27 Marzo 2020

Ipertensione non ti temo col mirtillo nero

Secondo la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa la pressione alta riguarderebbe in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Perché non ricercare un efficace aiuto naturale? Uno studio propone il mirtillo nero.

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L'ipertensione è tra le principali cause di morbilità e mortalità cardiovascolare in tutto il mondo. Anche piccole riduzioni della pressione arteriosa sistolica e diastolica portano a una significativa diminuzione delle complicanze dell'ipertensione, come ictus e malattia coronarica.

In particolare, un soggetto viene definito iperteso quando presenta una pressione arteriosa uguale o superiore a 160/95 mmHg, oppure si trova in una condizione di rischio per un valore di pressione sistolica compreso fra 140 e 160 mmHg e quello della diastolica compreso fra 90 e 95 mmHg.

Un primo importante passo per controllare i livelli della pressione è senz’altro prestare attenzione al proprio stile di vita: curare l’alimentazione e l’attività fisica, evitarebrutte abitudini come il fumo e l’eccessivo utilizzo di sale a tavola. Inoltre, la natura offre diversi agenti antiipertensivi, efficaci e sicuri e con eccellente tollerabilità, che possono ampliare l'armamentario della terapia antipertensiva.

Le piante medicinali vengono utilizzate da secoli per prevenire e contrastare disturbi cardiovascolari, compresa l’ipertensione, in quanto contengono sostanze fitochimiche efficaci nel loro trattamento.

Uno studio clinico pubblicato sulla rivista Complementary Therapies in Medicine ha valutato l’efficacia antipertensiva e la sicurezza di utilizzo di un estratto standardizzato di mirtillo nero, in pazienti ipertesi, sovrappeso o obesi. I soggetti sottoposti allo studio, in età compresa tra i 30 e gli 80 anni, sono stati suddivisi in due gruppi di trattamento composti da 50 soggetti. Il primo ha previsto l’assunzione di placebo, mentre il secondo l’integrazione con 3 capsule al giorno da 400 mg l’una di estratto di mirtillo nero, entrambi in concomitanza a terapie antipertensive standard, per un periodo di 3 mesi.

I risultati emersi si sono rivelati positivi: è migliorato il controllo della pressione arteriosa in modo sicuro e ben tollerato dai pazienti che hanno ricevuto l’estratto di mirtillo nero, in concomitanza a farmaci antipertensivi standard.

Gli studiosi commentano che, nonostante la disponibilità di efficaci farmaci antipertensivi, il controllo della pressione arteriosa con una monoterapia rimane un approccio non ottimale nella maggior parte dei pazienti. L’eziopatogenesi dell’ipertensione, infatti, è complessa e coinvolge diversi meccanismi e, per questo, molti pazienti ipertesi necessiterebbero di una combinazione di agenti antipertensivi per raggiungere una pressione sanguigna ottimale. Il mirtillo nero potrebbe quindi essere una scelta sicura ed efficace.

Bibliografia
Kianbakht S, Hashem-Dabaghian F. Antihypertensive efficacy and safety of Vaccinium arctostaphylos berry extract in overweight/obese hypertensive patients: A randomized, double-blind and placebo-controlled clinical trial. Complement Ther Med. 2019 Jun;44:296-300.