10 Aprile 2015

Serenoa, la palma utile per la prostata

Associare un estratto di serenoa al farmaco tamsulosin aumenta l’efficacia di questa terapia, favorendo una maggiore riduzione dei sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.

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In uno studio coreano apparso su Urologia Internationalis, a 140 uomini con ipertrofia prostatica benigna sintomatica sono stati somministrati giornalmente 0.2 mg di tamsulonin (farmaco utilizzato contro i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna) o 320 mg di serenoa (Serenoa repens), una palma nana diffusa in Stati Uniti, sud Europa e nord Africa.

Dopo 12 mesi di osservazione, i risultati ottenuti hanno dimostrato l’effetto maggiore con la combinazione della serenoa con il farmaco.

Similarmente, in un precedente studio che aveva confrontato l’efficacia della serenoa con il tamsulosin per 12 mesi, i sintomi dei pazienti dei 2 gruppi erano migliorati, tuttavia le dimensioni della prostata erano diminuite solo nel gruppo che aveva assunto serenoa e le disfunzioni sessuali erano risultate più comuni nel gruppo che aveva assunto tamsulosin.

Complessivamente, la serenoa aveva ottenuto una risposta superiore dopo solo 3 mesi di trattamento rispetto al farmaco.

L’estratto di serenoa è pertanto una sostanza vegetale alla quale poter ricorrere per attenuare i sintomi delle sindromi irritative e ostruttive dell’apparato urinario e in caso di iperplasia prostatica benigna.

Bibliografia
Ryu YW, Lim SW, Kim JH, Ahn SH, Choi JD. Comparison of tamsulosin plus serenoa repens with tamsulosin in the treatment of benign prostatic hyperplasia in korean men: 1-year randomized open label study. Urol Int. 2015;94(2):187-93.