27 Settembre 2019

ROS: gli antiossidanti ci vengono in aiuto

Si parla tanto di Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), ma spesso non viene approfondito il loro ruolo. Sono composti che, se prodotti in eccesso, sono indubbiamente dannosi. Come fare per contrastarli? È bene saperlo.

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La formazione di ROS è da considerarsi un processo fisiologico: un organismo sano è attrezzato per contrastarli e i fattori che rappresentano la difesa più efficace sono gli antiossidanti. Quando però il rapporto tra ossidanti e antiossidanti è sbilanciato verso i primi, si parla di stress ossidativo. Durante questa fase, i ROS esercitano un’azione dannosa sulle biomolecole come i lipidi, le proteine e il DNA portando ad invecchiamento precoce e malattie, quali cancro, patologie cardiovascolari e respiratorie, neurodegenerative e digestive.

È quindi fondamentale che il nostro corpo sia provvisto degli strumenti per contrastare gli effetti deleteri dello stress ossidativo e ogni giorno è nostro compito assicurarceli. Come? Una buona dose viene prodotta a livello endogeno, ma l’altra deve essere introdotta con l’alimentazione, una sana e corretta alimentazione. Sono infatti la malnutrizione e le carenze di antiossidanti ad essere correlati con alcune malattie croniche, ne sono un esempio la broncopneumopatia cronica ostruttiva e il morbo di Crohn.

Lo studio in questione, pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology, fa un elenco delle sostanze ad alto potere antiossidante che è bene non farsi mancare, la cui azione benefica è sostenuta da un’imponente letteratura scientifica.

Innanzitutto vengono proposte le vitamine A, C ed E: la vitamina A è abbondante nelle uova, nei latticini, nei frutti color arancione e nei vegetali gialli e a foglia verde; la vitamina C, invece, la ritroviamo nei broccoli, nelle arance, nel pompelmo. L’apporto di queste due vitamine sarebbe inversamente associato all’incidenza di asma, affermano gli studiosi, mentre quello della vitamina E risulta correlato ad una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari e ad una riduzione del declino cognitivo nell’Alzheimer. Questi sono solo alcuni esempi dei loro possibili effetti.

E ancora, l’acido alfa lipoico, che ha dimostrato di proteggere i neuroni dallo stress ossidativo; il licopene, che migliora i risultati clinici dell'asma sopprimendo l’infiammazione delle vie aeree, previene l’ossidazione delle LDL nel sangue e riduce in generale il rischio di malattie cardiovascolari, proprietà che hanno anche i polifenoli, particolarmente concentrati nel tè.
Infine, tra gli antiossidanti degni di nota, trovano posto anche il resveratrolo e il selenio.

Alla luce di tutto questo, la terapia a base di integratori antiossidanti potrebbe essere promettente per il trattamento di molti disturbi cronici e per le patologie infiammatorie, soprattutto a lungo termine. In attesa di conferme, la raccomandazione degli esperti è quella di alimentarsi in modo corretto (dieta ricca di frutta, vegetali e cereali e povera di carni rosse e alcol) e di seguire un sano stile di vita, un binomio fondamentale per ridurre il rischio di malattia cronica.

Bibliografia
Liu Z, Ren Z, Zhang J, Chuang CC, Kandaswamy E, Zhou T, Zuo L. Role of ROS and Nutritional Antioxidants in Human Diseases. Front Physiol. 2018 May 17;9:477.

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