza di tale vitamina può essere favorita da una scarsa esposizione solare, o da climi nebbiosi e dall’inquinamento ambientale che limitano la possibilità per i bambini di stare all’aria aperta.

Olio di germe di grano

L’olio di germe di grano rappresenta una fonte naturale ricca di vitamina E, oltre che di grassi polinsaturi e carotenoidi.

L’olio di germe di grano è una sostanza nutriente dalle notevoli qualità, capace di soddisfare il fabbisogno di soggetti impegnati in esercizi intensi, lavori faticosi o stressanti, o sottoposti a condizioni di temperature sfavorevoli (eccessivo freddo/caldo).

L’attività antiossidante di questo composto svolge azione protettiva sulle membrane cellulari dall’aggressione dei radicali liberi e risulta particolarmente utile per la prevenzione dell’ossidazione cellulare, soprattutto a livello cardiocircolatorio.

Quest'azione è in grado, inoltre, di prevenire l’invecchiamento cutaneo precoce derivante dall’esposizione ad agenti nocivi quali eccessiva esposizione solare, inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta.

Olio di pesce marino

L'olio di pesce marino, in particolare quello tratto da sgombri, salmoni, sardine e aringhe, è ricco degli acidi grassi della serie omega-3 EPA (acido eicosapeantaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico).

Questi nutrienti svolgono effetti benefici nella riduzione dei trigliceridi, della pressione sanguigna, dell'aggregazione piastrinica e della viscosità ematica, rappresentando pertanto una valida protezione cardiovascolare.

Accanto a questa azione, l'olio di pesce marino presenta una potente attività antinfiammatoria che trova impiego in disturbi di natura allergica e autoimmune.

Olio di semi di borragine

La borragine è una pianta originaria del nord Africa, in seguito diffusasi nell'area mediterranea.

L'olio di semi di borragine è ricco di GLA (acido gamma-linolenico), un acido grasso essenziale della serie omega-6.

L'attività del GLA è prevalentemente antinfiammatoria e trova impiego in alcune malattie dermatologiche (dermatite atopica, psoriasi, acne, orticaria), nella prevenzione dell'aterosclerosi, nella sindrome premestruale e in numerosi stati in cui sia presente una componente infiammatoria.

Olio di semi di enotera

L'enotera (Oenothera biennis) è una pianta originaria del nord America, oggi diffusa anche in Europa.

L'olio di semi di enotera è ricco di GLA (acido gamma-linolenico), un acido grasso essenziale della serie omega-6.

L'attività del GLA è prevalentemente antinfiammatoria e trova impiego in alcune malattie dermatologiche (dermatite atopica, psoriasi, acne, orticaria), nella prevenzione dell'aterosclerosi, nella sindrome premestruale e in numerosi stati in cui sia presente una componente infiammatoria.

Olio di semi di lino

L’acido alfa-linolenico (ALA) è un acido grasso essenziale della serie omega-3, fondamentale per l'integrità costitutiva delle membrane cellulari. La sua struttura è simile a quella dell’acido linoleico.

Le fonti principali di questo acido grasso sono semi (in particolare l’olio di semi di lino), noci, cereali e legumi.

Tra le sue funzioni, la più rilevante riguarda l’accrescimento e il fatto che l’acido alfa-linolenico è precursore di due altri importanti acidi grassi, l’acido eicosapentanoico (EPA) e l’acido docosapentanoico (DHA).

L’acido alfa-linolenico, infatti, viene convertito nell’organismo in EPA e DHA e pertanto la sua carenza può compromettere i livelli di questi due importanti acidi grassi che sono essenziali per il corretto funzionamento del metabolismo lipidico.

Il consumo di acido alfa-linolenico è correlato inoltre a una ridotta incidenza di ipertensione.

Olio di semi di ribes nero

Il ribes nero è una pianta che cresce spontaneamente in Europa settentrionale e centro-orientale.

Dai suoi semi oleosi viene estratto a freddo l'olio che mostra un elevato tenore in acido gamma-linolenico (GLA).

L'attività di questo acido grasso essenziale della serie omega-6 è prevalentemente antinfiammatoria e trova impiego in alcune malattie dermatologiche (dermatite atopica, psoriasi, acne, orticaria), nella prevenzione dell'aterosclerosi, nell'ipertensione e nella sindrome premestruale.

Olio di semi di zucca

L'olio di semi di zucca, estratto dalla Cucurbita maxima, viene utilizzato in particolare per il trattamento delle sindromi ostruttive e irritative dell'apparato urinario e in caso di iperplasia prostatica benigna.

Olivo foglia

L’olivo (Olea europea) appartiene alla famiglia delle Oleacee, che comprende specie vegetali distribuite in tutte le regioni temperate e tropicali del mondo.Recentemente le foglie di olivo hanno destato interesse, grazie al contenuto di una sostanza, l’oleuropeina.Questo polifenolo ha mostrato effetti promettenti per il trattamento dell’ipertensione, dell’iperlipidemia e il diabete.Grazie all’effetto antiossidante, l’oleuropeina svolge un importante effetto di protezione cardiometabolico. Ha dimostrato in vivo, inoltre, attività antimicrobica contro batteri, lieviti e funghi.

OPC

Le OPC (proantocianidine oligomeriche) appartengono alla classe dei bioflavonoidi, polifenoli vegetali molto diffusi in natura, che possiamo ritrovare ad elevate concentrazioni in bacche, uva rossa e corteccia di pino marittimo.

Le OPC presentano un’importante attività antiossidante e protettiva dei vasi sanguigni.

Ornitina

L'ornitina è un aminoacido non essenziale, precursore di altri aminoacidi quali citrullina, prolina e acido glutammico.

L'ornitina partecipa al ciclo dell'urea, svolge un'azione stimolante sull'ipofisi, favorisce il metabolismo dei grassi e il trasporto degli aminoacidi alle cellule e promuove la funzionalità epatica.

Ortica

L’ortica (Urtica urens) è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia e dell’Africa, oggi presente in tutte le zone temperate del pianeta.

La parte utilizzata di questa pianta, radici e rizomi essiccati, contengono composti con interessanti attività fisiologiche quali beta-sitosterolo, daucosterolo, scopoletina, lignani e flavonoidi.

L'estratto di ortica è indicata per le affezioni benigne della prostata, in particolare nel trattamento della congestione prostatica e dei conseguenti disturbi della minzione, oltre che in caso di iperplasia prostatica benigna (IPB) iniziale o negli stadi I-II.

In numerosi studi l’ortica ha mostrato la riduzione dei sintomi irritativi e le complicanze associate all’IPB grazie agli effetti antiflogistici e antiproliferativi.

Anche in combinazione con altre erbe (ad esempio con la Serenoa repens), l’ortica ha mostrato buoni risultati nel trattamento dell’IPB.

E’ utilizzata diffusamente, da sola o in associazione con altre erbe, come diuretico.

Ortosifon

L'ortosifon, conosciuto anche con il nome "tè di Giava" è una pianta originaria dell'Asia meridionale.

La parte utilizzata della pianta sono le foglie, ricche di sesquiterpeni, saponine triterpeniche e flavoni, tra i quali spicca per importanza la sinensetina.

L'ortosifon svolge un'azione diuretica che trova impiego in tutte le forme di ritenzione idrica.

Questa pianta è indicata anche nelle affezioni di natura batterica e infiammatoria delle vie urinarie discendenti e nella renella.

Ossa

Le ossa sono la struttura portante del corpo le quali, oltre ad avere una funzione di sostegno, permettono il movimento, proteggono gli organi vitali e le altre parti molli, partecipano alla produzione delle cellule ematiche e rappresentano una consistente riserva degli elementi minerali.

Nel corso della vita i tessuti ossei tendono a mantenersi in buona salute in maniera autonoma. Tuttavia vi sono alcuni periodi, infanzia e adolescenza, durante i quali le ossa crescono rapidamente e hanno bisogno di essere sostenute con un adeguato apporto minerale.

In seguito, dopo i 35 anni circa, la perdita dei minerale, in particolare di calcio, aumenta notevolmente ed è dunque importante controllare e mantenere la salute delle ossa. La prevenzione, come al solito, rappresenta la strada migliore.

Il disturbo osseo maggiormente diffuso è l’osteoporosi, caratterizzata dall’assottigliamento e indebolimento delle ossa che in seguito espone al pericolo di dolorose fratture.

Cause di osteoporosi• diete squilibrate• stress• menopausa• scarsa attività fisica• fumo

P-5.P (piridossal-5-fosfato)

La vitamina B6, o piridossina, è una vitamina idrosolubile del gruppo B.

Il termine vitamina B-6 comprende tre composti: piridossina, piridossale e piridossamina.

Tutti e tre possono essere trasformati attraverso processi enzimatici in piridossal-5-fosfato (P-5-P), la forma biologicamente attiva di questa vitamina.

Tale composto, indispensabile per il metabolismo degli acidi nucleici e delle proteine, favorisce l’attività di oltre 60 enzimi e svolge una funzione fondamentale nella proliferazione cellulare e nella produzione di globuli rossi.

Inoltre, attraverso la sua azione su minerali e neurotrasmettitori, svolge azione regolatrice sul sistema nervoso.

Dosaggi ottimali di questa importante vitamina sono richiesti in particolare per le donne che assumono contraccettivi orali e che soffrono di tensione premestruale e nell'anemia microcitica.

PABA

Il PABA (acido para-amino benzoico) in natura si trova combinato all'acido folico ed è implicato nell'assimilazione dell'acido pantotenico, di cui rende maggiormente efficace l'azione.

Indicato per la salute della cute e degli annessi cutanei, la sua carenza è associata all'incanutimento precoce dei capelli.

Papaina

La papaya, il dolce frutto tropicale amato da molti, oltre a essere molto gustoso è anche portatore di numerosi benefici per l’organismo.

Dal suo frutto acerbo si estrae la papaina, il cui principale impiego è quello di migliorare la digestione selettivamente a livello gastrointestinale.

Questo enzima aiuta a purificare le pareti intestinali favorendo l’eliminazione dei tessuti morti; inoltre può favorire la prevenzione delle malattie neurodegenerative, producendo radicali liberi.

Papaya

Il frutto della papaya, pianta tropicale originaria dei Caraibi chiamata anche "albero dei meloni", è un'eccellente fonte di minerali e vitamine (in particolare di b-carotene e vitamina C).

