5 Giugno 2019

Effetti del glutatione sull’immunità

Una rassegna statunitense riporta che i composti contenenti zolfo, tra cui aglio, MSM e acido solfidrico, svolgono un ruolo cruciale nell’immunomodulazione, prestando particolare attenzione agli effetti del glutatione (GSH).

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Il glutatione gioca un ruolo protettivo e regolatore nel sistema immunitario e nei processi ossidativi. Nella presente rassegna sono state riassunte le principali azioni del glutatione, evidenziando il suo ruolo nella risposta immunitaria e l’impatto sulla salute e la malattia.

Nel documento si parla anche di altre sostanze come l’aglio, l’aglio nero invecchiato e l’acido solfidrico, sottolineando quello che tali composti hanno in comune nell’azione immunomodulante.

Il glutatione è richiesto dal sistema immunitario per due importanti ragioni: protegge le cellule con i suoi meccanismi antiossidanti e favorisce il funzionamento ottimale dei linfociti e di altre cellule del sistema immunitario. È inoltre essenziale per la rigenerazione di altri antiossidanti, come le vitamine C ed E.

La sua integrazione può essere indicata per gli anziani, che presentano bassi livelli di glutatione e per i soggetti con infiammazioni croniche.

Il glutatione ridotto è un tripeptide, formato da acido glutammico, cisteina e glicina, che agisce come antiossidante idrofilo e intracellulare, proteggendo le cellule contro le tossine esogene e endogene, incluse le specie reattive dell’ossigeno (ROS).

Presente negli alimenti sia vegetali che animali, si trova in buone concentrazioni in pesce, broccoli, cavolo, aglio, cipolla, cereali, latticini ed è diffusamente commercializzato come integratore alimentare.

Tra i fattori che possono diminuire i livelli intracellulari di glutatione troviamo fumo, eccessivo consumo di alcol, farmaci, raggi UV, obesità, invecchiamento, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Bassi livelli di L-glutatione sono stati osservati in alcune patologie neurodegenerative (morbo di Parkinson e di Alzheimer), ischemiche (infarto del miocardio), immunitarie (AIDS, artrite reumatoide, diabete di tipo 1, sclerosi multipla), virali (HIV) e più comunemente, stati infettivi e infiammatori come influenze e raffreddori.

Bibliografia
Rodrigues C, Percival SS. Immunomodulatory Effects of Glutathione, Garlic Derivatives, and Hydrogen Sulfide. Nutrients. 2019 Jan 30;11(2).

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