1 Marzo 2019

Zinco contro la contaminazione da arsenico

Tutti, più o meno, conosciamo la pericolosità dell’arsenico, metalloide presente naturalmente nell’ambiente, ma anche potenziale agente inquinante. Pochi però sanno che un corretto apporto di zinco ne contrasta gli effetti nocivi.

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L’arsenico (As) è un metalloide ampiamente presente nell’ambiente, in particolare nelle rocce, nel suolo, nelle polveri e nell'aria e si trasforma in agente inquinante a causa delle scorie e le emissioni prodotte da impianti industriali e chimici, centrali energetiche, etc.

L’arsenico rischia di contaminare i terreni destinati all’agricoltura e la sua presenza nel suolo e nei corsi d’acqua ne causa l’accumulo nei tessuti vegetali e, in seguito, nelle derrate alimentari. Per la presenza nelle colture, infatti, l’arsenico può essere reperibile in piccole quantità in cereali e prodotti a base di cereali (pane, pasta, riso), acqua in bottiglia, caffè, birra, pesce e verdure.

Ad alte concentrazioni è letale, ma anche a basse dosi può essere nocivo, perché un’esposizione prolungata a tale composto può provocare malformazioni, patologie immunologiche e genetiche e il cancro.

Un recente studio ha voluto verificare gli aspetti in comune relativi alla carenza di zinco in presenza di esposizione ad arsenico. Infatti, la sintomatologia da esposizione all’arsenico ha in comune molte caratteristiche con quella da carenza di zinco, inclusi infiammazione e stress ossidativo. È stata associata alle stesse malattie croniche e può contribuire ad aumentare le risposte infiammatorie, in parte riducendo le scorte di zinco.

Lo zinco è un micronutriente essenziale importante per molti processi biologici, inclusi lo sviluppo e la funzionalità del sistema immunitario e la difesa contro gli agenti tossici, grazie alle proprietà antiossidante e antinfiammatoria.

La carenza di zinco e la sua perdita dalla cellula hanno dimostrato, in questo studio e in altri precedentemente, di aumentare il danno ossidativo, di indurre un’attivazione immunitaria anomala e incentivare la risposta infiammatoria.

La contaminazione da arsenico nelle falde acquifere spesso coesiste in zone che tendono ad essere carenti di zinco e in questo caso la situazione si aggrava.

I risultati indicano che l’impatto negativo della carenza di zinco si sovrappone in maniera significativa all’esposizione all’arsenico nell’ambiente ed è associato a un aumento del rischio di malattie croniche.

La carenza di zinco e l’esposizione ad arsenico possono agire indipendentemente o in cooperazione per influenzare lo stato dello zinco, lo stress ossidativo e le risposte pro-infiammatorie.

L’organismo ha scarsi depositi di zinco, pertanto il mantenimento di un suo stato ottimale dipende fondamentalmente da un suo regolare apporto con la dieta

Bibliografia
Wong CP, Dashner-Titus EJ, Alvarez SC, Chase TT, Hudson LG, Ho E. Zinc Deficiency and Arsenic Exposure Can Act Both Independently or Cooperatively to Affect Zinc Status, Oxidative Stress, and Inflammatory Response. Biol Trace Elem Res. 2019 Jan 11.

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