Sono sempre di più le persone che seguono diete vegane e vegetariane, grazie alle informazioni rassicuranti circa gli effetti preventivi su malattie cardiovascolari, cancro e diabete di tipo 2. Come comportarsi in caso di gestazione?
Sebbene le diete a base vegetale siano a rischio di carenze nutrizionali in particolare di proteine, ferro, vitamina D, calcio, iodio, acidi grassi polinsaturi della serie omega-3 e vitamina B12, le più recenti evidenze disponibili mostrano che diete vegetariane e vegane ben pianificate possono essere sicure durante la gravidanza e l’allattamento. Ma questo richiede una forte consapevolezza riguardo alla necessità di un’assunzione bilanciata dei nutrienti chiave.
Questo è l’argomento di cui si occupa la review redatta da ricercatori spagnoli: dei possibili esiti sfavorevoli conseguenti a diete a base di vegetali relativi a carenze di micronutrienti e del loro impatto sullo sviluppo fetale.
Tutti noi sappiamo che una corretta nutrizione materna durante la gravidanza è necessaria per lo stato di salute della gestante e, di conseguenza, del nascituro, e che è indispensabile per mantenere un adeguato ambiente per lo sviluppo ottimale del feto.
Infatti, le più recenti teorie indicano che i fattori ambientali e lo stile di vita condotto durante la gravidanza influenzano il rischio di sviluppare malattie croniche da adulti e la salute di tutta la vita del nascituro.
L’adesione prima e durante la gravidanza alle raccomandazioni per la sicurezza alimentare, secondo le linee guida della Dieta Americana e di quella Mediterranea, prevede di evitare livelli inadeguati di nutrienti e micronutrienti chiave quali proteine, ferro, acido folico, vitamina D, calcio, iodio, omega-3 e vitamina B12, che potrebbero predisporre il nascituro a malattie croniche durante la vita adulta come obesità, diabete, malattie cardiovascolari e ritardo nel neurosviluppo.
La rassegna ha tenuto in considerazione gli studi su vegetariani e vegani (quindi possiamo parlare in generale di diete vegetariane), senza considerare diete crudiste, fruttariane e macrobiotiche, a partire dal 2000 al 2018, utilizzando i database MEDLINE, PubMed e Cochrane.
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, possiamo considerare le diete basate su vegetali, ricche in fibre alimentari e povere in grassi, protettive contro cattivi esiti in gravidanza come la preeclampsia, il diabete gestazionale e il parto prematuro. Tuttavia, questi esiti positivi scompaiono se vengono riscontrati deficit di micronutrienti. Inoltre, profili dietetici squilibrati, carenti di macro e micronutrienti quali proteine, vitamina B12, vitamina D, calcio, DHA e ferro sono associati a un rischio maggiore di danni fetali (basso peso, disabilità neurologiche e malformazioni fetali). Inoltre, durante l’allattamento la madre necessita di riserve caloriche maggiori per produrre latte che possa nutrire il neonato che, in caso contrario, potrebbe causare disabilità neurologiche permanenti o scarsa mineralizzazione ossea.
Quindi sì alla frutta e alla verdura, ma attenzione a privare l’organismo dei nutrienti indispensabili per una sana gestazione e un felice allattamento!
Bibliografia
Sebastiani G et al. The Effects of Vegetarian and Vegan Diet during Pregnancy on the Health of Mothers and Offspring. Nutrients 2019 Mar 6.