Contiene inoltre un enzima proteolitico, la papaina, ad attività digestiva e antinfiammatoria.

Alla papaina, recentemente, sono state attribuite anche un'attività antiossidante e immunostimolante, che la rendono uno strumento prezioso per combattere i radicali liberi.

Pappa reale

La pappa reale, o gelatina reale, è una sostanza biancastra, di consistenza cremosa, secreta dalle ghiandole salivari delle api operaie per stimolare la crescita e lo sviluppo dell’ape regina.

La composizione di questo straordinario alimento è articolata e consiste in una miscela di proteine, zuccheri, lipidi e quantità variabili di minerali, vitamine, ferormoni ed elementi non ancora identificati.

I lipidi sono la frazione più caratterizzante, costituita dall’HDA (acido 10-idrossidecilenico), l’acido più rappresentato e tipico della pappa reale.

Tra le numerose vitamine spiccano B1, B2, B3, B6, con una predominanza dell’acido pantotenico e, in misura minore, vitamina A, B12, C, D ed E. Sono presenti anche calcio, rame, ferro, fosforo, potassio, silicio e zolfo.

La pappa reale è da sempre considerata il tonico per eccellenza, il cui uso più significativo è quello di fornire energia all’organismo.

L’alto contenuto di vitamine del gruppo B, necessarie per l’accrescimento, per la salute del sistema nervoso e immunitario, nonché per promuovere l’appetito e la digestione, rendono il suo utilizzo particolarmente indicato in caso di condizioni debilitanti provocate da stati carenziali o da affaticamento fisico e mentale.

La pappa reale è considerata uno stimolante che facilita il metabolismo cellulare, rafforza le difese immunitarie e la resistenza agli sforzi. È una sostanzaadattogena, che agisce aumentando la capacità di adattamento dell’organismo agli stimoli esterni.

In sperimentazioni effettuate sull’uomo, la somministrazione di pappa reale ha evidenziato un effetto protettivo degli annessi cutanei (diminuzione della fragilità delle unghie e riduzione della caduta dei capelli). Sono stati inoltre ottenuti buoni risultati nel trattamento della seborrea del viso e del cuoio capelluto.

Partenio

Il partenio (Tanacetum parthenium), è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Composite, originaria dell’Europa del nord, diffusa anche in Australia e Nord America.

I costituenti principali sono lattoni sesquiterpenici, tra i quali spicca per importanza il partenolide, composto fondamentale per l’attività terapeutica di questa pianta.

Il partenio è stato utilizzato per secoli come rimedio per l’emicrania e gli stati febbrili.

L’uso tradizionale, confermato dalle ricerche degli ultimi decenni, trova attualmente impiego in numerosi tipi di cefalea, negli stati infiammatori e nei disturbi mestruali.

Passiflora

La passiflora è la pianta del frutto della passione, noto ingrediente di bevande e cocktails.

Questa pianta è rinomata per la sua azione calmante, ed è uno dei rimedi erboristici / fitoterapici più consigliati per i disturbi nervosi: contiene i flavonoidi, che agiscono al livello del sistema nervoso centrale, particolarmente nell’area che controlla i movimenti e i centri del sonno.

Le sue proprietà sedative e ansiolitiche, unite a un alto grado di digeribilità, fanno della passiflora e del suo frutto un consigliato rimedio per le problematiche legate al sonno.

Pau d'arco

Il pau d'arco (Tabebuia impetiginosa) è un albero diffuso nelle foreste del sud America, in particolare in Perù e Argentina.

Il primo costituente isolato dalla corteccia di Tabebuia è il lapacholo, un naftochinone che presenta una notevole attività antiossidante.

Tra le altre proprietà attribuite al lapacholo troviamo quella antivirale, antimicrobica, antinfiammatoria e immunostimolante.

Pectina

La pectina è una fibra idrosolubile che si ricava dalle pareti cellulari di alcuni frutti vegetali, soprattutto arance e mele. Ne viene comunemente fatto largo impiego nella produzione alimentare di confetture e marmellate.

La pectina possiede proprietà benefiche che favoriscono la regolarizzazione del transito intestinale, ritardano l’assorbimento degli zuccheri a livello intestinale, diminuendone l’indice glicemico, favoriscono un abbassamento del colesterolo oltre a nutrire la flora batterica intestinale “buona”.

Peso Corporeo

In Italia il 50% degli adulti soffre sovrappeso, il 3-5% di obesità e meno del 4% è in sottopeso. Ecco perché quando parliamo di peso corporeo, parliamo soprattutto dieccessivo peso corporeo.

Il sovrappeso è una condizione sempre più diffusa nel mondo occidentale, le cui cause risiedono nell’aumento medio delle calorie introdotte con la dieta, accompagnato da una scarsa attività fisica e predisposizioni genetiche.

Nell’obesità, oltre all’aumento abnorme del peso, osserviamo alterazioni artrosiche, affaticamento precoce e difficoltà di respirazioni notturna. Altre conseguenze di questa patologia sono diabete e disturbi cardiovascolari (angina, infarto, ictus).

Per risolvere il problema del sovrappeso non sono raccomandabili drastiche restrizioni alimentari qualitative né quantitative: la dieta deve essere equilibrata e bilanciata e comprendere tutti i nutrienti necessari.

Il miglior modo per sconfiggere il sovrappeso consiste nella combinazione tra dieta, attività fisica e integrazione alimentare con sostanze naturali che favoriscano il controllo del peso e dell’eccessivo appetito.

Pilosella

La pisolsella (Hieracium pilosella) è un’erba amara dai caratteristici fiori gialli presente soprattutto nelle zone montane in tutta Europa.

E’ un potente diuretico, pertanto l’estratto viene utilizzato nel trattamento degli inestetismi della cellulite, gonfiore ed edemi degli arti inferiori, ritenzione idrica specie se conseguente a disordini alimentari o trattamenti farmacologici.

E’ particolarmente ricca in flavonoidi, cumarine e triterpeni, che favoriscono l’eliminazione degli acidi urici, il cui aumento è spesso legato ad abusi alimentari (come l’eccesso di carne).

Stimola la produzione e l’escrezione di bile, promuovendo la depurazione epatica e dell’organismo in generale.

L’azione antisettica delle vie urinarie è svolta dall’umbelliferone, una cumarina dotata di proprietà antimicrobica e antibatterica utili per contrastare le infezioni alle vie urinarie.

Pino marittimo

La corteccia di pino marittimo (Pinus maritima) rappresenta una ricca fonte di proantocianidine oligomeriche (OPC), composti di tipo flavonoide ad attività antiossidante, alle quali sono attribuite numerose proprietà terapeutiche.

Le OPC appartengono a una classe di composti polifenolici biologicamente attivi e biodisponibili, che hanno avuto numerosi riscontri farmacologici e clinici, con indicazione specifica sia di prevenzione che di terapia delle malattie cardiovascolari.

L’azione antiossidante delle OPC, infatti, si è dimostrata più potente di quella della vitamina C, E e del beta-carotene e svolgono un’azione vasoprotettiva superiore a quella di tutti gli altri polifenoli presenti in natura. Inoltre questi flavonoidi promuovono l’attività di enzimi quali S.O.D., catalasi e glutatione.

Le OPC inoltre sono indicate in tutte le condizioni di origine allergica (febbre da fieno, allergie) per la loro capacità di inibire il rilascio di istamina dai mastociti.

Pleurotus

Fungo commestibile originario delle zone subtropicali, il pleurotus (Pleurotus ostreatus) vanta un contenuto nutrizionale notevole.

La capacità di regolare il sistema immunitario e le concentrazione dei grassi nel sangue, sono alcuni dei benefici biologici attribuiti ai composti presenti nelle pareti cellulari dei funghi, i β(1,3-1,6)-D-glucani.

Il pleurotus mostra infatti un’attività ipolipidemizzanta, in particolare nei confronti del colesterolo, suggerendo un suo ruolo protettivo contro i processi aterosclerotici.

Grazie all’attività antiossidante, il consumo di pleurotus in modelli sperimentali ha dimostrato la capacità di promuovere la longevità.

Policosanoli

I policosanoli sono un gruppo di sostanze (i principali sono octacosanolo, triacosanolo, tetracosanolo ed esacosanolo) ottenute per estrazione dai cereali.

Alcuni studi condotti sui policosanoli evidenziano la loro capacità d ridurre eccessivi livelli di colesterolo LDL nel sangue, in qualche caso superiore a quella dei farmaci.

Tra i policosanoli, inoltre, l'octacosanolo ha mostrato la capacità di aumentare la resistenza alla fatica, grazie a un maggiore utilizzo dell'ossigeno, oltre a produrre un miglioramento del trofismo muscolare.

Polifenoli

I polifenoli comprendono un’enorme varietà di composti, presenti negli alimenti di origine vegetale che mostrano evidenti proprietà antiossidanti.

Negli ultimi decenni sono stati evidenziati numerosi potenziali effetti salutari conseguenti all’assunzione di polifenoli con l’alimentazione, indicando come questi composti siano in grado di potenziare le difese antiossidanti endogene e detossificanti.

Gli studi epidemiologici indicano una forte correlazione tra consumo a lungo termine di alimenti vegetali contenenti polifenoli e protezione contro lo sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete, cancro e patologie degenerative.

Poligono cinese

Il Polygonum mutiflorum è una pianta perenne con radice tuberosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae.

La radice è ricchissima di molti principi attivi tra cui anche minerali fondamentali come ferro, zinco, calcio e manganese.

Questa pianta è molto popolare nella medicina cinese e viene principalmente impiegata per sostenere l’apparato riproduttivo, aumentare la vitalità sessuale, regolarizzare il ciclo mestruale oltre che bilanciare la pressione arteriosa e ridurre trigliceridi e colesterolo.

Inoltre, presenta azione diuretica e depurativa del fegato.

Polisaccaridi

Presenti comunemente nelle piante, i polisaccaridi sono una famiglia di composti chimici organici che svolgono diverse funzioni, formati da 10 p più unità monosaccaridiche.

Essendo tra i primi prodotti della fotosintesi, sono presenti universalmente nelle piante e sono responsabili della loro struttura e della loro riserva energetica.

