3 Agosto 2018

Steatosi epatica: efficacia del carciofo

Il fegato grasso (NAFLD) è la più comune malattia cronica al fegato nel mondo ed è potenzialmente curabile, anche se sono pochi gli agenti terapeutici a disposizione. Tra questi, scopriamo il ruolo del carciofo.

Il carciofo è ampiamente utilizzato a tavola, anche per la convinzione che contribuisca a depurare e proteggere il fegato. Infatti, proprio nelle foglie del carciofo si trova una sostanza che ha mostrato negli anni effetti benefici per le problematiche epatiche, particolarmente per il fegato grasso. La medicina ha considerato fino a poco tempo fa questa patologia come una condizione benigna; in anni recenti, però, si è resa conto che si tratta di una malattia che porta con sé il rischio di gravi complicazioni. Inoltre, si conta che circa un italiano su quattro sarebbe portatore di NAFLD.

Un recente studio clinico ha reclutato 100 pazienti con steatosi epatica non alcolica che hanno ricevuto 600 mg al giorno di estratto di foglia di carciofo o un placebo per un periodo di 2 mesi.
Il gruppo che ha assunto l’estratto di foglia di carciofo, a confronto con il gruppo placebo, ha mostrato miglioramenti in numerosi parametri tra cui, soprattutto, quelli relativi a trigliceridi e colesterolo. Nessuno dei partecipanti ha segnalato effetti collaterali.

Lo studio offre una conferma in più sull’efficacia dell’estratto di foglia di carciofo in pazienti con fegato grasso: un aiuto semplice e alla portata di tutti.

 

Bibliografia
Panahi Y et al. Efficacy of artichoke leaf extract in non-alcoholic fatty liver disease: A pilot double-blind randomized controlled trial. Phytother Res. 2018 Jul.

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