Numerosi studi riportano che l’attività antiossidante dell’astaxantina è stata ampiamente studiata anche in confronto ad altri composti come la vitamina C, la vitamina E e il beta-carotene, mostrando un potenziale interesse nei processi di invecchiamento e nel mantenimento dell’equilibrio cutaneo.

I dati raccolti in questa review suggeriscono che l’astaxantina può contribuire al mantenimento della salute della pelle, supportando parametri come elasticità, idratazione e aspetto cutaneo, e aiutando a contrastare i segni visibili del tempo. Gli studi disponibili sono numerosi: vediamone alcuni, includendo anche i dosaggi riportati nella rassegna.

Secondo una recente ricerca, la supplementazione di astaxantina (6–12 mg/die) è associata a una modulazione dei processi ossidativi e dei mediatori coinvolti nella risposta infiammatoria, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio cutaneo. Un altro studio ha osservato un effetto favorevole sulla perdita di acqua transepidermica indotta dall’esposizione ai raggi ultravioletti.

L’assunzione di astaxantina (4 mg/die) per quattro settimane ha mostrato un miglioramento di alcuni parametri legati all’aspetto della pelle, come l’ossidazione lipidica e la desquamazione dei corneociti in soggetti sopra i quarant’anni.

Studi sull’uomo indicano che 6 mg/die di astaxantina per 6–8 settimane possono contribuire al miglioramento dell’aspetto delle rughe, della perdita di acqua transepidermica e delle macchie legate all’età.

Dosaggi compresi tra 3 e 6 mg/die sono stati associati a effetti favorevoli nei confronti dei segni del fotoinvecchiamento, supportando la struttura del tessuto cutaneo.

La rassegna prende inoltre in considerazione il possibile ruolo dell’astaxantina nel supporto del benessere generale dell’organismo, evidenziando l’interesse della comunità scientifica verso questo carotenoide.

Bibliografia

Geir Bjørklun, et al. Review. The Role of Astaxanthin as a Nutraceutical in Health and Age-Related Conditions. Molecules 2022, 27, 7167.