Polyporus

Il poliporo (Polyporus umbellatus) è un fungo saprofita che vanta una lunga tradizione come diuretico.Ai polifenoli contenuti nel poliporo sono attribuite le azioni immunostimolante, antitumorale e antivirale.Più recentemente è stato osservato un promettente effetto adiuvante nutrizionale durante la chemioterapia e in Cina è commercializzato per la cura dei tumori.Sono inoltre stati isolati alcuni steroidi ad attività citotossica contro linee cellulari di tumore.Il poliporo ha fornito risultati come epatoprotettore, in particolare nell’epatite B.

Pompelmo

Il pompelmo (Citrus x paradisii) è un agrume noto ed abitualmente consumato.

Ricco di vitamina C, potassio, ferro e flavonoidi, possiede proprietà antiossidanti.

Stimola il sistema linfatico agevolando l’eliminazione dei liquidi in eccesso favorendo la funzionalità del microcircolo e la depurazione dell’organismo.

In particolare, i semi del pompelmo sono particolarmente ricchi di naringina, esperidina, quercetina ed esperidina, composti a spiccata attività antiossidante e antimicrobica.

I risultati di alcune ricerche indicano che l’estratto di semi di pompelmo possa inibire la crescita di circa 800 ceppi di batteri e virus e quasi 100 ceppi di funghi e altri parassiti monocellulari.

Poria

Il poria (Poria cocos) è un fungo medicinale appartenente alla medicina tradizionale cinese, utilizzato per gli effetti antiossidanti, diuretici, sedativi e tonici.Il poria sviluppa una struttura di resistenza, lo sclerozio (Fu ling), per superare periodi ambientali sfavorevoli, che viene utilizzato da secoli nella medicina cinese e giapponese.Sono stati dimostrati effetti antinfiammatori, immunostimolanti, antitumorali e antiperglicemici attribuiti ai polisaccaridi (β(1,3-1,6)-D-glucani).Vi sono riscontri interessanti nella depressione, nel miglioramento della memoria, del morbo d’Alzheimer e della demenza vascolare.

Potassio

Il potassio è uno dei minerali maggiormente rappresentati nell'organismo umano, presente nel 98% circa nei liquidi intracellulari.

Questo minerale svolge importantissime funzioni nell’organismo: partecipa all’equilibrio acido-base, alla produzione di energia cellulare, alla sintesi proteica e alla contrazione muscolare, scheletrica e, soprattutto, cardiaca.

Il potassio esercita il controllo sul ritmo cardiaco e sulla tonicità muscolare. Le sue relazioni con il sodio sono molto strette: il potassio aumenta l’escrezione renale di sodio contribuendo alla riduzione della pressione arteriosa; al contrario una perdita di potassio aumenta la ritenzione di sodio, provocando edemi e inibizione dei tessuti.

L’eliminazione di potassio, oltre che da una dieta squilibrata, può essere provocata dall’uso prolungato di diuretici, dal consumo di alimenti salati, da terapie al cortisone e da condizioni cliniche quali diabete, ipertensione, malattie del colon e del fegato e in caso di disturbi quali diarrea e vomito.

L’assunzione di elevate quantità di potassio è in grado di favorire la riduzione dellapressione sanguigna e presenta anche ripercussioni benefiche sulla protezione cardiovascolare.

Anche gli sforzi muscolari tendono a provocare la diminuzione temporanea di potassio. Sintomi di carenza di potassio includono debolezza e affaticamento che influiscono sicuramente sulle prestazioni sportive di un atleta.

Sportivi che non si nutrono adeguatamente di frutta fresca e verdura cruda, sono maggiormente predisposti alla carenza di tale minerale.

Prezzemolo

Celebre erba aromatica amata e molto usata nella cucina mediterranea, il prezzemolo (Petroselium crispum) possiede caratteristiche che lo rendono un alleato prezioso per la nostra salute.

Questa verdissima erba aromatica è ricca di sali minerali, fibre e proteine; inoltre possiede proprietà diuretiche che favoriscono la depurazione, ed è indicato per alleviare i dolori del ciclo mestruale.

Probiotici

Il nostro organismo ospita una popolazione batterica di circa 100.000 miliardi di cellule, la maggior parte delle quali si trova nel tratto intestinale. Il mantenimento di una flora intestinale sana risulta pertanto essenziale, non soltanto per favorire la corretta funzionalità dell’intestino, ma anche per rinforzare le difese dell’organismo contro l’invasione di batteri e germi patogeni. L’intestino, infatti, oltre a regolare l'assorbimento delle sostanze nutritive presenti negli alimenti, rappresenta una barriera fondamentale tra l’ambiente esterno e l’organismo.

I fermenti lattici, o probiotici, sono colture di batteri amici che sono necessari per la digestione degli alimenti e per la produzione di alcune vitamine, in particolare per quelle del gruppo B e che svolgono un’azione regolatrice e purificatrice sulla flora intestinale. In caso di squilibrio tra batteri amici e batteri patogeni possono manifestarsi numerosi disturbi quali mughetto, candidiasi, gas intestinali, gonfiori addominali, stipsi, diarrea e malassorbimento dei nutrienti. I probiotici hanno proprietà antibiotiche e antifungine che sono di sostegno contro numerose infezioni intestinali, vaginali e del tratto urinario.

Inoltre, numerose evidenze scientifiche indicano che la supplementazione di probiotici rappresenta un fattore di prevenzione contro alcuni tipi di cancro, poiché inibiscono l’attività di alcuni enzimi responsabili della carcinogenesi.

I probiotici hanno dimostrato di essere in grado di esercitare potenti effetti antipatogeni, antinfiammatori e antiallergici. Allo stato attuale gli studi effettuati confermano il ruolo benefico dei probiotici nella salute dell’uomo da un punto di vista immunologico, mediante la stimolazione e la modulazione del sistema immunitario.

L’utilizzo di fermenti lattici è indicato in caso di:• squilibri alimentari• uso prolungato di farmaci (antibiotici e contraccettivi orali) • diarrea e/o stipsi• disturbi digestivi• infezioni da Candida albicans• vaginiti• infezioni del tratto urogenitale• acne• dermatite atopica

Si parla tanto di probiotici, prebiotici e simbiotici. Per fare chiarezza una piccola legenda.

Probiotici: microrganismi vivi e vitali (in particolare lattobacilli e bifidobatteri) che una volta ingeriti esercitano un effetto protettivo sull’ecosistema intestinale.

Prebiotici: carboidrati e oligosaccaridi non digeribili (in particolare F.O.S. e inulina) che stimolano la crescita e l’attività della flora batterica benefica.

Simbiotici: mix di probiotici e prebiotici.

Proenergetici

Gli integratori energetici sono prodotti coinvolti nel mantenimento o nell’incremento delle riserve energetiche cellulari del nostro organismo.

Queste formulazioni sono agenti in grado di fornire l’energia necessaria alle cellule per favorire l’aumento della forza e della massa muscolare, ridurre l’affaticamento e accelerare il ripristino di energia in caso di particolari condizioni o stati fisiologici (affaticamento e sindrome da affaticamento cronico (CFS), allenamenti sportivi intensi, scarsa massa muscolare).

Grazie a queste proprietà ergogeniche, i Proenergetici rivestono un’importanza fondamentale poiché, ottimizzando le fonti energetiche presenti nell’organismo, vengono garantiti la salute e il benessere nella loro interezza.

Prolina

La prolina è un aminoacido non essenziale che costituisce principalmente il collagene, il sistema osseo, i tessuti cartilaginei e connettivi.

Contribuisce alla riformazione di tessuto muscolare e ad un adeguato funzionamento del muscolo cardiaco, apportando un’immediata disponibilità di energia per il fegato e per i muscoli.

Propoli

La propoli è una sostanza prodotta dalle api costituita da cera, resine, oli eterici e polline, che le api prelevano da gemme e cortecce di svariati alberi per rivestire e proteggere l’alveare.

L’attività della propoli è attribuita prevalentemente all’olio essenziale, agli acidi organici e alle sostanze polifenoliche.

La propoli ha una valida azione sui ceppi influenzali e <b<parainfluenzali< b="">(influenza A e B, parainfluenza 1, 2 e 3, Adenovirus e altri), rhinovirus, Corona virus e herpes virus, dovuta probabilmente alla capacità di prevenire la penetrazione del virus nella cellula e/o l’inibizione dello stesso durante il ciclo di replicazione.

Recentemente la propoli viene indicata quale rimedio nelle infiammazioni gengivali e orali. In alcuni esperimenti effettuati su volontari, una soluzione idroalcolica di propoli ha dimostrato un significativo calo della popolazione diStreptococcus mutans (batterio che provoca la carie) dopo 60 minuti dalla somministrazione.

Altri studi indicano la propoli come rimedio naturale per il trattamento delleparodontopatie. Il suo utilizzo è indicato in caso di gengiviti, stomatiti, glossite, Candida albicans, afte, mughetto e alitosi.

La propoli possiede anche un’azione anestetica, proprietà conosciuta da molto tempo e largamente utilizzata.

Proteasi

Le proteasi, dette anche peptidasi, sono enzimi coinvolti nella digestione proteica.

Con la loro azione idrolizzano i legami peptidici che uniscono i vari aminoacidi delle catene proteiche.

Questi enzimi, nel loro insieme, sono essenziali per la digestione delle proteine alimentari, che vengono ridotte in frammenti molecolari sufficientemente piccoli da permetterne l'assorbimento.

Proteine

Le proteine sono macromolecole costituite da catene di aminoacidi legati tra loro da un legame peptidico.

Esse sono fondamentali per garantire il corretto funzionamento di tutte le cellule sia animali e vegetali; svolgono un ruolo fondamentale per il funzionamento del nostro organismo tanto che solo nei muscoli abbiamo una concentrazione del 65% di contenuto proteico.

Queste molecole si trovano in tutti i tessuti biologici, intervenendo a vari livelli nel patrimonio genetico e nella produzione di ormoni ed enzimi.

Proteine del latte

Le proteine del latte, in particolare quelle del siero (lattoalbumine), rappresentano la fonte proteica con il valore biologico e rapporto di efficienza proteica più elevati in assoluto.

Le proteine del siero trovano impiego nell'esercizio di tipo aerobico e nell'incremento della massa muscolare.

Proteine della soia

Le proteine sono essenziali per la crescita e lo sviluppo dell'organismo. Oltre a fornire energia, sono necessarie per la produzione di ormoni, anticorpi, enzimi e tessuto muscolare.

Le proteine della soia, di origine vegetale, in alcuni studi hanno mostrato la capacità di contribuire alla riduzione del peso corporeo, di migliorare il controllo del glucosio e la resistenza all'insulina.

