21 Settembre 2018

Proprietà analgesiche della mirra

La natura ci offre innumerevoli possibilità per lenire gli stati dolorosi con efficacia. Un recente studio mostra l’azione analgesica della mirra, utilizzata sin dai tempi più antichi per curare ferite e dolori.

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Il potenziale benefico della mirra (Commiphora myrrha) è noto da millenni, e confermato dai moderni approfondimenti scientifici; è molto apprezzata per il suo effetto analgesico, e un recente studio ha cercato conferme di questo su oltre 380 volontari. 

Ai partecipanti, uomini e donne tra i 18 e i 60 anni, è stato chiesto di assumere un estratto di C. myrrha e valutarne l’efficacia su alcune tra le categorie di dolore più comuni: mal di testa, dolori articolari e muscolari, lombosciatalgie e crampi mestruali, dolore da febbre. Infatti, i furanodieni sono i composti biologici presenti nella mirra responsabili del suo particolare aroma e dell’azione analgesica.
I volontari hanno assunto per 20 giorni 1 capsula al giorno contenente 200 mg o 400 mg di estratto di C. myrrha (corrispondenti rispettivamente a 8 mg e 16 mg di furanodieni bioattivi) oppure un placebo.

Alla luce dei risultati ottenuti, i Ricercatori confermano che l’estratto di mirra utilizzato può rappresentare un efficace rimedio per alleviare molti stati di dolore e migliorare la qualità della vita.

 

Bibliografia
Germano A, Occhipinti A, Barbero F, Maffei ME. A Pilot Study on Bioactive Constituents and Analgesic Effects of MyrLiq®, a Commiphora myrrha Extract with a High Furanodiene Content. Biomed Res Int. 2017.

 

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