13 Maggio 2019

Abbronzatura: completa la tua protezione

A primavera inoltrata cominciano le prime timide esposizioni al sole. Questa rassegna ci fornisce alcune importanti informazioni sugli agenti fotoprotettivi maggiormente efficaci.

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Un numero sempre più crescente di dati conferma gli effetti benefici della fotoprotezione orale sulla salute della pelle.
È risaputo che i raggi ultravioletti (UV), che sono visibili, e i raggi infrarossi producono effetti sull’uomo, alcuni benefici, altri invece pericolosi per la pelle, in particolare quelli provenienti dalle radiazioni ultraviolette (UVR).
I meccanismi protettivi sono vari e includono effetti antiossidanti, antinfiammatori e immunomodulanti, offrendo protezione contro le UVR e prevenendo la carcinogenesi fotoindotta e l’invecchiamento cutaneo.

Le creme solari hanno alcune limitazioni: una breve emivita sulla pelle (il che sottintende il bisogno di frequenti applicazioni), la mancanza di efficacia e potenziali effetti collaterali.
I fotoprotettori orali, al contrario, non proteggono direttamente la pelle, tuttavia possiedono alcuni vantaggi, principalmente dovuti alla facilità di uso; inoltre, non sono alterati dalle condizioni esterne, per cui la loro emivita può essere stabilita farmacologicamente e i loro effetti non dipendono dal grado di assorbimento nella pelle.
Tra i fotoprotettori, si segnalano i carotenoidi, pigmenti presenti in numerosissimi frutti e vegetali, alcuni dei quali presenti nel sangue: a-carotene, b-carotene, zeaxantina, luteina, b-criptoaxantina e licopene.

Il licopene ha un’attività antiossidante molto potente: negli studi ha mostrato di ridurre la formazione dell’eritema (fino a -40%) e diminuire le metalloproteinasi, enzimi coinvolti nella degradazione del collagene e nel fotoinvecchiamento cutaneo.

Tuttavia il carotenoide più conosciuto è sicuramente il beta-carotene che, oltre alla riduzione dell’infiammazione cutanea, è in grado di aumentare la MED (Minimal Erithemal Dose), migliorando pertanto la resistenza della pelle al danno solare. Ma il dato più interessante riguarda la possibilità di questo carotenoide di diminuire la fotosensibilità nei pazienti con protoporfiria eritropoietica.

L’astaxantina, un altro carotenoide principalmente presente i crostacei e pesci, ha un’azione antiossidante più potente di tutti gli altri carotenoidi: inibisce la perossidazione lipidica indotta da raggi UVA, ha un’azione antinfiammatoria ed è in grado di prevenire le alterazioni della SOD (superossido dismutasi) e del glutatione, antiossidanti importantissimi per l’organismo. Buoni risultati sono stati osservati in seguito all’assunzione di astaxantina nell’invecchiamento cutaneo.

Luteina e zeaxantina sono xantofille presenti nella retina umana e pertanto possono svolgere un ruolo per sostenere la salute oculare. La luteina si accumula anche nella pelle, offrendo proprietà antiaging e anticancerogene, basate sull’azione antiossidante e antinfiammatoria.

Riassumendo, gli agenti in grado di proteggere la pelle sono tanti: non dimenticate di metterli nella valigia o, meglio, di fare un ciclo preventivo per preparare e rinforzare la pelle. 

Bibliografia
Parrado C et al. Oral Photoprotection: Effective Agents and Potential Candidates. Front Med (Lausanne). 2018 Jun 26;5:188.

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