10 Luglio 2019

Caffeina e tessuto adiposo bruno

Alcuni studiosi britannici hanno scoperto che bere una tazza di caffè al giorno potrebbe stimolare la produzione di tessuto adiposo bruno, detto anche “grasso marrone”, riuscendo a contrastare obesità e diabete.

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Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, è uno dei primi eseguiti sull’uomo per cercare di individuare i componenti che potrebbero avere effetti diretti sulle funzioni del tessuto adiposo marrone, lipide che svolge un ruolo chiave nell’organismo per bruciare calorie in energia.

Il tessuto adiposo bruno è un tipo di grasso che si trova nell’uomo e in altri mammiferi. Inizialmente si riteneva che fosse presente solo nei bambini e nei mammiferi ibernati. Solo recentemente si è scoperto che anche gli adulti hanno tessuto adiposo marrone. La sua funzione principale è quella di generare calore bruciando calorie, azione opposta a quella del grasso bianco che aumenta lo stoccaggio di calorie.

Il prof. Michael Symonds della School of Medicine di Nottingham, che ha collaborato allo studio, afferma che: «Il tessuto adiposo bruno funziona in un modo diverso da altri grassi presenti nel nostro organismo e produce calore bruciando zuccheri e grassi, spesso in risposta al freddo. Aumentando la sua attività si migliora il controllo della glicemia e i livelli dei lipidi nel sangue, mentre le calorie extra bruciate aiutano a perdere peso».

Questo è il primo studio sull’uomo in grado di mostrare che una tazzina di caffè può avere un effetto diretto sulle funzioni del tessuto adiposo bruno. Il potenziale di applicazione di questi risultati è piuttosto elevato, in quanto l’obesità è uno degli argomenti più spinosi nella nostra società e, con l’aumento dell’incidenza del diabete, il tessuto adiposo bruno potrebbe rappresentare una soluzione per contrastare queste due condizioni.

Il team di ricercatori ha iniziato con una serie di esperimenti su cellule staminali per vedere se la caffeina fosse in grado di stimolare il grasso marrone. Una volta trovato il dosaggio giusto, si sono spostati sull’uomo per verificare se vi fossero analogie.

I risultati sono stati positivi e ora è necessario avere la certezza che sia la caffeina, uno degli ingredienti del caffè, ad agire come stimolo o se sia un altro componente che aiuta l’attivazione del grasso marrone. Attualmente gli studiosi stanno guardando agli integratori contenenti caffeina per valutare se l’effetto sia similare.

Una volta avuta la conferma, la caffeina potrebbe essere usata come parte di un regime per il controllo del peso, la regolazione della glicemia e per la prevenzione del diabete.

Bibliografia
Velickovic K, Wayne D, Leija HAL, Bloor I, Morris DE, Law J, Budge H, Sacks H, Symonds ME, Sottile V. Caffeine exposure induces browning features in adipose tissue in vitro and in vivo. Sci Rep. 2019 Jun.

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