1 Novembre 2019

D-ribosio e ritrovi l'energia!

Dopo un’attività sportiva intensa, gli individui poco allenati spesso affrontano un lento recupero fisico che li rende incapaci di allenarsi nei giorni successivi. Uno studio clinico dimostra l’utilità del ribosio.

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L’ adenosina trifosfato (ATP) è la forma di energia cellulare necessaria per mantenere vitali e attivi tutti i processi della cellula. Durante e dopo l'esercizio fisico prolungato, ripetuto e ad alta intensità, i livelli di ATP sono gravemente ridotti, in particolare nel muscolo scheletrico. Il recupero dei livelli di ATP può richiedere giorni, il che alla fine può influire sulle prestazioni e sulla capacità di allenarsi a pieno regime nei giorni successivi.

Tale sfida coinvolge meno l’individuo allenato che, a parità di esercizio fisico, è capace di ossidare significativamente più grassi rispetto ai non allenati, a condizione che vi siano substrati adeguati a facilitare il recupero fisico.

Lo studio in doppio cieco, pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, ha coinvolto 26 soggetti sani, divisi in due gruppi in base al proprio massimo consumo di ossigeno (VO2): un gruppo a basso valore di VO2 (lower peak) e un gruppo ad alto valore di VO2 (higher peak). Tutti i soggetti hanno assunto 10 g/die di D-ribosio, confrontati con un’assunzione controllo con 10 g/die di destrosio. I due gruppi hanno assunto per 2 giorni una dose di carico, prima dell’esercizio, con uno o l’altro trattamento, seguiti da 3 giorni supplementari di integrazione. Durante questi 3 giorni di integrazione, ogni soggetto è stato sottoposto a sessioni minime separate di esercizio, ad intervalli di 60 minuti ad alta intensità che includevano il ciclismo e un test di potenza di 2 minuti.

Lo studio è stato completato senza effetti avversi ei risultati più significativi sono stati ottenuti per il gruppo a basso valore di VO2: la potenza media e massima sono aumentate significativamente dal giorno 1 al giorno 3, rispetto al controllo. Inoltre, anche il tasso di sforzo percepito e la creatina chinasi sono risultati più bassi.

Gli studiosi concludono pertanto che lo stress fisico provocato da esercizio ad alta intensità può beneficiare dell'integrazione con D-ribosio, in particolare in soggetti poco allenati. Si prospettano studi futuri per chiarire i meccanismi d’ azione del composto.

Bibliografia
Seifert JG, Brumet A, St Cyr JA. The influence of D-ribose ingestion and fitness level on performance and recovery. J Int Soc Sports Nutr. 2017 Dec 20;14:47.

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