20 Settembre 2019

Ovaio policistico: via libera agli omega-3

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce nel nostro Paese un numero di donne in età riproduttiva non inferiore al 6-8%. Interventi su stile di vita e alimentazione sono raccomandati: quale è il ruolo degli omega-3?

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La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) viene classificata come una patologia endocrina riproduttiva associata a una varietà di fattori, tra cui irregolarità mestruale, insulino resistenza, diabete e obesità. Tali sintomi correlati alla PCOS compromettono quotidianamente la qualità della vita delle donne colpite.

Un recente studio vuole fare chiarezza su quale possa essere il ruolo degli omega-3 in questo disturbo. Gli acidi grassi omega-3 sono coinvolti nella risposta immunitaria, nella sensibilità insulinica, nella differenziazione cellulare e nell’ovulazione. Parlando di PCOS, l’utilizzo di un integratore a base di omega-3 potrebbe essere utilizzato per migliorare l’eccessivo stress ossidativo causato da follicologenesi e iperinsulinemia. Inoltre, l'integrazione con omega-3 potrebbe avere un effetto benefico anche su alcuni fattori di rischio cardiometabolico, per un effetto di riduzione della sintesi di prostaglandine e aumentando l'attività di enzimi antiossidanti.

Questa review ha preso in considerazione 9 studi controllati randomizzati tra il 2016 e il 2018: rispetto al gruppo controllo, è stato dimostrato che nei gruppi di trattamento gli omega-3 possono migliorare la resistenza insulinica e ridurre i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e di trigliceridi. Effetti positivi sono emersi anche sull’iperandrogenismo, strettamente collegato alla resistenza insulinica: come spiegano gli studiosi, infatti, l’insulino-resistenza può stimolare la produzione e la secrezione di androgeni e l’insufficienza ovarica. La secrezione di adipochine antinfiammatorie (come l’adiponectina) stimolata dagli omega-3 regola proprio questo parametro, riducendo inoltre l’infiammazione e la produzione di altre citochine proinfiammatorie.

I dosaggi di trattamento utilizzati sono variabili, a partire da 900 mg fino a 4 g, per periodi di trattamento fino a 6 mesi. Tutti i dosaggi utilizzati hanno dato risultati significativi.
Il trattamento con omega-3 potrebbe quindi essere un’opzione innovativa, più sicura e meno costosa di altri trattamenti classici, da raccomandare per la PCOS con insulino-resistenza e livelli elevati di colesterolo e trigliceridi.
Gli studiosi si propongono di approfondire la questione, in particolare per un utilizzo di omega-3 a lungo termine. Certamente le premesse sono incoraggianti.

Bibliografia
Yang K, Zeng L, Bao T, Ge J. Effectiveness of Omega-3 fatty acid for polycystic ovary syndrome: a systematic review and meta-analysis. Reprod Biol Endocrinol. 2018 Mar.

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