Il contenuto proteico della soia è elevato (38-40%), come anche la qualità proteica.

Tra gli aminoacidi essenziali presenti nelle proteine di soia abbondano lisina, leucina e fenilalanina, mentre, come tutti i legumi, è relativamente modesta la quota di solforati.

Durante i processi di raffinazione delle proteine della soia il contenuto proteico, che nella farina è del 40-50%, negli isolati raggiunge l’85-90%.

Gli isolati proteici di soia, ottenuti mediante procedimenti di estrazione, concentrazione e sviluppo della proteine, mostrano un contenuto proteico elevato, con un valore nutritivo simile a quello delle proteine del latte.

Le proteine isolate della soia contengono buone percentuali di fibra, sono prive di colesterolo e acidi grassi e rispondono alle necessità di sportivi, vegetariani o di quanti presentano intolleranze al latte, allergie alle proteine o ad altri componenti presenti negli alimenti di origine animale.

Proteine dell'uovo

Le proteine sono essenziali per la crescita e lo sviluppo dell'organismo.

Oltre a fornire energia, sono necessarie per la produzione di ormoni, anticorpi, enzimi e tessuto muscolare.

Le proteine presenti nell'albume d'uovo, sono interessanti dal punto di vista nutrizionale per il loro apporto proteico di elevato valore biologico.

Il consumo di proteine d'uovo è indicato per chi svolge intensa attività sportiva e per chi presenta una scarsa assimilazione proteica.

Proteine vegetali

Le proteine possiedono una funzione strutturale essenziale per la crescita e lo sviluppo dell’organismo: contribuiscono alla crescita ed al mantenimento della massa muscolare e aiutano la salute delle ossa.

Alcuni alimenti vegetali, come i legumi, non contengono quantità adeguate di proteine, per esempio sono carenti in metionina. L’associazione di carboidrati e legumi fornisce un pool ricco di proteine.

Le proteine vegetali da pisello e riso costituiscono un’ottima risorsa proteica e amminoacidica anche delle forme essenziali, contengono elevate quantità di arginina, lisina e amminoacidi ramificati.

La formulazione è arricchita con inulina, fibra solubile derivata dalla radice di cicoria.

L’associazione di proteine vegetali e fibra solubile può essere un’ottima strategia in caso di diete dimagranti.

Psillio

Lo psillio (Plantago psyllium) è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, che cresce soprattutto nei terreni semi sabbiosi.

I suoi semi sono ricchi di mucillaggini.L’effetto principale delle mucillaggini dei semi di psillio riguarda l’azione lassativa che favorisce il benessere intestinale e può essere utile sia nella stipsi che nella diarrea.

Un corretto apporto di fibre solubili, come quelle dello psillio, ha numerosi effetti salutari: è utile per il controllo del peso e per la riduzione dei livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia.

Lo psillio sembra efficace anche nella gestione della sindrome del colon irritabile e malattie infiammatorie intestinali, oltre a svolgere un effetto protettivo contro lo sviluppo del tumore del colon.

Quercetina

La quercetina appartiene alla famiglia dei flavonoidi, composti a spiccata attività antiossidante.

Questo flavonoide è in assoluto quello più studiato e ha mostrato la maggiore attività nei modelli sperimentali.

L'utilizzo della quercetina ha fornito risultati apprezzabili nel trattamento della permeabilità cellulare, nella tendenza alle ecchimosi, nelle emorroidi, nelle vene varicose e in tutti i casi di insufficienza venosa.

Questo flavonoide, inoltre, costituisce una sostanza antiossidante che svolge azione preventiva nei confronti dei fenomeni allergici, delle malattie cardiovascolari e, secondo numerosi studi, in alcuni tipi di cancro.

Rame

Il rame è un oligoelemento che rientra nella costituzione di molti enzimi.

La sua presenza è richiesta per il metabolismo energetico.

Partecipa inoltre alla respirazione cellulare, interviene nella sintesi dell'emoglobina con il ferro e nei processi di cheratinizzazione e pigmentazione dei capelli e della cute, oltre ad influenzare la funzionalità cardiaca.

Le fonti principali di questo microelemento sono frattaglie, pesci, legumi e alcuni ortaggi.

Reishi

Il reishi (Ganoderma lucidum P. Karst.) è un fungo originario della Cina diffuso in Giappone e Corea, il cui utilizzo nella medicina tradizionale risale a oltre 3000 anni fa.

Il reishi, conosciuto per l’azione tonica e gli effetti sulla longevità (è soprannominato “fungo dell’immortalità”), vanta importanti applicazioni terapeutiche come immunomodulante, ipoglicemizzante e antivirale.

Sono inoltre osservati effetti epato e gastroprotettivi, antiasma e analgesici.

Relax e ciclo del sonno

Stili e ritmi di oggi non aiutano a rilassarsi, anzi possono essere la causa di stress. Aiutiamo il nostro organismo a combattere questa condizione che è causa di stanchezza, vulnerabilità, sbalzi d’umore, depressione, disturbi del sonno, della memoria e sessuali.

Respiratorio

Le principali funzioni dell’apparato respiratorio sono quelle di rifornire le cellule di ossigeno, promuovere l’eliminazione di anidride carbonica e regolare l’acidità del sangue.

Questa importante struttura è costituita da un insieme di condutture che trasportano l’aria ai polmoni: cavità nasali, faringe, laringe, trachea e bronchi.

I disturbi dell’apparato respiratorio sono tra i più frequenti e i più diffusi riguardano gli stati allergici; oggigiorno queste condizioni sono spesso provocate dall’aumento dell’inquinamento urbano.

La salute dell’apparato respiratorio è strettamente collegata a quella del sistema immunitario. La funzionalità di questi due importanti strutture è fondamentale per combattere mal di gola, bronchite, tonsilliti, raffreddori, influenza.

Resveratrolo

Il resveratrolo, composto stilbenico derivato dalla radice della pianta Polygonum cuspidatum, è un importante costituente della medicina tradizionale giapponese e cinese.

Il resveratrolo presenta un largo spettro di effetti biologici, tra i quali la capacità di mimare l’azione degli estrogeni.

Questo flavonoide, ad azione antiossidante e cardioprotettiva, in numerosi studi si è rivelato efficace nella sindrome climaterica e postmenopausale, con effetti benefici a livello cardiovascolare, osseo e neurologico.

Il resveratrolo, oltre a svolgere azione antiossidante, sembra essere in grado di ridurre i livelli di colesterolo di trigliceridi.

Funziona come:• potente antiossidante• inibitore di eventi cellulari ossidativi• inibitore della ciclossigenasi, enzima che promuove la formazione di tumori• fitoestrogeno

L’assunzione di sostanze polifenoliche, come il resveratrolo, contribuisce alla diminuzione dell’aggregazione piastrinica, riducendo di conseguenza il rischio di coaguli sanguigni (trombosi) e contrastando la formazione di placche aterosclerotiche.

Riboflavina, vitamina b-2

La Riboflavina è anche nota come vitamina B-2, e fa parte del complesso delle vitamine B.

Come tutte le vitamine del gruppo B è idrosolubile, pertanto il corpo tende ad eliminarla velocemente.

Questa vitamina prende parte a numerose funzioni: sostiene il metabolismo energetico e il sistema nervoso, protegge la vista e la pelle e svolge tanti altri compiti molto importanti come la protezione delle cellule dallo stress ossidativo e la riduzione di stanchezza ed affaticamento.

La Riboflavina è naturalmente presente nel latte e suoi derivati, nelle uova, nel lievito di birra, nel fegato e nei vegetali a foglia verde.

Riso rosso

Il riso rosso viene ottenuto mediante la fermentazione del riso comune (Oryza sativa) con Monascus purpureus, un lievito che conferisce ai chicchi di riso il tipico colore rosso.

Durante la fermentazione questo micete produce numerose sostanze, tra le quali spicca per importanza la monacolina K.

La struttura chimica e l’azione farmacologica della monacolina K sono identiche a quelle della lovastatina, nota molecola utilizzata per la sua attività ipocolesterolemizzante.

Infatti la monacolina K, come la lovastatina, inibisce l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi e di conseguenza la sintesi di colesterolo nell’organismo.

Rodiola

La rodiola (Rhodiola rosea), detta anche "radice d'oro", è una pianta popolare della medicina tradizionale dell'Europa orientale e dell'Asia, conosciuta per le proprietà stimolanti il sistema nervoso, antidepressive, antifatica e preventive del mal di montagna.

L'azione di questa pianta è varia e articolata ed è attribuita al composto di natura glicosidica rosavina.

La rodiola ha la capacità di aumentare la resistenza dell'organismo contro una vasta gamma di agenti stressogeni.

Accorcia il tempo di recupero muscolare dopo l'esercizio fisico, aumenta la quantità di ATP nel muscolo striato e i livelli plasmatici delle beta-endorfine.

Numerosi esperimenti hanno evidenziato un'azione positiva sull'apprendimento e sulla memoria, con il miglioramento del rendimento intellettuale.

Nella depressione la somministrazione di rodiola ha mostrato di innalzare i livelli di serotonina, migliorando la sintomatologia, azione che si è verificata anche negli stati d'ansia.

La pianta, inoltre, grazie alla capacità di mobilizzare gli acidi grassi a partire dai trigliceridi presenti nel tessuto adiposo, è in grado di favorire la riduzione del peso corporeo in termini di massa grassa, in particolare se associata una dieta e attività fisica.

Rosa canina

La rosa canina viene utilizzata in fitoterapia grazie ai falsi frutti che produce.

Il falso frutto della rosa canina, infatti, è particolarmente ricco di vitamina C, le cui concentrazioni possono essere 50-100 volte superiori a quelle reperibili negli agrumi.

Il suo utilizzo è indicato per la prevenzione delle malattie da raffreddamento, calo delle difese immunitarie, condizioni di stress e stati infiammatori.

Rosmarino

Popolare e amatissima erba aromatica, il rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) è tipico dell’area mediterranea ed è principalmente usato in cucina.

Il rosmarino è noto per il suo intenso profumo che deve al suo olio essenziale e proprio questo racchiude i benefici principi attivi: ricco di flavonoidi, è un ottimo tonico e presenta proprietà digestive – particolarmente per l’espulsione di flatulenze – favorisce la diuresi e normalizza la secrezione sebacea del cuoio capelluto.

