4 Febbraio 2019

Alimenti ultra-trasformati? Meglio di no

Uno studio epidemiologico condotto in Francia da NutriNet-Santé suggerisce che il consumo di alimenti ultra-trasformati possa aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. Vediamo nel dettaglio i risultati.

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Condotto su un campione di 105.000 francesi di età media 42 anni e seguiti per due anni, lo studio ha analizzato le abitudini alimentari dei partecipanti utilizzando questionari alimentari.

Lo studio ha valutato le associazioni tra consumo di alimenti ultra-trasformati e rischio di tumore in una larga coorte prospettica.

I risultati hanno evidenziato un aumento di oltre l’11% del rischio di tutti i tipi di cancro e di cancro del seno in particolare.

Ma che cosa sono gli alimenti ultra-trasformati? Sono alimenti spesso (ma non sempre) caratterizzati da una scarsa qualità nutrizionale e dalla presenza di additivi, sostanze dell’imballaggio che entrano in contatto con il cibo e composti che si formano durante la produzione, la lavorazione e lo stoccaggio.

Le diete che includono alte proporzioni di prodotti ultra-trasformati tendono a contenere eccessive percentuali di energia, sodio, grassi e zuccheri e scarse di fibra alimentare e micronutrienti, sostanze indispensabili per il mantenimento della salute.

Il consumo di tali cibi è stato anche associato a una maggiore risposta glicemica e a un minore effetto saziante.

Sebbene non possa essere considerato l’unico determinante, un eccessivo apporto di energia, grassi e zuccheri contribuisce largamente all’aumento del peso corporeo e al rischio di obesità, con obesità riconosciuta come fattore di maggiore rischio per il cancro del seno nella post-menopausa, stomaco, fegato, colon, esofago, pancreas, reni, vescica, endometrio, ovaie, fegato e prostata e malattie ematologiche maligne.

La lista degli alimenti ultra-trasformati è amplissima, comprende infatti: snack dolci e salati, bevande zuccherate e aromatizzate, verdure in scatola, zuppe liofilizzate, cibi pronti, salumi e tutti i prodotti con aggiunta di conservanti. Senza dimenticare tutti gli alimenti a cui sono aggiunti conservanti, coloranti, edulcoranti e via dicendo.

Altri studi in precedenza avevano riscontrato l’aumento del rischio di disturbi metabolici, come obesità, ipertensione, dislipidemia, ma questo è il primo studio epidemiologico che ha valutato l’associazione tra alimenti industrializzati e rischio di cancro.

Se questi dati dovessero essere confermati da altre ricerche, potrebbero rinforzare l’ipotesi che il veloce espandersi negli ultimi anni del consumo di tali alimenti possa essere responsabile dell’aumento del carico di cancro nelle prossime decadi.

 

Bibliografia
Thibault Fiolet et al. Consumption of ultra-processed foods and cancer risk: results from NutriNet-Santé prospective cohort. BMJ 2018;360:k322.

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