3 Maggio 2019

Dieta, intestino e artrite reumatoide

Sono circa 400mila gli italiani che soffrono di artrite reumatoide, una patologia caratterizzata da anomalie nella risposta immunitaria. Dalla scienza un monito ai reumatologi: curate l’alimentazione dei vostri pazienti!

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Sono sempre più numerose e valide le evidenze scientifiche che mettono in relazione l’alimentazione con lo sviluppo o il controllo di patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide. È di recente pubblicazione un approfondimento su questo tema: articolo succinto ma molto chiaro e ricco di spunti.

Partendo dalla constatazione che la farmacologia tradizionalmente utilizzata per questa patologia porta con sé importanti effetti collaterali (soprattutto a livello gastrointestinale), la comunità scientifica sta chiarendo il ruolo di alcuni alimenti per scongiurare lo sviluppo dell’artrite o tentare di alleviarne i sintomi.

Riceve uno spazio significativo il microbiota intestinale: stando agli studi clinici più recenti, la manipolazione del microbiota nell’artrite infiammatoria potrebbe offrire un potenziale obiettivo terapeutico. Infatti, una specifica integrazione con probiotici ha mostrato effetti antinfiammatori, alleviando i sintomi di pazienti con artrite.

Tra gli alimenti con potenziale terapeutico spiccano il peperoncino, il coenzima Q10 e il cacao; quest’ultimo suscita sempre maggior interesse per le sue proprietà antiossidanti, attribuite in particolare ai flavonoidi che contiene – nello specifico epicatechine, catechine e procianidine.

Anche in quest’ambito la Dieta Mediterranea è risultata la più efficace nel ridurre l’incidenza di patologie legate al sistema immunitario, lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica; questo in virtù dell’abbondante presenza di acidi grassi, vitamine e polifenoli (basti pensare all’olio extravergine di oliva).

Gli Autori, consapevoli che il reumatologo non può e non deve improvvisarsi dietologo, concludono sottolineando quanto sia importante l’alimentazione in patologie come l’artrite reumatoide, e lamentano la carenza di formazione (sia in università che tra gli specialisti) su un aspetto così importante. Lavorare vicino al paziente e alla famiglia dovrebbe far sentire più stringente una responsabilità, per cui l’articolo si chiude con la raccomandazione che venga garantita a tutti i reumatologi una formazione su quale possa essere la miglior ‘ricetta’ per i pazienti con artrite reumatoide.

Bibliografia
Cutolo M, Nikiphorou E. Don't neglect nutrition in rheumatoid arthritis! RMD Open. 2018 Feb 24;4(1):e000591.

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