Rusco

Il rusco (Ruscus aculeatus), noto anche come pungitopo, è un arbusto perenne originario dell'Europa centrale e meridionale e dell'Asia sud-occidentale.

Il rizoma di questa pianta è ricco in saponine che esplicano azione vasocostrittrice e antinfiammatoria che trova impiego nel trattamento di disturbi circolatori degli arti inferiori (pesantezza, microvarici, vene superficiali) e gonfiori localizzati (caviglie, piedi, gambe).

Rutina

La rutina è un flavonoide presente nelle foglie di ruta, negli agrumi, nel grano saraceno e in altri vegetali, con importanti proprietà biologiche.

Grazie all'attività antiossidante e antinfiammatoria, la rutina riduce la fragilità capillare e migliora il tono venoso, con risvolti benefici sulla salute cardiovascolare.

Mostra inoltre un potenziale neuroprotettivo e antinvecchiamento.

La rutina può essere utilizzata in disordini vascolari, fragilità capillare, ematomi, emorragie retiniche, porpore emorragiche ed emorroidi.

Grazie alla capacità di influenzare permeabilità e fragilità capillari, può avere un effetto protettivo a livello cutaneo, riducendo la formazione di telangectasie e couperose.

Per l’effetto svolto sulla membrana cellulare, la rutina può essere considerata un diuretico naturale e trovare applicazione nel trattamento della ritenzione idrica e della cellulite.

S-allil-cisteina

La S-allil-cisteina è un precursore della alliina presente nell’aglio; è un composto solforato solubile in acqua, inodore, stabile, derivato dalla cisteina.

È facilmente assorbibile dall’intestino e rapidamente depositato in tessuti come reni, fegato, polmoni e cervello.

Si caratterizza per le sue spiccate proprietà antiossidanti, con effetti benefici sul sistema cardiovascolare.

Salice bianco

Le virtù terapeutiche della corteccia di salice bianco (Salix alba) sono note fin dall’antichità.

Diffuso rimedio antireumatico e antipiretico, il primo documento del suo uso è rintracciabile nel Papiro Ebers, scritto oltre 3500 anni fa.

La corteccia (in particolare quella dei giovani rami di 2-3 anni), contiene salicina, il precursore fitoterapico dell’aspirina (acido acetilsalicilico), anche se tutti i glicosidi fenolici del salice possiedono effetti fisiologici e farmacologici similari.

La salicina svolge attività analgesiche e antinfiammatorie, simili a quelle dell’aspirina, inibendo la produzione di prostaglandine, sostanze importanti nella mediazione del dolore, dell’infiammazione e della febbre.

Questo composto ha mostrato un’azione antiaggregante piastrinica minore di quella dell’acido acetilsalicilico.

Particolare di importanza non secondaria, la salicina non presenta gastrolesività, al contrario dell’acido acetilsalicilico.

Recenti studi clinici hanno mostrato l’efficacia della somministrazione dell’e.s. di corteccia di salice bianco nel controllo dei disturbi reumatici acuti e cronici, nei dolori d’origine flogistica e nelle cefalee.

Salicina

La salicina è contenuta nella corteccia del salice bianco (Salix alba), le cui virtù terapeutiche sono note fin dall’antichità.

La salicina è il precursore fitoterapico dell’aspirina (acido acetilsalicilico), anche se tutti i glicosidi fenolici del salice possiedono effetti fisiologici e farmacologici similari.

La salicina svolge attività analgesiche e antinfiammatorie, simili a quelle dell’aspirina, inibendo la produzione di prostaglandine, sostanze importanti nella mediazione del dolore, dell’infiammazione e della febbre.

Un particolare di importanza non secondaria è che la salicina non presenta gastrolesività, al contrario dell’acido acetilsalicilico.

Recenti studi clinici hanno mostrato l’efficacia della somministrazione dell’e.s. di corteccia di salice bianco nel controllo dei disturbi reumatici acuti e cronici, nei dolori d’origine flogistica e nelle cefalee.

Sangue

La funzione principale del sangue è quella di trasportare l’ossigeno e i nutrienti verso i tessuti e di rimuovere da essi l’anidride carbonica e i prodotti di scarto.

Esso funge inoltre da veicolo per gli ormoni e i globuli bianchi, rendendo possibile la loro attività. Inoltre, grazie all’attività dei fattori di coagulazione in esso presenti, partecipa all’interruzione delle emorragie.Tra le anomalie più diffuse del sangue troviamo l’anemia, caratterizzata da una bassa concentrazione di emoglobina, ferro o da un numero di globuli rossi insufficiente.

Soggetti predisposti allo sviluppo di anemia• donne in età fertile• gestanti• nutrici• soggetti affetti da perdite croniche di sangue• bambini e adolescenti• sportivi

La prolungata carenza di importanti nutrienti (ferro, vitamine C, B12, acido folico e rame) favorisce lo sviluppo di questa condizione che provoca sintomi quali debolezza, pallore cutaneo, vertigini, dispnea.

Selenio

Il selenio è un elemento traccia essenziale per l'organismo umano. Il suo ruolo, che esplica contrastando l'accumulo di radicali liberi nell'organismo, riguarda principalmente la protezione cellulare.

Le lesioni cellulari provocate dai radicali liberi, infatti, sono alla base dei processi di invecchiamento e della formazione dei tumori.

Il selenio promuove la funzionalità cardiovascolare, rinforza il sistema immunitario ed è coinvolto nel mantenimento dell'integrità della pelle e delle mucose.

L'azione del selenio è sinergica con quella della vitamina E.

Serenoa

La serenoa (Serenoa repens) è una palma nana originaria del sud-est degli Stati Uniti e di alcune aree del Mediterraneo.

L'estratto dei frutti di questa pianta sono ricchi di proteine fitogeniche, sostanze che aiutano a prevenire i disturbi della prostata.

La serenoa trova impiego nell'ipertrofia prostatica benigna e nelle sindromi irritative o ostruttive dell'apparato urinario.

Scutellaria

La Scutellaria è una pianta erbacea permanente che cresce in Asia, Siberia e America.

Già i nativi americani ne facevano un uso curativo per le sue virtù antinfiammatorie degli apparati respiratorio e gastrointestinale.

Il principio attivo di questa pianta è contenute nelle sue radici, ricche di flavonoidi e fitosteroli.

Svolge importanti azioni antiossidanti e antinfiammatorie, oltre che sedative e rilassanti, ed il suo uso è consigliato per affrontare insonnia, ansia e attacchi di panico.

Serina

La serina è un aminoacido non essenziale che l’organismo riesce a sintetizzare a partire da altri aminoacidi; la sua principale funzione è quella di promuovere la sintesi della creatina e di contribuire alla produzione di energia cellulare, così da poter apportare energia e riserve caloriche ai muscoli e al fegato.

Shiitake

Shiitake (Lentinus edodes) è un fungo commestibile molto apprezzato per la sua versatilità, sia nella cucina cinese che in quella giapponese.

Questo fungo rappresenta un’ottima fonte di potassio, vitamine del gruppo B (in particolare niacina e riboflavina) e fibre, oltre che di minerali traccia come selenio e zinco.

I principi attivi più interessanti sono i beta-glucani, polisaccaridi con importanti attività salutistiche, di cui è ricca la parete cellulare dei funghi.

I dati più recenti indicano questi composti quali potenti immunomodulatori con effetti sia sull’immunità innata che su quella acquisita.

La capacità dell’immunità innata di riconoscere e rispondere agli invasori patogeni è indispensabile per il controllo delle infezioni, mentre l’acquisita permette di conservare memoria dell’agente patogeno.

In alcuni studi lo shiitake ha mostrato la riduzione dei livelli di colesterolo, glicemia e pressione sanguigna.

Silicio

Il silicio è un minerale non metallico presente nelle piante, negli animali e nella maggior parte degli organismi viventi.

Nell'organismo umano è concentrato principalmente nei tessuti connettivi (ossa e tendini).

Il silicio partecipa ai processi di calcificazione delle ossa, facilitando il deposito di calcio e interviene nella formazione del tessuto connettivo, contribuendo a mantenere integre le cartilagini articolari.

Sistema Immunitario

Il sistema immunitario è una struttura molto complessa di regolazione generale dell’organismo, deputato specificamente all’organizzazione delle sue difese sia verso l’esterno che verso l’interno.

Esso è abilitato al riconoscimento di elementi estranei quali virus, batteri, funghi etossine che è in grado di intercettare ed eventualmente distruggere.

Infezioni ricorrenti, raffreddori persistenti e in generale la tendenza ad ammalarsi frequentemente, sono solo alcuni tra i numerosi sintomi di un sistema immunitario danneggiato.

Negli ultimi anni inoltre è stata evidenziata la stretta connessione esistente trasistema immunitario, sistema nervoso centrale e ghiandole endocrine, che sottolinea l’importanza di mantenere sano questo importante apparato.

La relazione tra immunità e nutrizione è particolarmente importante da considerare. Sono infatti numerosissime le ricerche epidemiologiche e gli studi clinici che evidenziano il ruolo positivo di un apporto adeguato di vitamine, minerali e micronutrienti, i quali svolgono un ruolo nella protezione contro i radicali liberi o nei processi ossidativi, e sono pertanto direttamente implicati nel corretto funzionamento delle risposte immunitarie.

Sistema Nervoso

Il sistema nervoso è addetto al controllo di tutte le funzioni corporee e presenta un piano costruttivo che comprende:

• gli organi e gli apparati dei sensi che captano gli stimoli provenienti dall’esterno o dall’interno dell’organismo e li trasformano in impulsi nervosi che verranno avviati, tramite i nervi, che costituiscono il sistema nervoso periferico, al sistema nervoso centrale.

• il sistema nervoso periferico (SNP) che comprende gli organi conduttori degli impulsi, cioè i nervi, che collegano gli stimoli provenienti dall'esterno con il sistema nervoso centrale (SNC) e quest’ultimo con i muscoli e le ghiandole.

• il sistema nervoso centrale (SNC) che ha il compito di ricevere, identificare e interpretare gli impulsi che arrivano in continuazione dagli organi di senso e di trasformarli in impulsi nervosi. Il SNC ha un’organizzazione più complessa rispetto agli organi di senso e al SNP in virtù delle sue funzioni integrative.

SOD (superossido dismutasi)

La superossido dismutasi (SOD) è un enzima che svolge un’importante funzione antiossidante praticamente in tutte le cellule esposte all’ossigeno.

