3 Giugno 2019

Perché la vitamina C aumenta il buonumore?

Avviso a tutti i raffreddati, ossidati e ai fumatori incalliti: la vitamina C aumenta il buonumore. Lo dicono i risultati di uno studio neozelandese che ha correlato lo stato nutrizionale di questo nutriente con l’umore psicologico.

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Si ritiene che lo stato nutrizionale abbia un impatto sull’umore per il ruolo che alcuni nutrienti svolgono sulla struttura e le funzioni cerebrali. L’intento di questo studio era di scoprire l’associazione tra stato della vitamina C nell’organismo e umore in un campione di 139 studenti 18-35enni dell’università di Christchurch, in Nuova Zelanda.

I ricercatori hanno utilizzato come marker della vitamina C i suoi livelli plasmatici e hanno sottoposto il questionario POMS (Profile of Mood States, o profilo dell'umore) ai partecipanti, per valutare il loro umore soggettivo.

In questo studio è stato dimostrato un miglioramento nell’umore consumando due kiwi gold al giorno (ogni frutto apporta mediamente 130-160 mg di vitamina C) e l’effetto maggiore si è osservato nei soggetti con l’umore più disturbato.
In particolare, è stata evidenziata una correlazione inversa tra stato della vitamina C e punteggi in depressione, collera e confusione.

Conosciuta per la potente azione antiossidante, la vitamina C è anche un cofattore di enzimi che hanno importanti funzioni nell’organismo. È richiesta per la sintesi dei neurotrasmettitori dopamina, noradrenalina e verosimilmente serotonina, la cui carenza o disregolazione si ipotizza possa contribuire allo sviluppo della depressione.
La vitamina C è anche cofattore di enzimi coinvolti nella sintesi della carnitina, aminoacido richiesto per la produzione di energia metabolica. Inoltre, la vitamina C si trova in alte concentrazioni nel cervello e in altri tessuti neuroendocrini come la ghiandola pituitaria e le surrenali.

Alcuni studi riportano la relazione tra stato della vitamina C, misurata solitamente con l’assunzione con la dieta, e l’umore, mentre altre ricerche indicano che la supplementazione orale di vitamina C possa dare buoni risultati. Ad esempio, in Hoffer et al. (2013), la somministrazione di 1 grammo di vitamina C al giorno ha ridotto i disturbi dell’umore e il distress psicologico in pazienti ospedalizzati in fase acuta. Similarmente, in un altro studio, sempre su studenti, l’assegnazione di 500 mg di vitamina C al giorno ne ha ridotto l’ansia rispetto ai soggetti che avevano assunto placebo.

I ricercatori concludono confermando l’ipotesi della possibile relazione tra stato della vitamina C e l’umore, alla luce dei dati evidenziati, in particolare per il suo ruolo nella funzione e nell’omeostasi cerebrale.

Bibliografia
Pullar JM, Carr AC, Bozonet SM, Vissers MCM. High Vitamin C Status Is Associated with Elevated Mood in Male Tertiary Students. Antioxidants (Basel). 2018 Jul 16;7(7).

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