Ad oggi, i risultati sull’ipotetico ruolo dell’acido lipoico nel miglioramento dei parametri pressori sono contrastanti e gli Autori di questa rassegna hanno voluto approfondire l’argomento.

Questo è il primo studio che ha valutato l’effetto dell’acido alfa-lipoico sulla pressione sanguigna nell’uomo.

L’intento della rassegna era di esplorare l’effetto dell’acido alfa-lipoico sulla riduzione della pressione sistolica e diastolica. Ricercando in vari database (PubMed, Scopus, EMBASE, etc.), a partire dal 1980 fino all’agosto 2018, tra i numerosi studi trovati ne sono stati approvati sette, per un totale di 478 partecipanti.

La qualità degli studi era piuttosto buona, sono stati utilizzati solo trial con acido lipoico (evitando gli integratori con formulazioni miste) e la somministrazione non è durata meno di due settimane.

I risultati hanno evidenziato che, rispetto ai soggetti controllo, la somministrazione di acido lipoico, ad un dosaggio medio giornaliero di 600 mg per circa 12 settimane di somministrazione, aveva ridotto in maniera significativa la pressione sistolica (-8.1 mmHg) e diastolica (-6.7 mmHg),

senza effetti collaterali di rilievo.

L’acido alfa-lipoico, o acido tiottico, è un composto contenente zolfo che può essere sintetizzato dall’organismo, ma anche ottenuto con l’alimentazione, in quanto presente in particolare nei vegetali.

Agisce come antiossidante e ha la capacità di eliminare le specie reattive dell’ossigeno (ROS) e di attivare il sistema antiossidante endogeno. Oltre a questa azione fondamentale, l’acido lipoico è coinvolto nella sintesi dell’ossido nitrico (NO) e nel potenziamento della funzione endoteliale.

I soggetti con pressione alta mostrano un aumento del rischio di sviluppare ipertensione, morbidità e mortalità cardiovascolare nel futuro, rispetto ai soggetti con pressione nella norma. Secondo le più recenti ricerche, lo stress ossidativo svolge un ruolo di rilievo nell’esordio e nella progressione delle malattie cardiovascolari. Infatti, si ipotizza che livelli eccessivamente alti di radicali liberi partecipino allo sviluppo di complicanze nell’ipertensione. La disfunzione endoteliale rappresenta una delle principali cause di ipertensione ed è fortemente associata ad un’attività danneggiata dell’ossido nitrico.

Oltre alla primaria azione di potente antiossidante, sia in ambiente acquoso che lipidico, l’acido lipoico può aumentare la produzione di NO e migliorare la funzione endoteliale. In più, l’acido lipoico agisce come coenzima di molte reazioni enzimatiche, chela i metalli e rigenera antiossidanti endogeni come la vitamina E, la vitamina C e il glutatione. L’acido lipoico possiede anche proprietà antinfiammatorie ed è risaputo che i marker infiammatori sono l’anticamera di eventi cardiovascolari e dello sviluppo del diabete di tipo 2 in soggetti sani.

I risultati ottenuti sostengono l’ipotesi che l’acido lipoico possa avere maggiore efficacia quando l’ipertensione non si sia ancora clinicamente manifestata. C’è ancora molto da scoprire, ma è fuori dubbio che in questo studio l’acido lipoico ha mostrato efficacia.

Bibliografia
Boccardi V, Taghizadeh M, Amirjani S, Jafarnejad S. Elevated blood pressure reduction after α-lipoic acid supplementation: a meta-analysis of randomized controlled trials. J Hum Hypertens. 2019 Feb 11.

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