27 Febbraio 2019

Endurance: attenzione alla fatica mentale

Una buona performance negli sport di endurance dipende dalla motivazione, dall’insieme dei fattori che spingono l’atleta a impegnarsi. Senza motivazione i risultati sono dubbi (e questo per chi pratica agonismo è un bel problema).

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Un’équipe di studiosi europei ha voluto individuare i meccanismi coinvolti nell’insorgenza della stanchezza mentale e il suo ruolo nella riduzione delle prestazioni sportive, analizzando con attenzione le dinamiche fisiologiche e psicologiche.

L’affaticamento mentale, infatti, può influenzare la prestazione di endurance diminuendo la capacità di tenuta dell’atleta.
Da un punto di vista psicologico la stanchezza mentale ha due diverse componenti: può influenzare la motivazione aumentando la percezione dello sforzo (non riesco, sono sfinito), o diminuire la percezione del valore della gratificazione che può essere ottenuta (non voglio farlo, non ne vale la pena).
La stanchezza mentale si manifesta primariamente con una ridotta performance cognitiva ed è associata a una serie di “effetti collaterali”: mancanza di energia, aumento dell’affaticabilità, sensazione di debolezza, minore motivazione, scarsi riflessi e cambiamenti nella percezione e nell’umore.

Lo sport induce modificazioni nell’attività elettrica cerebrale, come documentato da elettroencefalogramma (EEG), e tali alterazioni sono relative all’aumento della percezione dello sforzo.

La prolungata attività neurale che induce l’affaticamento mentale può aumentare le concentrazioni cerebrali di adenosina, che di conseguenza diminuisce la motivazione.
La serotonina, un altro neurotrasmettitore, è collegata all’aumento della sensibilità agli stimoli negativi e all’aumento della percezione dello sforzo.
Non solo: dopamina e serotonina sono ambedue coinvolti in sensazioni di motivazione o della sua mancanza.

Tutto questo rende più chiaro perché la stanchezza mentale ha un impatto sulla performance di endurance: perché diminuisce la motivazione.

Come aiutarsi?
Secondo gli Autori, mai farsi mancare carboidrati e caffeina. Inoltre, aumentare le concentrazioni di dopamina, attraverso la riduzione dei livelli di adenosina, potrebbe annullare l’effetto della stanchezza mentale. Alti livelli di dopamina aiuteranno gli atleti a lavorare di più e a resistere alle alte temperature. 

Bibliografia
Schiphof-Godart L, Roelands B, Hettinga FJ. Drive in Sports: How Mental Fatigue Affects Endurance Performance. Front Psychol. 2018 Aug 17;9:1383.

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