25 Settembre 2020

Monitoriamo il coenzima Q10!

Il coenzima Q10 (CoQ10) svolge molte funzioni vitali nel corpo umano e il suo livello endogeno può essere influenzato da varie patologie o dall’uso di farmaci. Lo studio in questione lo dimostra e i dettagli sono interessanti.

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Il coenzima Q10 è stato isolato nel 1957 da un cuore di toro, ad opera di uno studioso americano che ne identificò la struttura chimica e le importantissime funzioni che svolge a livello cellulare.

Il suo compito principale nel corpo umano comporta la partecipazione al trasferimento di elettroni nella catena respiratoria dei mitocondri; questo si traduce, in parole più semplici, nella sintesi di adenosina trifosfato (ATP), il composto chimico che fornisce alla cellula l’energia necessaria per svolgere qualsiasi tipo di lavoro biologico.

Inoltre, il CoQ10 è un potente antiossidante che protegge la membrana plasmatica della cellula, inibendo l'ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) in misura molto maggiore rispetto ad altri antiossidanti come il β-carotene o l’α-tocoferolo.

Tenendo quindi conto di tutte le funzioni vitali del CoQ10, è evidente la necessità di mantenere il suo livello endogeno costante, ma è importante tener conto che la sua concentrazione endogena può essere influenzata da stati patologici (cardiovascolari, broncopolmonari, endocrini) o dall’assunzione di farmaci. Tra questi, gli studi mettono in evidenza le statine, farmaci molto utilizzati che, inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi, oltre a regolare la sintesi endogena di colesterolo, causano simultaneamente anche il blocco della sintesi del CoQ10.

In un recente studio condotto da ricercatori russi, è stata determinata la concentrazione plasmatica totale di CoQ10 endogeno nel plasma di 54 individui sani, confrontandola con quella di 62 pazienti con malattie cardiovascolari durante il trattamento con diversi farmaci. Da quanto è emerso, il livello plasmatico totale di CoQ10 nei pazienti che hanno assunto le statine tra le diverse terapie proposte si è rivelato significativamente più basso (-15,2 Δ%) rispetto ai pazienti del gruppo di controllo che non le assumevano. Tale diminuzione di CoQ10 potrebbe a sua volta portare alla compromissione della funzione cardiaca e alla miopatia.

Gli studiosi hanno quindi voluto che arrivasse un messaggio preciso ai pazienti con malattie cardiovascolari che utilizzano statine: monitorare il livello plasmatico di CoQ10 è molto importante per evitare reazioni avverse legate a bassi livelli plasmatici di questa importante molecola.

Si consiglia pertanto di regolare la terapia per mantenerne il livello costante, valutando eventuali strategie di supplementazione che prevengano la comparsa di effetti collaterali.

Bibliografia
Shikh E, Zozina V, Kondratenko S, Melnikov E, Kukes V. The particulars of certain drugs' effect on the endogenous coenzyme Q10 plasma level in patients with cardiovascular diseases. Drug Metab Pers Ther. 2020 Jun 30;35(2).