La sua attività antiossidante promuove la funzionalità di tutti gli apparati, in particolar modo a livello epatico e immunitario.

In recenti studi la SOD ha mostrato di svolgere effetto protettivo contro il danno ossidativo causato dalle radiazioni UV, in particolare nei soggetti con la pelle sensibile.

La SOD ha dimostrato la sorprendente capacità di ridurre rughe facciali e cicatrici, favorendo i processi di cicatrizzazione.

Il suo utilizzo è suggerito in caso di scottature e iperpigmentazione, grazie all'attività antinfiammatoria che la rende efficace contro i raggi UV.

La SOD regola la formazione di collagene ed elastina per assicurare una pelle compatta, forte, liscia ed elastica.

Spirulina

La spirulina (Spirulina maxima) è un’alga monocellulare color verde-azzurro che è stata utilizzata per numerose applicazioni nel campo della biotecnologia e delle scienze mediche.

Proprio recentemente le sono state attribuite attività antivirali e immunostimolanti che hanno fornito risultati incoraggianti.

Ricca di sali minerali e dei maggiori oligoelementi, la spirulina rappresenta un ottimo integratore proteico indicato in caso di controllo del peso corporeo, diete depurative e carenze proteiche.

Come coadiuvante nel controllo del peso corporeo, la spirulina agisce secondo due meccanismi: il primo è il mantenimento di un adeguato livello di glucosio nel sangue, dovuto alla presenza di polisaccaridi facilmente biodisponibili, che prolunga la sensazione di sazietà.

Il secondo concerne il contenuto aminoacidico, in particolare la presenza di fenilalanina e di tirosina, aminoacidi che contribuiscono a influenzare i meccanismi che regolano l’appetito, favorendo la perdita di peso e una migliore tolleranza dei programmi dietetici.

Steroli vegetali/ fitosteroli

Steroli presenti naturalmente nei vegetali strutturalmente simili al colesterolo.

Sulforafano

I broccoli rappresentano una ricca fonte di sulforafano, composto antiossidante la cui elevata assunzione con la dieta in numerosi studi epidemiologici è stato associato alla protezione dall’Helicobacter pylori e da alcuni tipi di cancro.

Le crucifere, come broccoli, cavoli, broccoletti, cavolo verde, senape, crescione e altri sono ricchi di composti idrosolubili solforati chiamati glucosinolati.

Gli isotiocianati sono prodotti biologicamente attivi dei glucosinolati da cui derivano per idrolisi. Le crucifere contengono differenti tipi di glucosinolati, ognuno dei quali forma un diverso isotiocianato.

I broccoli rappresentano una buona fonte di glucorafanina, precursore inattivo del sulforafano. I germogli di broccoli sono particolarmente ricchi di glucorafanina.

Particolarmente interessante è l’attività detossificante svolta da questi composti.

Il sulforafano, infatti, è un induttore estremamente potente di alcuni enzimi detossificanti (GST (glutatione s-transferasi), QR (quinone reduttasi) e UPD (glucoroniltransferasi), che convertono le tossine in prodotti idrosolubili facilmente eliminabili dall’organismo.

In questo modo sono ridotte le quantità di tossine circolanti che potrebbero danneggiare le cellule.

Numerosi studi epidemiologici indicano che l’esposizione agli isotiocianati attraverso il consumo di crucifere possa ridurre il rischio di sviluppo di alcuni tipi di cancro.

Tarassaco

Il tarassaco, conosciuto anche con il nome popolare "dente di leone", è una pianta erbacea ampiamente diffusa.

La sua radice, grazie alla presenza del glucoside inulina, svolge attività epatoprotettive, amaro-toniche, diuretiche e detossicanti e può essere impiegata in caso di ridotta funzionalità epatica, epatopatie, itteri e scarsa diuresi.

L’azione epatoprotettiva è dovuta principalmente alla stabilizzazione della membrana cellulare degli epatociti, all’incremento della produzione del secreto biliare e alle modificazioni della composizione di quest’ultimo.

Grazie alla sua azione diuretica, il tarassaco viene utilizzato per contrastare la ritenzione idrica e come depurativo dell’organismo.

L’eliminazione dei liquidi porta un miglioramento delle situazioni edemiche e in tutti i casi di ritenzione idrica, apportando benefici anche nel contrastare la cellulite.

La radice di tarassaco promuove l’eliminazione dall’organismo dei prodotti di rifiuto. La sua azione è effettuata sia sul fegato e la cistifellea promuovendo la secrezione biliare, sia sull’apparato urinario promuovendo la diuresi.

L’eliminazione delle tossine contribuisce a mantenere il benessere generale dell’organismo, contrastando le aggressioni degli inquinanti e degli agenti nocivi.

Si ritiene che il tarassaco, stimolando il flusso biliare, promuova l’eliminazione del colesterolo mediante l’espulsione della bile. Già nel 1937, gli studiosi Dessy e Magrini avevano evidenziato che l’assunzione di tarassaco provoca una diminuzione costante del tasso colesterolemico.

Taurina

La L-taurina è un aminoacido solforato importante per la regolazione del sistema nervoso e muscolare, che svolge un ruolo primario per l’accrescimento e lo sviluppo.

È un prodotto finale del metabolismo della L-cisteina ed è il principale aminoacido libero intracellulare in molti tessuti umani e animali, presente in alte concentrazioni nel cuore e nel cervello.

Questo aminoacido ha un'attività antiossidante e stabilizzatrice di membrana, che contrasta la perossidazione dei lipidi.

La taurina è inoltre coinvolta nello sviluppo pre e post-natale del sistema nervoso centrale e del sistema visivo e svolge attività antiossidante e stabilizzante di membrana.

Gli studi attribuiscono alla taurina un ruolo di supporto cardiovascolare, con effetti detossificanti e di riduzione del colesterolo e della pressione sanguigna.

Tè verde

Il tè verde, ricavato dalle foglie essiccate di Camellia sinensis, altro non è che il comune tè coltivato da millenni in Oriente e diffusamente consumato nel mondo.

Viene chiamato “verde” perché le sue foglie non sono sottoposte a fermentazione e conservano pertanto il colore verde originario.

È importante notare che il processo fermentativo della foglia provoca l’ossidazione dei polifenoli (componenti di maggiore interesse della pianta).

Secondo i più recenti studi, le svariate proprietà farmacologiche dell’estratto di tè verde sono attribuibili ai principali componenti polifenolici: catechine, epicatechine (EC), epigallo catechine (EGC), epicatechine gallato (ECG) ed epigallocatechine gallato (EGCG).

Negli ultimi anni gli studi si sono concentrati sulle numerose attività biologiche di queste sostanze, il cui consumo con la dieta rappresenta un utile strumento protettivo antiradicalico e antiaging.

Numerosi studi epidemiologici hanno esaminato l’associazione tra consumo di tè e sviluppo di malattie cardiovascolari.

Recenti studi indicano che i polifenoli contenuti nel tè verde agiscono come protettori delle LDL, impedendone la perossidazione.

Il consumo di tè verde, soprattutto negli uomini, è stato inversamente associato allo sviluppo di aterosclerosi coronarica.

Inoltre, grazie alla capacità di stimolare la combustione dei grassi di riserva, il tè verde è considerato un valido coadiuvante nei programmi di riduzione del peso corporeo.

Timo

Il timo (Thymus vulgaris) è un’erba aromatica tipica dell’area mediterranea, ed è usato principalmente in cucina.

Per quanto nota e diffusa, non tutti conoscono le origini di questa pianta: se gli Antichi Egizi lo usavano per le imbalsamazioni e i Greci lo apprezzavano in cucina, il suo nome si deve all’uso che ne facevano i soldati dell’Antica Roma; questi si cospargevano di acqua e timo prima di una battaglia: infatti l’etimologia di timo deriva da Thymus che, in greco antico, significa forza, coraggio.

Sin dall’antichità sono note le sue proprietà antisettiche, antispasmodiche e vermifughe, oltre che digestive e contro la tosse per le sue caratteristiche balsamiche e fluidificanti.

Tirosina

La tirosina è un aminoacido che, insieme alla fenilalanina, partecipa alla sintesi degli ormoni tiroidei, e pertanto è richiesto un suo apporto adeguato per l'attività della ghiandola tiroidea.

La tirosina, regolando le funzioni cerebrali e la produzione dei neurotrasmettitori, è in grado di ridurre gli stimoli della fame e di incrementare l'energia psicofisica.

Treonina

La treonina è un aminoacido essenziale presente nelle proteine animali e vegetali che, non essendo prodotto dal nostro organismo, deve essere integrato con la dieta.

La sua principale funzione è quella di promuovere la sintesi di creatina, cistina, cisteina, carnitina, taurina, lecitina, vitamina B12 (cianocobalamina), colina e adrenalina; inoltre aiuta il fegato nello smaltire le sostanze di rifiuto.

Tribulus

Il Tribulus terrestris è una pianta molto diffusa nei paesi dell’est asiatico.

In India e Cina il suo utilizzo come proposta medicinale è rintracciabile fino a 5000 anni fa e vanta una lunga tradizione, in particolare come afrodisiaco.

I costituenti principali del Tribulus terrestris sono le saponine, alle quali è attribuito l’aumento della produzione endogena di testosterone, diidrotestosterone, ormone luteinizzante (LH), deidroepiandrosterone (DHEA) e deidropiandrosterone solfato (DHEA-S).

Questo rimedio ayurvedico aumenta la vitalità e la generale sensazione di benessere ed è stato utilizzato per il trattamento di alcune disfunzioni sessuali sia maschili che femminili.

Trifoglio rosso

Il trifoglio rosso, Trifolium pratense, è una pianta perenne molto diffusa e coltivata come erba da foraggio.

Tradizionalmente utilizzato per trattare disturbi cutanei quali psoriasi ed eczema, pertosse e mastite, negli ultimi anni ha destato interesse per il suo contenuto in una classe di fitoestrogeni, gli isoflavoni.

Soia e trifoglio rosso sono una ricca fonte di isoflavoni, un sottogruppo di fitoestrogeni che include daidzeina, formononetina (precursore della daidzeina), genisteina e biocanina (precursore della genisteina).

L’azione di tali composti risulta protettiva in particolare sui disturbi associati a menopausa, osteoporosi, dislipidemie e disturbi cardiovascolari e sviluppo di alcuni tipi di tumore ormono-dipendenti.

