Salute cognitiva

09 Ago

Rodiola: addio stress!

Controllare lo stress è possibile e, secondo alcuni scienziati austriaci, a riuscirvi è una pianta che cresce miracolosamente in alcune zone temperate, dove il clima in inverno può arrivare fino a -30°C. Si tratta della rodiola.

03 Lug

Complesso B, omocisteina, salute cerebrale

La qualità della dieta ha effetti diretti sull’organismo, in particolare le vitamine del gruppo B agiscono sull’attività cerebrale, migliorando le funzioni cognitive e riducendo cattivo umore, depressione, ansietà e stress.

03 Giu

Perché la vitamina C aumenta il buonumore?

Avviso a tutti i raffreddati, ossidati e ai fumatori incalliti: la vitamina C aumenta il buonumore. Lo dicono i risultati di uno studio neozelandese che ha correlato lo stato nutrizionale di questo nutriente con l’umore psicologico.

19 Apr

Sorridi e ti sentirai più felice

Tenere il broncio non aiuta certo a recuperare benessere e serenità, mentre l’atto fisico di sorridere può fare sentire più felici, secondo quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Psychological Bulletin.

20 Mar

NAC e malattie neurodegenerative

Superato il classico utilizzo come mucolitico (per quanto efficacissimo!), per la N-acetil L-cisteina (NAC) si apre un ampio scenario di applicazioni cliniche multiple. Uno studio italiano ne analizza alcune.

06 Feb

Iperico per una buona memoria

L’iperico è una pianta le cui sommità sono utilizzate per migliorare l’umore e favorire il relax. È conosciuto anche per la sua azione di sostegno a memoria e a attenzione: questo studio ne ha valutato l’effetto a bassi dosaggi.

09 Gen

Declino cognitivo: l’aiuto della curcumina

La curcumina, principale componente terapeutico della curcuma, è da tempo nota per la sua attività antiinfiammatoria e antiossidante. Una recente review ne ha valutato l'efficacia nel migliorare e prevenire il declino cognitivo.

30 Nov

Rinforza la memoria con le epicatechine

Da una recente review è emerso che le epicatechine, polifenoli con svariate attività biologiche, possono migliorare le prestazioni cognitive influenzando la circolazione sanguigna cerebrale: ecco i dettagli.