Un preparato fitoterapico molto utilizzato contro tale problematica è il mirtillo rosso americano (Vaccinium macrocarpon), una pianta che appartiene alla famiglia delle Ericaceae e che cresce prevalentemente in nord America e nel Cile, mentre in Europa si trova grazie a coltivazioni commerciali.

Le sue bacche sono ricche di polifenoli – flavonoidi e acidi fenolici (antocianine, flavonoidi) e di proantocianidine di tipo A (PAC), il cui consumo è associato a numerosi effetti benefici sulla salute umana.

Tra i composti presenti nel mirtillo rosso troviamo anche gli oligosaccaridi, sostanze ad attività prebiotica, antiadesiva e protettiva della mucosa intestinale, nonché vitamina C (fino al 47.5%), E e K, nutrienti che potenziano l’azione antiossidante.

Il meccanismo d’azione del mirtillo rosso è legato alla presenza delle proantocianidine, sostanze di natura polifenolica contenute ad alti livelli nel mirtillo rosso, che inibiscono l’adesione di Escherichia coli - uno dei batteri maggiormente responsabili delle infezioni alle vie urinarie - alle cellule che rivestono la vescica. Prevenendone l’adesione, il mirtillo americano ostacola la proliferazione del batterio.

I metaboliti del mirtillo rosso mostrano anche un’azione inibitoria contro la fase iniziale della formazione del biofilm di Candida albicans, effetto che può ridurre la probabilità di sviluppare fastidi legati alla presenza di questo microrganismo.

Oltre che nell’applicazione urologica, il mirtillo rosso trova impiego nel benessere gastrointestinale.

Sono state infatti condotte alcune ricerche con il mirtillo rosso in forma fitosomiale, una formulazione che ingloba l’estratto del frutto all’interno di una particolare matrice di lecitine, utilizzando una tecnologia innovativa (AnthocranTM PhytosomeTM), che ha ottenuto risultati molto promettenti.

Bibliografia

Francesco Scaglione. Urinary track health benefits and phytochemical characterization based on a narrative review on cranberry and its innovative formulation in phospholipids. Food Funct., 2026, 17, 4312–4330.Medicine (2025);104:51.