Il Trifolium pratense in recenti studi ha mostrato di attivare la sintesi di ossido nitrico (NO), con tutti i risvolti positivi che questo implica (miglioramento della difesa immunitaria, cardioprotezione, aumento della risposta erettile e della massa muscolare).

Triptofano

Il triptofano è un aminoacido essenziale presente nelle proteine animali e vegetali che, non essendo prodotto dal nostro organismo, deve essere integrato con la dieta.

È direttamente implicato nell’accrescimento muscolare e ha la capacità di alzare nel cervello il livello della serotonina e della melatonina.

Gli studi hanno confermato che, facilitando l’apporto di serotonina, il triptofano è un efficace antidepressivo.

Uncaria

L’Uncaria tomentosa, conosciuta anche come “unghia di gatto”, è una pianta tipica del sud America, la cui corteccia è ricca di preziosi principi attivi.

I più importanti sono gli alcaloidi, sostanze che in numerosi studi hanno mostrato attività immunostimolante, antinfiammatoria e antivirale, i glicosidi dell'acido quivonico e la frazione polifenolica.

L’utilizzo della corteccia di uncaria ha una lunga storia nella tradizione della medicina popolare dell’Amazzonia, in particolare per la cura delle malattie infiammatorie croniche, delle ferite, delle ulcerazioni e nei processi flogistici in generale.

Gli studi scientifici hanno confermato l’attività antinfiammatoria ed evidenziato quella immunostimolante, immunomodulante e antiossidante.

L’uncaria può essere considerata un buon rimedio fitoterapico contro le affezioni infiammatorie croniche dell’apparato respiratorio.

Negli studi clinici condotti questa pianta ha mostrato la capacità di stimolare l’attività dei linfociti e dei macrofagi. La somministrazione della sua corteccia ha dato anche buoni risultati nelle infezioni da herpes virus, favorendo la riduzione delle lesioni e inducendo un miglioramento della condizione infettiva.

Urogenitale Femminile

La salute del tratto urogenitale femminile è fondamentale per garantire, oltre al benessere generale dell’organismo, l’attività riproduttiva e la sessualità.

Molti disturbi lamentati dalle donne sono da correlare all’apparato riproduttivo. Idisturbi mestruali e le infezioni del tratto genitourinario sono malesseri che affliggono una buona percentuale di esse.

Stati fisiologici quali pubertà, gravidanza e menopausa sono periodi molto complessi per la donna, che deve essere in grado di affrontare adeguatamente.

Urogenitale Maschile

La salute del tratto urogenitale maschile è fondamentale per garantire, oltre al benessere generale dell’organismo, l’attività riproduttiva e la sessualità.

I disturbi della fertilità, le disfunzioni erettili e della prostata sono i più comuni problemi che affliggono l’uomo adulto.

Mentre per i disturbi della prostata i cambiamenti fisici legati all’invecchiamentorappresentano un fattore primario, nelle disfunzioni erettili e della riproduzione viene riconosciuta l’influenza di elementi quali stati di intenso stress, inquinamento ambientale e carenze nutrizionali.

Uva rossa semi

L’estratto di semi d’uva rossa (Vitis vinifera) rappresenta una ricca fonte di proantocianidine oligomeriche (OPC), composti di tipo flavonoide ad attività antiossidante, alle quali sono attribuite numerose proprietà terapeutiche.

Le OPC appartengono a una classe di composti polifenolici biologicamente attivi e biodisponibili, che hanno avuto numerosi riscontri farmacologici e clinici, con indicazione specifica sia di prevenzione che di terapia delle malattie cardiovascolari.

L’azione antiossidante delle OPC, infatti, si è dimostrata più potente di quella della vitamina C, E e del beta-carotene e svolgono un’azione vasoprotettiva superiore a quella di tutti gli altri polifenoli presenti in natura. Inoltre questi flavonoidi promuovono l’attività di enzimi quali S.O.D., catalasi e glutatione.

Recenti studi epidemiologici hanno suggerito che i polifenoli dell’uva rossa agiscono come agenti protettivi nei casi di deterioramento cronico di tipo aterosclerotico e della cardiopatia ischemica.

Le OPC inoltre sono indicate in tutte le condizioni di origine allergica (febbre da fieno, allergie) per la loro capacità di inibire il rilascio di istamina dai mastociti.

Uva ursina

L'uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) è una pianta tradizionalmente utilizzata nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie discendenti, grazie alla sua attività antinfiammatoria.

Per la sua efficacia come diuretico, viene consigliata inoltre per contrastare la ritenzione idrica.

Valeriana

La valeriana (Valeriana officinalis) è una pianta di origine europea e asiatica, da sempre coltivata a scopo medicinale.

Le sue radici, ricche di sesquiterpeni, in particolare di acido valerenico, esplicano attività sedative, ipnotiche e miorilassanti.

Gli effetti ansiolitici e sedativi della valeriana, che alcuni ricercatori attribuiscono alla sinergia dei fitocomposti piuttosto che a un singolo principio attivo, sono ben noti.

La valeriana è in grado di ottenere un miglioramento statisticamente significativo qualità del sonno, attenuando stati di ansia e agitazione.

La valeriana ha un’azione antispasmodica che, svolgendo un’azione rilassante sulla muscolatura liscia e su alcuni centri del sistema nervoso centrale, risulta utile in disturbi quali dismenorrea e sindrome delle gambe senza riposo ed è stata anche impiegata come strumento coadiuvante per la disassuefazione dalle benzodiazepine.

Può essere un utile coadiuvante nella riduzione di disturbi psicosomatici, palpitazioni e di vampate di calore della menopausa, ansietà, emicrania, disturbi digestivi e nevralgie in generale.

Valina

La valina è un aminoacido essenziale presente nelle proteine animali e vegetali che, non essendo prodotto dal nostro organismo, deve essere integrato con la dieta.

La valina migliora la salute generale del corpo, le prestazioni atletiche e apporta immediata disponibilità di energia per il fegato e per i muscoli.

Vitamina A

La vitamina A è una vitamina liposolubile la cui fonte principale sono i tessuti animali, mentre nei tessuti vegetali troviamo i carotenoidi, i quali vengono trasformati in vitamina A nell'organismo.

Gli organi di deposito di questa importante vitamina sono fegato, occhio, cervello, intestino, testicoli, reni, polmoni e pelle.

La vitamina A è richiesta per la visione, l'accrescimento, l'integrità del sistema immunitario e della cute.

La sua carenza nell'organismo è collegata in particolare a scarsa visione crepuscolare e disturbi cutanei.

Vitamina B-1

La vitamina B1, o tiamina, è una vitamina idrosolubile scarsamente sintetizzata nell'organismo umano.

Svolge un ruolo essenziale nel metabolismo energetico e nella conduzione degli impulsi nervosi.

Tra i sintomi di carenza di vitamina B1 troviamo astenia, irritabilità, depressione, scarsa concentrazione e ridotto rendimento muscolare.

La tiamina promuove la crescita, l'appetito e la digestione ed è fondamentale per la salute del sistema nervoso e per la funzionalità di nervi, muscoli e cuore.

Vitamina B-12

La vitamina B12, o cianocobalamina, è una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo B.

Nell'uomo il suo ruolo principale è quello di mantenere l'integrità del sistema nervoso e una corretta produzione dei globuli rossi.

La carenza di tale vitamina è spesso accompagnata da una carenza di folati.

Da recenti studi effettuati è emerso che l'associazione di vitamina B12, B6 e di acido folico svolge un'azione protettiva a livello cardiovascolare.

Vitamina B-2

La vitamina B2, o riboflavina, è una vitamina idrosolubile del gruppo B che non viene immagazzinata nell'organismo.

La tiamina partecipa a numerose funzioni cellulari essenziali per la produzione di energia e per consentire un corretto metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine.

La sua carenza è riscontrabile in particolare nelle donne che assumono contraccettivi orali, nei bambini, nei diabetici, negli adolescenti e negli anziani.

Altre manifestazioni del suo deficit nell'organismo sono disturbi oculari e alterazioni cutanee e delle mucose.

Vitamina B-6

La vitamina B6, o piridossina, è una vitamina idrosolubile del gruppo B.

La piridossina è indispensabile per il metabolismo degli acidi nucleici e delle proteine, permette l'attività di oltre 60 enzimi e svolge una funzione fondamentale nella produzione dei globuli rossi.

Inoltre, grazie alla sua azione sui minerali e sui neurotrasmettitori, svolge un'azione regolatrice sul sistema nervoso.

Dosaggi ottimali di questa importante vitamina sono richiesti in particolare per le donne che assumono contraccettivi orali e che soffrono di tensione premestruale e nell'anemia microcitica.

Vitamina C

La vitamina C, o acido ascorbico, è una molecola antiossidante che interviene in numerosi processi biochimici all’interno della cellula. L’organismo umano, come molte specie animali, non è in grado di sintetizzarla e pertanto il suo apporto dipende dagli alimenti introdotti con la dieta, in particolare da quelli di origine vegetale. Le funzioni di questa vitamina idrosolubile nell’organismo sono molteplici:

• E’ richiesta nella sintesi del collagene, una proteina che rappresenta il 30% delle proteine dell’organismo e che costituisce il tessuto connettivo. Il collagene si trova nelle cartilagini, nelle ossa, nei tendini, come anche nell’epidermide, nelle unghie, nei capelli e nei denti.

• Partecipa al metabolismo di alcuni ormoni, quali adrenalina e noradrenalina, gli ormoni dello stress e nella sintesi della serotonina, che svolge un ruolo nella regolazione del tono dell’umore e del sonno.

• Favorisce l’assorbimento di ferro a livello intestinale e ne promuove la mobilizzazione nell’organismo.

• Come antiossidante interviene nei processi di difesa cellulare, aumentando la mobilità dei macrofagi, cellule incaricate della difesa dell’organismo.

Largamente diffusa negli alimenti di origine vegetale (agrumi, kiwi, ortaggi a foglia verde, peperoni, pomodori), la vitamina C è soggetta a forte degradazione. Calore, luce, ossigeno e alcuni trattamenti di preparazione e conservazione cui gli alimenti vengono sottoposti, ne determinano una notevole perdita: durante la cottura dei cibi se ne può perdere fino al 75%

La carenza di questo importante nutriente può provocare stanchezza, dolori muscolari e ossei e ridotta resistenza alle infezioni. Il suo utilizzo è particolarmente indicato in caso di traumi, ferite, anemia, fragilità capillare, allergie, stress. La vitamina C rigenera l’attività antiradicalica della vitamina E; i bioflavonoidi ne potenziano l’azione.

Aumentato fabbisogno• stress • consumo di alcol • assunzione di contraccettivi orali e alcuni farmaci • attività sportiva

Gruppi a rischio di carenza • gravide e nutrici • lattanti • anziani • fumatori

Vitamina D

Le forme principali della vitamina D sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) che deriva dall’ergoserolo ed è presente nei vegetali e la vitamina D3 (colecalciferolo), sintetizzata dagli animali.Chimicamente, sono molto simili tra loro, tanto che le due forme hanno la stessa attività nell’uomo, pertanto si utilizza il termine "vitamina D" per indicare entrambe le forme.

La vitamina D è un nutriente liposolubile indispensabile per un corretto sviluppo dei tessuti ossei e per una funzione neuromuscolare ottimale.

La sua funzione fisiologica principale consiste nel promuovere l’assorbimento di calcio e fosforo attraverso la mucosa intestinale, rendendo possibile la calcificazione dello scheletro.

Svolge inoltre un ruolo importante nell’assicurare un corretto funzionamento di muscoli, nervi, coagulazione sanguigna e utilizzo dell’energia, essendo un fattore essenziale per l’omeostasi minerale.

La carenza di vitamina D è favorita da una scarsa esposizione alla luce solare. Un particolare meccanismo di controllo a livello cutaneo previene la sua eccessiva sintesi, producendo metaboliti inattivi.

Agisce come fattore di prevenzione dell’osteoporosi e come fattore antiossidante e immunomodulatore.

La sua carenza è stata osservata in alcuni tipi di tumore e nella resistenza all’insulina.

E’ possibile incorrere nella ipovitaminosi a causa di cattive abitudini alimentari (vegetariani stretti o allergie a latte e derivati), scarsa esposizione a luce solare, patologie epatiche o renali, utilizzo di farmaci che accelerano il consumo di vitamina D e patologie di malassorbimento.

Vitamina E

Le sostanze ad attività vitaminica E sono numerose e vengono indicate con il terminetocoferoli. La forma più attiva è rappresentata dal d-alfa-tocoferolo.

La vitamina E ha un ruolo di protezione nei confronti degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) presenti nelle membrane cellulari, nelle lipoproteine plasmatiche e nel tessuto adiposo. La perossidazione dei PUFA avviene mediante una reazione catalitica in cui sono coinvolti i radicali liberi, i quali innescano il processo ossidativo e lo propagano in modo esponenziale.

La vitamina E è uno scavenger dei radicali liberi in grado di interrompere questa catena di reazioni. Una singola molecola di alfa-tocoferolo può reagire con molti radicali liberi.La vitamina E è uno dei principali fattori in questo sistema difensivo, perché è solubile nei lipidi e può quindi proteggere direttamente le membrane cellulari. La vitamina E preserva la cellula dai danni indotti dai metalli pesanti, dalle tossine epatiche che generano radicali liberi, dagli inquinanti ambientali come l’ozono e da numerosi farmaci che possono causare danni ossidativi.

Questo fattore nutrizionale liposolubile è indubbiamente importante per promuovere una normale funzione immunitaria, in particolare per l’attività dei linfociti T.

Numerosi studi hanno dimostrato che i livelli di tocoferolo nel plasma sono negativamente correlati con l’incidenza dell’ischemia cardiaca.

Inoltre, l’assunzione di supplementi di vitamina E è associata a un ridotto rischio di malattia coronarica. Le basi di queste osservazioni si fondano sulla scoperta del ruolo delle LDL ossidate come fattore che dà inizio all’aterosclerosi. Un adeguato apporto di vitamina E protegge le LDL dall’ossidazione, prevenendo la propagazione iniziata dall’attacco dei radicali liberi.

Un consumo e un assorbimento adeguati di vitamina E sono necessari per il normale sviluppo del sistema neuromuscolare e per il corretto funzionamento della retina. Anche il sistema nervoso in fase di sviluppo sembra molto suscettibile agli effetti della deficienza di questa vitamina. Esistono dati interessanti che correlano livelli adeguati di vitamina E e diminuzione del rischio di sviluppare cancro, formazione di cataratta e altri disturbi dell’invecchiamento.

Numerosi studi suggeriscono che la supplementazione di antiossidanti, come la vitamina E, potrebbe ridurre il rischio di questi e di numerosi altri processi degenerativi.

La vitamina E è contenuta principalmente negli alimenti di origine vegetale, soprattutto negli oli spremuti a freddo. I processi di raffinazione degli oli di semi provocano considerevoli perdite di questo importante nutriente. Le tecniche di conservazione e di cottura possono determinare una riduzione del contenuto di vitamina E e danneggiarne notevolmente l’attività.

Vitamina K

La vitamina K è una vitamina liposolubile chiamata anche "antiemorragica", poiché promuove la sintesi di alcune proteine indispensabili per il processo di coagulazione del sangue.

Grazie a questo ruolo trova impiego nelle sindromi emorragiche e, per la sua capacità di fissare il calcio nelle ossa, nella prevenzione dell'osteoporosi.

Xantumolo

Lo xantumolo (XN) è un flavonoide contenuto nel luppolo (Humulus lupulus), tra i principali ingredienti della birra. Svolge un’importante azione antiossidante e gli studi ne stanno sempre più verificando le possibili applicazioni cliniche.

Una peculiarità dello xantumolo che gli studi stanno approfondendo con particolare interesse riguarda le sue attività inibitorie nei confronti della tumorigenesi.

Esistono infatti alcuni studi sperimentali che dimostrano come i componenti minori della birra possano avere effetti antimutagenici.

Tra questi componenti, lo xantumolo è quello più studiato e si stanno mettendo a punto metodiche sperimentali per aumentarne la concentrazione nella birra.

Zafferano

Lo zafferano è una preziosa spezia ottenuta dagli stigmi dei fiori del Crocus sativus, una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Iridacee.Lo stigma del fiore dello zafferano contiene tre principali metaboliti: crocina (dà il colore), picrocrocina (responsabile del sapore amaro) e safranale, olio volatile che conferisce allo zafferano il tipico aroma. Le più recenti ricerche evidenziano molteplici utilizzi per la salute umana, in particolare in ambito del controllo del peso e nella protezione neurologica.Alcuni dati suggeriscono un’attività di protezione cardiometabolica, dovuta alle attività antiossidante e antinfiammatoria. In alcuni studi ha mostrato effetti positivi su dislipidemia, diabete e pressione sanguigna. Lo zafferano manifesta inoltra proprietà scavenger dei radicali liberi, antimutagena e immunomodulante.

Zeaxantina

Luteina e zeaxantina sono carotenoidi presenti in misura predominante nei vegetali a foglia verde (broccoli, spinaci, cavoli e cavoletti di Bruxelles).

Questi composti funzionano come un paio di occhiali da sole, filtrando i raggi dannosi di luce blu, conosciuti come lunghezze d'onda HEV, luce visibile ad alta energia, associata a numerose forme di danni ottici.

L'azione antiossidante di questi pigmenti, svolta principalmente a livello dei fotorecettori oculari, si esplica ostacolando i processi ossidativi che possono avere luogo nell’occhio, proteggendo la vista e preservandone intatta nel tempo la funzionalità e l’acuità.

Numerosi studi indicano che luteina e zeaxantina sono in grado di proteggere dalla degenerazione senile della macula aiutando a bloccare gli effetti nocivi dei raggi ultravioletti e i possibili danni che possono provocare nella retina.

Si è riscontrato, inoltre, che il consumo di luteina e zeaxantina - gli unici pigmenti maculari presenti nel cristallino – ha benefici effetti in caso cataratta, in particolare migliorando le performance visive – maggiore acutezza visiva e minore sensibilità alla luce. Per tali motivazioni, l’apporto di questi due pigmenti con l’alimentazione, costituisce un’importante protezione nutrizionale per l’apparato oculare.

La loro assunzione, inoltre, ha mostrato di migliorare idratazione, contenuto lipidico ed elasticità a livello cutaneo, oltre a ridurre la perossidazione lipidica e aumentare l'attività fotoprotettiva.

Zenzero

La radice, o più correttamente il rizoma di zenzero (Zingiber officinale) è largamente utilizzato in tutto il mondo.

Questa pianta tropicale è usata come spezia e aromatizzante nei cibi e nelle bevande per le sue proprietà digestive, diuretiche e antibatteriche.

Nella moderna fitoterapia il rizoma di zenzero è consigliato per il trattamento dei disturbi associati alla dispepsia (bruciori, flatulenza, eruttazioni).

Inoltre trova impiego nel controllo del vomito e della nausea in generale, e in particolare nei soggetti che soffrono di mal d'auto, di nave e d'aereo.

I principi attivi responsabili di queste attività sono i gingeroli, sostanza che fornisce il sapore pungente allo zenzero.

Zinco

Lo zinco è un oligoelemento antiossidante che rientra nella costituzione di numerosi enzimi che catalizzano importanti reazioni nel nostro organismo.

Si trova localizzato specialmente nelle ossa, nella pelle, nella prostata e nei tessuti oculari.

La carenza di questo importante elemento può provocare danni dell'accrescimento, difetti nella cicatrizzazione delle ferite, suscettibilità alle infezioni e disturbi cutanei.

Il suo apporto dietetico rappresenta uno strumento ottimale per la protezione del sistema immunitario, cutaneo e genitale maschile.

L’organismo contiene 2-4 g di zinco, gran parte del quale è concentrato nelle ossa (78%), nella cute, nella prostata e nei tessuti oculari.

Lo zinco è un elemento traccia fondamentale per la funzione del sistema immunitario. La sua carenza, infatti, riduce la formazione di cellule T e deprime l’immunità umorale e cellulo-mediata.

La carenza di zinco può provocare inoltre disturbi cutanei di vario grado, poiché il 20% circa di questo elemento è concentrato nella cute.

Questo minerale è indicato in caso di scarsa riparazione dei tessuti e delle ulcere, nella fragilità ungueale, nell’acne, nelle eruzioni eczematose e nella caduta dei capelli.

Secondo dati recenti, lo zinco può essere considerato una nuova strategia profilattica e terapeutica per la degenerazione senile della macula, la causa più di grave riduzione della vista nel mondo occidentale.